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INNAMORATI DELLA MADONNA DEL SASSOLINO E DEL CUORE DI GESÚ: GOCCE DI LUCE.

 
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Cari amici, vi invitiamo a recitare il Santo Rosario, in formato mp3, con il nostro caro Giammarco qui www. innamoratidimaria.it
Vi comunichiamo che è online il sito ufficiale "Gocce di luce: Gesù parla ad un'animawww.goccediluce.org e che il libro è in ristampa.
Per le richieste di preghiere scrivete a Miriam info@innamoratidellamadonna.it: un caro saluto da tutto lo Staff e grazie della vostra visita.

VORREI FARE DI QUESTO MESSAGGIO UNA PREGHIERA UNIVERSALE clikka qui anche tu che in questo momento mi stai leggendo e in cuor tuo ha qualcosa da dire. GRAZIE

Benedizione agli amici del FORUM: Per intercessione del Cuore Immacolato di Maria vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo Amen. Don Armando Maria
GOCCE DI LUCE Agosto 2011. La mia Chiesa non decade...!

 
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Autore Messaggio
Don Armando Maria
Sacerdote
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Registrato: 13/10/05 19:15
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MessaggioInviato: Sab Dic 03, 2011 10:02 pm    Oggetto: GOCCE DI LUCE Agosto 2011. La mia Chiesa non decade...! Rispondi citando

        GOCCE DI LUCE - Gesù parla ad un’anima


Agosto 2011 - "La mia Chiesa non decade poiché è sostenuta dalla Potenza dello Spirito Santo… Non prevarrà il male su di essa!”

Ave Maria!

Carissimi, preghiamo per la piccola Maria… Ella ha passato, e sta ancora attraversando, un periodo di croce con problemi vari, come tantissime famiglie di oggi… ma il suo più grande dolore è che, dall’inizio dell’estate, non sempre le è possibile andare a Messa tutti i giorni per potersi accostare alla Santa Comunione e anche per ascoltare Gesù che le parla al cuore. Stiamole vicino con la preghiera; e preghiamo anche per tutte le mamme cristiane che spesso sono come martiri dentro la loro stessa casa.
Vedete, carissimi, come Gesù, questa volta, per confidarsi e per parlare alla sua Chiesa che siamo tutti noi, ha scelto proprio una mamma normale, nascosta e tribolata, come tante povere mamme di famiglia oggi. Egli, anche attraverso la piccola Maria, vuole dare un messaggio di luce, di speranza e di consolazione alla Famiglia più grande, alla Chiesa, che ha problemi come tutte le nostre famiglie cristiane. E Gesù ama assai la sua Chiesa, e mai ci abbandona e ci ama di vero amore! Egli, è Amore misericordioso, è il Buon Pastore che guida la sua Chiesa, tutti noi, le nostre famiglie e l’umanità intera anche in tempi così difficili.
Nel suo Santissimo Nome vi benedico e vi consacro al suo Sacratissimo Cuore Eucaristico e al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. Pace e gioia!

Don Armando Maria



05 08 11 venerdì XVIII A – “Cosa sono Io se non un Innamorato che vi ama pazzamente?”

“Mia piccola Maria, questo giorno è dedicato al mio divina Cuore. Cosa sono Io se non un Innamorato che vi ama pazzamente e geme di essere rifiutato, se non un Cuore ferito che vede gli uomini per lo più preoccuparsi ed occuparsi dei divertimenti, dello star bene e delle vacanze, e mi dimentica, se non addirittura mi rifiuta? Cosa li salveranno?... i divertimenti, i piaceri della terra? Voi li vedete felici agitarsi alla ricerca di emozioni, ma non lo sono; sono affamati di un amore che non riusciranno ad avere e che solo in Me troveranno pienezza.
Quando poi giungeranno le prove, i tempi duri, la battaglia, cosa li aiuterà, cosa li salverà? Per chi si è rifugiato nel mio divin Cuore ed ha amato, Esso si farà scialuppa, sarà battello sul quale saranno salvarsi, sicché le acque tempestose non li travolgeranno. Ma per chi non ha preso pensiero di questi mezzi che Iddio ha offerto, a cosa si attaccherà per trovare salvezza? Saranno spaventati e le loro zavorre li trasporteranno nei precipizi degli abissi.
In questo giorno in cui ricordate anche la Madonna della Neve, Santa Maria Maggiore, cosa è questa neve se non la discesa della sua grazia, del manto della sua Immacolatezza che vuol coprirvi con il suo candore per darvi grazia di castità, di purezza, di innocenza, che si acquisisce nel corpo, nel cuore e nella mente perché siate atti ad entrare nella pienezza del mio Cuore divino e troviate rifugio? Dato che solo nel mio divin Cuore voi troverete la possibilità di salvarvi da questo mondo immondissimo che tutto travolge con il suo male che, simile ad una valanga rotola, copre e sporca.
Solo nel mio divin Cuore voi avrete forza e vincerete. Sarà per voi fortezza, sostegno, consolazione: in Esso voi siete vincitori. Non prevaricherete al mondo: il mio Cuore sarà il Rifugio più forte di ogni tempesta, prova o tentazione. In Me Io vi porto ad una nicchia che vi tiene protetti e sospesi per far sì che la terra non vi prevarichi. Siate sospesi e aspirate al Cielo. Ti benedico”.


07 08 11 – domenica XIX A “Se fosse in voi stampata e presente la mia Persona non temereste più tanti travagli dell’esistenza”

“Mia piccola Maria, durante la Santa Messa lo Spirito ti manda le sue luci che in Me si aprono completamente e si rivelano confermandole. “Davvero questo è il Figlio di Dio!”, gridano gli Apostoli dinanzi al mio Potere di far tacere la burrasca. Oh, se si credesse a questa Parola che da Dio vengo e che quindi ne ho la medesima Natura e lo stesso Potere! Con Dio accanto di che temerete? Non avreste così tante paure. Dinanzi alla burrasca che infuria e fa temere i miei Apostoli nella barca Io accorro, vengo per soccorrere e portare pace. Cammino tra le acque per manifestarmi, e Pietro, rivelandosi il mio Potere, a Me si affida e si affianca poiché chi in Me crede e vive può compiere ciò che Io compio; ma quando lascia il mio Sguardo e si dimentica di Me, guarda le onde e la paura lo fa precipitare.
Anche voi mi dimenticate, dato che se fosse in voi stampata e presente la mia Persona non temereste più tanti travagli dell’esistenza, le sofferenze e le malattie, né di perdere la vita perché sapreste che Io sono in voi accanto a viverli. Io ci sono, vedo ogni cosa. …”dove sei, o Dio?...”. Vedo le prove, le sofferenze, le situazioni e ciò che accade: ci sono e cerco di operare con l’uomo nella misura in cui me lo permette;e se avesse più fede, nemmeno della morte avrebbe più paura.
Come ricordare, amare la mia Immagine, e portare il mio Spirito in voi impresso? Ci vuole la preghiera che alimenta la fede: essa vi pone nell’atteggiamento di chi mi guarda e si fida di Me. Così come ogni giorno avete bisogno di alimentarvi per rigenerarvi, per portare il peso di ogni suo dì, similmente per portare il peso della croce, per vivere nello spirito e alimentare la fede avete bisogno di pregare ogni giorno. Non mi vedete, ma Dio, pur nel nascondimento, partecipa. Se mi vedeste nella pienezza della mia Potenza divina che merito ne avreste? Perché dunque voi ne abbiate merito e valore Io vi lascio alla fede nella mia Persona. Il nemico fa di tutto per fiaccarvi, per portare allo scoraggiamento, alla sfiducia in modo sottile; il suo gioco è di condurvi alla paura …”dov’è Dio? Non vedi che sei solo e ti ha abbandonato?”, sicché la paura vi faccia cadere o allontanare da Me. Pregate, figli miei, e ritornerà in voi il mio Spirito che non vi fa tremare.
Ove sono coloro che vi hanno preceduto, che ieri vivevano ed oggi non ci sono più? Coloro che hanno in Me creduto vivono! Ti benedico”.


08 08 11 – lunedì XIX sett. “L’Eucaristia e la Madre Santissima danno e infondono obbedienza verso la Chiesa”.

“Mia piccola Maria, vuoi sapere di San Domenico? Egli è un Santo il cui fuoco della Parola lo illumina perennemente in Cielo. Fuoco che nasceva dall’ardente preghiera al Santissimo Sacramento al quale chiedeva: “Signore, sia la tua Parola a parlare per me!”, e dall’amore tenerissimo verso la Santa Madre che gli ispira la preghiera delle “Ave Maria”, che intrecciano la sua vita e la vita di innumerevoli anime che seguiranno ad intercedere alla Madre per seguirne la via alla santità. Domenico combatte l’eresia nella Chiesa, chiedendo a Me di dipanare tante matasse imbrigliate, dando luce e modo, pur rimanendo, obbedientissimo alle Regole della Santa Madre Chiesa. Che esempio per i sacerdoti ai quali indica la via verso Dio con i suoi stessi mezzi semplici e profondi quali: l’Eucaristia e la Madre Santissima, che danno e infondono obbedienza verso la Chiesa.
Il Vangelo odierno vi propone l’obbedienza a cui Io, il vostro Signore Gesù, mi sono sottoposto, anche se le povere leggi quali la tassa per accedere alla Casa del Padre nel tempio di cui un Figlio dovrebbe esserne esente, e lo faccio per dare esempio: dall’obbedienza, pur a leggi, quali quelle provenienti dalle tasse, ne viene la pace e la carità per il bene comune. “…E quando, Signore, esse sono ingiuste, quando non aprono al bene ma al lucro?...”. Figli miei, pregatemi con fervore come San Domenico: Iddio ha la capacità di dipanare i gomitoli più imbrogliati, di aprire chissà quali porte chiuse, di far pescare un pesce nel quale c’è un soldo per pagare la tassa. Aiuterà voi, se vi unite a Cristo, se c’è disposizione a far la sua Volontà, a dipanare ogni intreccio, a farvi uscire da ogni labirinto. Ti benedico”.


10 08 11 – mercoledì XIX A “Chi è che soffia sulle fiamme del suo fuoco che lo consuma se non il Soffio dello Spirito Santo?”.

“Mia piccola Maria, se tutti nella tua casa pregassero e ricorressero ai Sacramenti la battaglia sarebbe già vinta. Così come in una guerra: tanto più sono i prodi combattenti e prima c’è la vittoria, così è la nella battaglia dello Spirito. Però per i meriti del mio prode che, pur solo combatte eroicamente per Me, Io accorro in difesa come Davide che, piccolo, sconfisse nel mio Nome il gigante Golia. Ugualmente nella tua vita la liberazione giungerà e si avrà nel tempo.
Oggi ricordate San Lorenzo che di tutto si fa dono: prima adoperandosi nell’opera e poi nel consegnare sé stesso alle fiamme per farsi dono pieno, per far sì che le sue ceneri portino il bene che lo ha formato in Dio e vadano per divenire ricchezza per i fratelli in ogni parte del mondo. Chi è che soffia sulle fiamme del suo fuoco che lo consuma se non il Soffio dello Spirito Santo che unisce e irrora della sua santità perché possa giungere lontano e portare il suo dono?
Tutti siete chiamati a farvi dono; tutti siete semi che il Padre Creatore ha sparso sulla terra del mondo per fruttificare. Come divenire tale dono? Il Vangelo di questa sera ve lo annuncia: il seme deve morire, deve marcire nella terra poiché, morendo, porti frutto. Se siete attaccati a questa vita terrena il vostro seme rimane solo ancorato ad essa senza scoprirne le profondità; il vostro seme non farà radici: diverrà sterile, inutile e non darà frutto. Mentre se lascerà che muoia, che s’innesti nella terra degli elementi di Dio, si farà dono: potrà nascere una pianta nuova che porterà vita.
Non considerate che, se avete dato e non ricevuto, la vostra esistenza è sprecata, e che se avete vissuto ingiustizie dinanzi alla vostra giustizia vissuta, essa sia stata inutile. Tanto più avete dato e arricchito i poveri della terra tanto più voi sarete i ricchi del Cielo. Cosa porterete in eredità se non la ricchezza del vostro Dio? E come poter morire nella terra?... Affidatevi alla terra santissima della Madonna che vi aiuterà: Ella formerà il vostro seme, lo unirà agli elementi santi del suo Figlio, vostro Signore, sì da farvi semi fecondi, buoni; dal qual seme nascerà una pianta sana dai frutti santi.
Come dice stasera la Parola: il Cristo non verrà mai dimenticato, l’opera di Colui che ha dato è presente in eterno alla memoria dell’Altissimo: si è fatto Seme che muore, e per i suoi meriti ne vivete il raccolto; così voi, figli miei: il vostro dono non verrà dimenticato e vivrà per sempre. Ti benedico”.


11 08 11 – giovedì XIX sett. “Chiara trasparente e casta, virginea e pura simile alle gocce di acqua…”

“Mia piccola Maria, guardate a Santa Chiara; Chiara, la mia piccola Chiara, che chiede di divenire trasparenza di Dio perché il Maestro possa in Lei rispecchiarsi e donare le sue bellezze, la sua beltà che ella, nella sua offerta, protende verso i fratelli. Chiara trasparente e casta, virginea e pura, simile alle gocce di acqua che nascono dallo sciogliersi dei ghiacci nelle alte vette dei monti sicché si faccia rio, ruscello, torrente che scorre per giungere dai monti alla vallata, alle pianure, nei fiumi, sino la mare. Le sue acque che portano il bene di Dio si irradiano, si insinuano, irrigando tante terre lontane e indurite per fecondarle di Me, vostro Signore, per far sì che vivesse questa trasparenza: la purezza dell’onestà che Io sono.
Chiara vede nel cammino di Francesco la via più consona, più radicale, che l’aiuti a vivere tutto ciò, e si forma nella sua Consacrazione ad un’offerta di limpidezza, di chiarore che le traspare nel pensiero, nelle parole, nello sguardo, nelle mani, per essere pura e veritiera sino alle viscere in modo che mai parola o minima bugia ha sfiorato le sue labbra per essere il canale, il condotto, le fresche acque che mi portano lontano.
Pure voi siete chiamati ad essere piccole Chiare, piccoli torrenti, puliti, trasparenti, dato che in ciò che è malsano, sporco, Iddio non può immettersi: si congiunge e si assimila a ciò che più gli è simile. Voi direte: “ma pur divenendo questo piccolo torrente di acque limpide, unendosi poi alle acque inquinate dei fiumi, del mare del mondo, esso si mescola e diviene sporco, inquinandosi al resto, si corrompe così come avviene nel processo naturale.
Ma Io vi dico che lo Spirito supera la materia: la gloria di Dio supera il male ed è vittoriosa, ed ogni piccola anima che si fa mio ruscello di Grazia divina passa, supera, scorre, si irradia, si insinua, bagna e dilaga, sovrasta e ricolma poiché la Grazia divina è Luce che non può essere fermata dal male, e porta tutto il suo bene per giungere sino al cuore dell’uomo e portare la sua salvezza. Ti benedico”.


12 08 11 – venerdì XIX sett. ”Ci si sposa con grande superficialità, con grande faciloneria”

Stasera la Parola vi parla del matrimonio: “Non è bene che l’uomo ripudi la donna!”. Ai miei tempi terreni era l’uomo che sempre ripudiava la moglie, ma non è bene oggi che nemmeno la donna ripudi il marito poiché il sacramento del matrimonio è per tutta la vita, è presente e stabile dinanzi allo sguardo di Dio. Ci si sposa con grande superficialità, con grande faciloneria e spesso non sapendo che si sposa l’amore ma anche la croce dell’altro, e che ci si sposa non solo per ricevere ma anche per dare. Passano presto i giorni dell’euforia mentre rimangono la stabilità dell’affetto e dei sentimenti, se c’è la Grazia di Dio. Non è bene dividere ciò che il Signore ha unito; e il matrimonio è un sacramento di grande responsabilità ma che può essere vissuto nella sua unitività e nella sua sacralità, se è nutrito dai sacramenti e dalla preghiera.
“Signore, e quando le situazioni sono dure, gravose; e quando l’altro diviene motivo di scandalo e o di peccato o pericoloso?...”. Se la coppia è cristiana, portate il caso dinanzi alla Chiesa, e fate preghiera, chiedete aiuto alla Comunità; se ciò non è possibile o non c’è risposta di guarigione, la Chiesa ne conceda anche il distacco, la separazione dell’altro che causa il male, ma è solo un allontanamento perché ne consegua, nel tempo, una conversione, un risanamento, e il coniuge è chiamato alla fedeltà, al rispetto del sacramento che, pur da lontano, vive dinanzi al Signore; è chiamato a pregare, e questa guarigione avverrà o sulla terra con la rinnovata fusione, o nell’altro vita.
Verrà un tempo nel quale la Chiesa, in casi particolari concederà, particolarmente a creature giovani lasciate sole, abbandonate, o per altri motivi gravi, di poter essere liberate dal vincolo per far sì che abbia un’altra possibilità di vita matrimoniale; ma solo in casi concessi e attestati dalla Chiesa.
Non tutti sono chiamati al matrimonio, ci vuole discernimento e preghiera prima, una preparazione che sia più profonda per accedere al sacramento perché i futuri sposi abbiano comprensione dell’atto e delle responsabilità che si prendono dinanzi a Dio e agli uomini. Non tutti sono per il matrimonio, ma ci si apre per chi si sente chiamato alla vita religiosa e sacerdotale, oppure di chi rimane laico solo, alla scoperta di un amore sponsale ancora più profondo nella conoscenza del vostro Signore e Maestro: ci si fa eunuchi per il Regno dei Cieli, a cui, se ci si affida al mio Cuore, apro nelle ricchezze e nei tesori di un amore di Sposo vero e completo che vi dona una dimensione nuova nel vostro intero essere. Ti benedico”.


15 08 11 “Oggi celebrate l’Assunta, Colei che sale al Cielo nell’interezza del suo essere“

“Mia piccola Maria, nel giorno dell’Assunzione le cataratte delle prigioni del Purgatorio si aprono e innumerevoli anime vengono liberate, per intercessione, per la grazia di questo giorno. Beati coloro che oggi ricevono una Santa Messa e si prega per intercessione di Maria perché verranno introdotti in Cielo, o di molto abbreviato il tempo e la pena, e si apre già più luminoso il passo verso il Paradiso.
Oggi celebrate l’Assunta, Colei che sale al Cielo nell’interezza del suo Essere: Ella si assopisce, si addormenta, riposando nello Spirito, e sale. Già negli ultimi tempi il suo passo quasi non viene toccato dal suolo della terra… è così spiritualizzata, ricolma dell’ardore del Fuoco divino, da esser pronta, matura: vive per obbedienza al Padre Santissimo sulla terra ma con l’anima e il Cuore, che più non si trattiene, tanta è la veemenza del desiderio di Dio, Lei è quasi elevata nel suo passo e, con desiderio, brama l’anima sua, che s’innalza in un canto perenne verso la Gloria dell’Altissimo.
E’ la prima creatura umana che risorge in tutto il suo Essere, Lei così lieve, non trattenuta da nessun peso poiché il chiarore, la trasparenza della sua anima è leggerissima; e ciò lo è perché Maria è tutta intessuta di Immacolatezza, fusa al suo Creatore. Lei, l’Immacolata Concezione, che ha mantenuto ed evoluto, nella sua obbedienza alla Volontà del Padre, così unita e cristificata con il Figlio, sì da fondersi nella sua Passione e Croce da diventare Redentrice con Cristo. Così ardente nella perfezione della Carità e nella vita di Virtù, irradiata Sposa dello Spirito Santo, è pronta, è simile alla piuma che vola, sospinta dal Vento dello Spirito: non può essere trattenuta.
E’ simile alle grandi aquile che vivono per volare nelle altezze dei cieli, come le nuvole che si formano e si disfano e vanno lontano nei cieli e non si possono fermare.
Lei vi indica la strada, la via, perché Madre di cristiani. Vuol partorirvi alla vita eterna: vi insegna, vi offre il suo Grembo e il suo Cuore per aiutarvi e formarvi per far sì che non sia la materia, pur creata da Dio, a sovrastare sullo spirito che, così appesantendosi, potrebbe cadere negli abissi, ma farvi spirito che intesse e riveste la materia per poterla portare in alto.
Nel Vangelo una donna grida: “Benedetto il Grembo che ti ha portato e il Seno che ti ha allattato!”. E’ una grande verità che le veniva ispirata dallo Spirito Santo; ma Io richiamo alla grandezza della Parola di Dio poiché: per essere tale Madre ed esser Grembo e mio latte, è perché Lei ha vissuto, si è formata, ha amato, ha incarnato la Parola divina; sicché la Parola, da Maria, ne ha preso Carne, Vita umana e divina, che s’infondeva in unità in Me Cristo Signore perché sia data a voi.
La Madre Santissima aiuterà anche voi, piccole creature, e vi porterà in Sé, vi prenderà per mano, perché sappiate accogliere la mia Parola e la mia Carne, che vi dona le ali per salire in Cielo; e se non potrete, come la Madonna, salire subito risorti in Paradiso in anima e corpo, lo Spirito in voi santificato e beato, in Cielo vi chiamerà a suo tempo: l’unione ad un corpo che ritorna a primaria bellezza rigenerata a vita nuova. Ti benedico”.


16 08 11 – martedì XX ”Il Signore opererà!”

“Mia piccola Maria, è bene pregare per il proprio Padre spirituale, che spesso prega per te e ti ha sostenuto. Anch’egli ha bisogno, nei tempi di prova, della preghiera per essere sostenuto. Puoi dire a don Armando che è cosa buona quella di un tempo di ritiro che si attui nella preghiera e nell’accoglienza dei fedeli, che verrebbero per incontrarsi in un luogo che si fa accoglienza della Madonna, ma egli ora può solo pregare, e chiedere ai superiori nell’attesa della loro risposta, Se non accetteranno è bene rimanere obbediente alla loro volontà; questo si fa occasione di una santa offerta che, nella mortificazione accolta, diviene sacrificio gradito a Dio. Nella vita di consacrazione di vita comunitaria religiosa, accogliendola, si accetta anche di doverla vivere, pure se è in un clima che non corrisponde ai propri desideri alla propria ambita vita spirituale che, seppur giusta, non viene recepita.
Quand’anche ci fosse errore, sia che sia nella vita monastica, religiosa, sia nella liturgia o altro, è bene dare richiamo al superiore di essi, ma dopo aver parlato, se ciò non dipende dalla propria volontà, si può pregare e soffrire, offrire la propria esistenza, proprio perché ci sia un cambiamento e con verità. Quanti santi si sono così santificati! Il Signore Iddio si compiace, sia nella famiglia come negli Ordini religiosi, far nascere in esse creature che, con la loro preghiera e sofferenza, si fanno, in unione a Cristo, redentori, portando luce e il cambiamento al bene che Dio desidera. Si può allora solo disporsi nella santa pazienza, ed attendere che giungano gli eventi che il Padre dispone, simile al Vangelo di stasera: “Beati quelli che hanno lasciato padre, madre, figli, campi… per Me, riceveranno il centuplo!” Così è anche per le anime che si mortificano ed offrono, pregano; i loro modi di vedere, pur giusti, le proprie aspirazioni che lo Spirito infonde e sono vere, spesso sono sottoposte al rigore della incomprensione ma, unite al mio Sacrificio, divengono offerte di riscatto. Il Signore opererà! E darà il centuplo nella sua vittoria. ‘Figlio mio, stai nella pace, Io ti amo e ti sono presente come tu non sai, e ti benedico’. Ti benedico”.


17 08 11 - mercoledì XX “Nel Vangelo vi richiamo ad esser servitori dell’Amore di Dio”

“Mia piccola Maria, ti sto conducendo per la via della conversione, che è via per il Paradiso. Stasera la Parola vi richiama a porvi al servizio di Dio: le piante desiderano avere un re, ma di quelle interpellate ognuna si ritrae perché comprende che non può porsi a regalità ma a servizio, dato che il dono che egli ha ricevuto diviene ricchezza per gli altri, ognuno è servizio al prossimo. Anche gli uomini cercano dei re che li governino in creature che poi li domineranno, nei demoni che li distruggono, nelle cose che poi si perdono o vengono defraudate. Chi può essere Re se non Colui che possiede tutti i beni, che ha tutti i doni, la perfezione, che di nulla è mancante, il Potente che tutto può arricchire e dare, se non il Signore Iddio, l’Altissimo? E nel Vangelo vi richiamo ad esser servitori dell’Amore di Dio che chiama ad ogni tempo: dalla prima età sino all’ultimo respiro, poiché solo servendo, solo facendosi piccoli tra gli ultimi siete servitori fedeli che non pretendono ma amano; e per quelli che così avranno vissuto la Regalità del Signore nel servizio per la sua gloria e il bene dei fedeli, il Padre Santissimo farà entrare prima nel Regno; ed Egli si farà non re despota che sottomette, ma Padre amoroso e, servendoli, li farà suoi figli e re. Ti benedico”.


20 08 11 – sabato sera XX1 A – “La mia Chiesa non decade poiché è sostenuta dalla Potenza dello Spirito Santo… Non prevarrà il male su di essa!” (*)

“Mia piccola Maria, Io vedo le tue intenzioni e già le curo. Stasera la Parola v’interpella: “Chi sono Io per voi? Chi sono Io per te? Quanto valgo nella tua vita? Quanto posto ho nel tuo cuore?”… A tu per tu, soli con la vostra coscienza, viene data subito la risposta: se vive in voi questo amore primario, oppure quante sono le cose e le persone che mi precedono…!? Solo quando vive questo primario amore voi vi fate pietra, muraglia, Chiesa, che non permette che l’avanzata del nemico possa sovrapporsi e sconfiggere voi e la Chiesa. Il nemico antico, da sempre, mi combatte per distruggere la mia Chiesa e i figli dell’uomo, ed Io mi pongo a difesa. Vi ho dato la Chiesa perché in essa mi incontriate, mi viviate, mi amiate, vi faceste, in questo modo, i miei grandi combattenti che, posti in trincea con Me, vi fate pronti ad allontanare, a sconfiggere l’avanzata del male. La mia Chiesa, formata nella sua fragilità umana, che si corrompe, e dalla melmosa valanga che pone il nemico con i suoi attacchi, non decade poiché è sostenuta dalla Potenza dello Spirito Santo che ha posto dei limiti, sicché non prevarrà il male su di essa, perché è penetrata e irradiata dalla Luce dello Spirito, Luce di Verità e sapienza, Luce che acceca il diavolo; ed è anche sostenuta da tante anime che in tutti i tempi, dono di Dio, vengono al mondo nei miei Santi che vivono della priorità dell’Amore divino, che si pongono pietra su pietra, per formare la difesa a un muro che non potrà essere valicato. Può sembrare che il nemico possa vincere delle battaglie, ma la Chiesa non potrà mai esser vinta e sconfitta, dato che Dio la possiede.
Venite a Me, figli miei,! Rifugiatevi in Me che sono Colui che sempre lo sconfigge; con Me voi ne sarete continuamente vittoriosi; Io vi dono e vi ricolmo di questo Amore che non vi fa scandalizzare delle miserie, degli scandali e degli errori che pur vivono nella Chiesa ma, ritemprati della Grazia del mio Amore, vi fate antidoti che la guariscono e la risanano e la fa vivere. Ti benedico”.
(*) Anche quando la Chiesa avrà prove terribili, come quando verrà l’iniquo, il pastore idolo, che siederà indegnamente sul Soglio di Pietro, ma per poco tempo, la Chiesa sarà più viva che mai, e ciò per la Potenza di Dio e anche per la testimonianza coraggiosa e fedele di tanti che saranno veri testimoni della fede e che saranno pronti a dare anche la vita per essa e per Gesù. E poi il Signore, anche in questo tempo, sono certo che non lascerà la sua Santa Chiesa senza un vero Pastore nascosto, mite, umile e santo, che Lo saprà rappresentare degnamente, anche allora, sulla terra per guidare e consolare i “piccoli del Regno”.


21 08 11 – domenica XXI A ” Se non ci sarà preghiera e penitenza il diavolo avanzerà e potrà porsi anche sul Soglio di Pietro, ma breve sarà il suo governo…”.

“Mia piccola Maria, Io prendo in Me, nel Cuore, le intenzioni che a tempo debito si attueranno, ma già Io me ne prendo cura. Stasera la Parola vi richiama al Santo Padre, e vi chiedo di pregare per il Papa. Pregate poiché la sua posizione è prestigiosa, onorevole, ma di grande responsabilità: porta un fardello gravoso in tempi tanto difficili, e il suo passo si fa lento per la sua età. Pregate perché molta è l’opposizione contro di lui nella Chiesa; il suo Magistero viene ostacolato; egli vorrebbe portarlo alle radici della mia Verità, ma trova lento il cammino per l’opposizione che deve affrontare. Molta è la condanna perché lo si taccia di tradizionalismo, di pensare a ciò che è medievale e superato, mentre egli vuole tornare alle radici della profondità del cristianesimo. Pregate perché abbia Luce, conforto, sostegno, fortezza, per far sì che possa diffonderne il massimo nella sua vocazione: l’espressione della sua santità.
Pregate perché molti sono gli avvoltoi, i corvi, le serpi che vivono all’interno della Chiesa, e vari sono coloro che ambiscono a risiedere sul Trono di Pietro... Il nemico ambisce porre tra i suoi adepti colui che fa il suo gioco e che porterebbe il suo volere di male, colui che mi si oppone e mi è nemico, e vive. Pregate perché le profezie, pur autentiche, sia che vengono per purificare, per penitenza dell’uomo, o per attacco del diavolo per portarne la sua devastazione e il male del suo regno nel mondo, possano esser mitigate, annullate, cambiate con la preghiera e la penitenza. Molto potete…! Se non ci sarà preghiera e penitenza il diavolo avanzerà e potrà porsi anche sul Soglio di Pietro, ma breve sarà il suo governo, dato che è Cattedra di Verità nella quale lo Spirito vive, e brucerà chi vi si siederà indegnamente: colui che è nella menzogna.
Per evitare qualsiasi influenza negativa e nefasta, pur nel breve tempo, Io chiedo di pregare.
Il Santo Padre ha grande responsabilità sulle coscienze degli uomini: la sua parola è guida e luce al mondo, al quale molte creature si attengono, nel quale i Pastori fanno riferimento per guidare le coscienze dei fedeli. Pregate perché la santità del Santo Padre costruisca e si espanda, sia reale e si esprima nella sua massima espansione. Ti benedico”.


24 08 11 – mercoledì XXI . “Mai come oggi è il regno della menzogna”

“Mia piccola Maria, stasera vi presento la figura di San Bartolomeo, uomo giusto, verace, retto e veritiero. Il mio Spirito vagava alla ricerca di uomini veri, sinceri, tra i figli d’Israele, e tra questi ne spicca Bartolomeo che Io chiamo già da lontano nello Spirito, e quando lo vedo gioisco della sua venuta, della sua veridicità e della sua trasparenza. Bartolomeo mi riconosce per quel che sono poiché la Verità si abbraccia, si riconosce, si ama. Egli lascia paese, affetti, casa, per seguirmi, seppur spesso la sua famiglia ci accompagnerà nei nostri spostamenti, sostenendo con il loro aiuto e le loro opere.
Dopo la mia morte Bartolomeo camminerà per paesi lontani per portare la Verità della mia Parola e per amore di essa, del Vangelo, che è Verità, si offrirà docilmente al martirio, al tanto terribile e duro supplizio, offrendo tale sacrificio per far sì che ogni lembo della sua pelle andasse a beneficio di terre lontane per portarvi l’amore veritiero della mia Parola.
Da sempre l’uomo ha seguito la doppiezza, il compromesso, i sotterfugi, la falsità per coprire sé stessi e le sue malefatte per averne vantaggi, ma mai come oggi è il regno della menzogna. Eppure ancora il mio Spirito vaga alla ricerca di cuori veritieri, di anime oneste, chiare e leali come il mio Vangelo vi presenta in Bartolomeo, dato che, solo in cuori sinceri, veraci, la mia Parola può attecchire e compiere le sue Opere. Solo nella Verità si può conoscere il bene, anche se la menzogna sembra dare una risposta immediata, pronta e positiva per i propri interessi: essa porta l’amaro in bocca e paga nel tempo con la risposta e la conseguenza nel male che porta i suoi effetti negativi. La Verità vi rende liberi, liberi dalla prigionia del mondo, degli uomini; liberi nella coscienza e nelle azioni, liberi da poter dare e di protendere al massimo del bene, di poter accedere alla Patria Celeste. Chi è veritiero? Chi è umile: solo nell’umiltà c’è verità. Esse sono sorelle e complementari; l’una porta alla nascita dell’altra. Ti benedico”.


25 08 11 – giovedì sera XXI - “Particolarmente nel tempo di croce andate da Lei, rifugiatevi nella Madonna!”

“Oggi la Polonia s’appressa, festeggia e celebra la Madonna di Czestochowa. E la Chiesa intera La ricorda. E’ la Madre Nera, la Madre degli ultimi, dei disperati, dei bisognosi, degli infelici e abbandonati. Nell’ immagine della sua Icona La si rappresenta nera e violata nel Volto per ricordare che è la Madre che partecipa, che si assimila, che vive, intercede e cura con sollecitudine, è accanto, è presso gli ultimi. Lei che ha vissuto nella sua vita terrena, come donna ebrea, sottoposta completamente nei dettami della loro cultura che non dava voce e opprimeva, nell’ingiustizia, il ruolo femminile; la Madonna vi si sottopone totalmente per ottemperare alla Volontà di Dio, rispondendo con l‘offerta nell’amore, donando un Figlio nella sua Maternità divina che sconfiggesse l’ingiustizia e il peccato e la stessa morte.
Lei, la Madre che ha vissuto il dolore, ferita dagli uomini, suoi figli, che spesso l’hanno rifiutata con violenza; e il suo segno di trafittura sul Volto lo ricorda e lo manifesta. Lei, perseguitata e pellegrina, conosce le realtà dure degli ultimi e si rappresenta Nera perché evidenzia particolarmente le donne dell’Africa che, nel corso della storia, sono state le più vilipese e oltraggiate, violate ed oppresse, senza diritti e voce di difesa.
Vi ricorda l’infanzia, la più abbandonata, che non ha nemmeno un seno avvizzito su cui succhiare latte: Maria li prende a Sé; e sono i dimenticati del mondo, sono i ricordati di Dio e della Madonna. Ella per tutti intercede e prega, sempre sollecita nella sua presenza materna, presso il Trono dell’Altissimo.
Quante volte anche voi dite: “Lei non c’è stata, non mi ha aiutato!” Eppure, ricordando il passato, quando la croce è stata dura e gli anni sono trascorsi e superate le prove, voi dite… “Ma come ho fatto!?...”. E’stata la Grazia di Dio che vi ha sostenuto, figli miei, ma anche la preghiera, la premura amorevole di Maria, che ha pregato per ognuno di voi.
Particolarmente nel tempo di croce andate da Lei, rifugiatevi nella Madonna! Accogliendola, non vi sentirete più soli: farà compagnia alla vostra vita, scioglierà i tanti nodi che vi si presentano, vi sarà accanto nel transito per condurvi al Cielo, e vi sarà vicino nel vostro Giudizio. Benedetti coloro che L’amano perché non potranno non salvarsi! Ti benedico”.


26 08 11 - venerdì XXI - Festa di nostra Signore di Czestochowa
“Dio ha voluto che fosse la Donna che schiaccia il serpente”

“Mia piccola Maria, la Madonna prende tra le sue mani e nel suo Cuore la tua famiglia: ne vede lo stato e già la cura (*).
Oggi la Chiesa ricorda e guarda ala Madonna di Czestochowa, la Madonna Polacca così amata in Polonia, da questo popolo così riconoscente del suo amore sollecito e profondo che, unito alla loro preghiera, ha riscattato, ha dato liberazione dal dominio del nemico, che l’opprimeva.
Ora in questo popolo, seppur ancor devoto, molte sono le falle e le crepe che, tramite il peccato, ha permesso al nemico di entrare, soprattutto nel peccato all’attentato alla vita che ha tolto a molti la ricchezza della Verità della Fede. E’ sempre il peccato, che pur il nemico fomenta, che dà potere alla sua invasione: al suo prendere terreno nel mondo. E la Madonna è perennemente lì ad accogliere le invocazioni d’aiuto dei suoi figli. Lei è la Combattente che si pone a difesa contro l’antico nemico. Ella ha il potere da Dio di schiacciare la testa della serpe; ma ha bisogno della preghiera, della collaborazione, dell’alleanza con le creature perché possa fermare e debellare la sua avanzata.
Maria combatte, intervenendo, e si prende cura dei feriti dal male: Lei non ha paura! Iddio Padre le ha affidato questo compito, in modo particolare in questo tempo così invasato dal demonio. Molti sacerdoti dicono di non stare a vedere il diavolo da per tutto… Ah, se avessero i miei occhi!... come si ricrederebbero! Come egli ha devastato ed è penetrato più di quanto non pensiate.
Coloro che si fanno alleati della Madre, diventeranno i suoi combattenti, i suoi prodi, sia fedeli che sacerdoti: saranno coloro che scoprono, che svelano i trucchi del nemico: dove egli si insinua o si camuffa; avranno discernimento del male, che si nasconde e si ammanta pur in poco bene, per portare maggiore la sua distruzione; e… quanti se ne incontrano pure nella Chiesa!
La Madonna, con i suoi prodi, si offre per debellarlo, per fermare la sua avanzata. Il demonio fa di tutto per banalizzare, screditare o sminuire l’amore alla Madonna! La rende devozione puerile, sciocca, di poca rilevanza, …da donnicciole ignoranti, dato che sa il potere che il Padre Santissimo ha dato a Lei e l’aiuto e i doni per i suoi che Le si sono offerti.
Andate dalla Madonna, tornate al Rosario! Lo dico soprattutto alle anime religiose e sacerdotali. Ella discioglie le tenebre nella vostra vita e aiuterà voi a divenire i forti nella fede. Così Dio ha voluto che fosse la Donna a schiacciare il serpente, dato che, se sconfitto dal Signore, satana avrebbe detto:”E’ Dio, e non poteva esser diversamente!”…ma essere sconfitto da una Donna, seppur eccelsa, ma creatura, e dalle creature, suoi figli, ciò più lo umilia e lo sconfigge. Lei, Madre e Creatura, riflette in voi, se L’amate e La onorate, la creazione che Dio Le ha infuso nella sua Perfezione e che Ella ha vissuto perfetta nella totale uniformità al Padre nell’obbedienza, nell’umiltà per eccellenza, nella fiamma ardente di carità. Ti benedico”.
(*) … La Madonna prende tra le sue mani e nel suo Cuore ogni famiglia!


28 08 11 – domenica XXII A “La stessa fede, anche nella Chiesa, viene intessuta nei compromessi per non perdere poltrone e vantaggi”

Mia piccola Maria, ciò che senti sono Gocce di luce che scendono e attestano la verità poiché sono aderenti al Vangelo.
Stasera la mia Parola vi richiama ad essere generosi, donativi, ad offrire la vostra vita. Iddio vi mette al mondo, vi fa nascere, perché la vostra esistenza non sia fine a voi stessi, ma si faccia dono per la santità. E come avere la santità se non seguendo e vivendo la Parola di Dio? Eppure essa viene barattata non per chissà quali sacrifici - a rischio della vita, del martirio - ma per pochi piaceri, per timore del rispetto umano, per non fare brutta figura, poiché si ritiene perdente un’ esistenza vissuta nella lealtà del cristianesimo, per non perdere favori e posizioni… ed è cosi che la stessa fede, anche nella Chiesa, viene intessuta nei compromessi per non perdere poltrone e vantaggi.
Mentre Io, il Signore e Maestro, non chiamo a vivere per voi stessi, per compiacervi nel successo, nell’appagamento dei vostri istinti, nel prestigio della fama e della gratificazione personale, nell’ambizione… Io chiamo a perdere la vita finalizzata alla chiusura di sé per potersi aprire alla ricchezza di Dio. In un mondo così individualista che non pone lo sguardo altrove se non alla propria persona, Io richiamo forte ad un amore esigente, dato che il mio Amore è stato totalitario e riscattato con il prezzo della perdita della mia Vita per la nascita della vostra.
Dinanzi a Pietro, nel Vangelo di oggi, che sapendo che vado a Gerusalemme per morire ed essere riscatto per gli uomini, egli mi grida: “Non sia mai, Signore!”. Io gli intimo forte: “ Lungi da me, satana, poiché tu ragioni secondo gli omini e non secondo Dio!”, dato che Pietro mi pone in tentazione. La salvezza umana della mia Persona non vi avrebbe dato Redenzione, e la Salvezza a voi e la Vita eterna.
Ugualmente nella Santa Parola: se Geremia avesse ascoltato le sue paure, i suoi timori e, per non essere perseguitato e deriso, avesse abbandonato, le sue profezie e il frutto del suo sacrificio non sarebbero arrivate fino ad oggi. Se i Santi avessero appagato le proprie ambizioni, i desideri che il mondo loro offriva; se non li avessero lasciati per divenire dono, non avreste avuto il raccolto di tanta santità.
Anche a voi è richiesto di perdere la vita per il mondo, per darvi a Me, di andare controcorrente, di conoscermi e prendere la croce per seguirmi, di perdere i vostri modi di vedere, di cambiare e lasciarvi trasformare, di far violenza a voi per far nascere la Vita mia, di sapervi mettere all’ultimo posto: lasciare vantaggi che tornerebbero contrari alla Verità, ma farvi servi per amore. E’ in questo modo che voi prenderete il cammino del dono e della santità. Capirete cosa è pensare non più come gli uomini, ma secondo Dio. Ti benedico”.


29 08 11 – lunedì XXII . Passione di San Giovanni Battista.
“Quanti compromessi, quanti silenzi, quante connessioni di fronte a tante pressioni del mondo che avanza al suo interno per piegare la Parola di Dio a fini puramente umani!”

“Mia piccola Maria, sono con te, e tutto ritorna.
Stasera la Parola vi parla di Giovanni Battista. Chi è che alza con autorità la sua voce, che grida forte, anche nell’intimo della Chiesa, in difesa e a testimonianza della Verità? Alcuni, pochi, e spesso vengono pure messi a tacere! Quanti compromessi, quanti silenzi, quante connessioni di fronte a tante pressioni del mondo che avanzano al suo interno per piegare la Parola di Dio a fini puramente umani. Non si vuol perdere il posto, la poltrona, il proprio tornaconto, non si vuole perdere l’amicizia influente o l’influenza, l’alleanza a proprio beneficio, mentre Giovanni non si piega nemmeno di fronte al potere; e ancora prima che la scure tagli il suo Capo, confermato della mia Persona e della sua Missione, egli offre la sua vita a Dio perchè sia sostegno e ricchezza per la mia Redenzione, per la diffusione della mia Verità che deve protrarsi e vivere per i secoli.
Giovanni non si piega: non è una canna che s’inchina ai venti del mondo e alle sue bandiere; rimane eretto e forte per sostenere il Vessillo del Vangelo a costo della vita. La Verità verrà sempre perseguitata; essa si fa, come nel Battista, intralcio al nemico e alla sua menzogna; diviene taglio, scure che taglia; recide la falsità: è acqua limpidissima e casta che lava il peccato, luce che penetra le tenebre e porta luce alle coscienze, libertà dalle prigionie proprie, del mondo o del nemico.
Solo nella Verità, nella retta coscienza, si ha pace e si è gioiosi; la menzogna adombra, scurisce l’anima, deforma il cuore, rende infelici e tormenta in una spasmodica ricerca continua di falsità che porta al tormento.
La Verità è Madre della Giustizia: senza di essa non c’è Giustizia: senza di essa non c’ è giustizia sociale e morale nella vita umana; e con la Giustizia acquisita nasce la fiducia, sicché vi fate Comunità autentica: sguardo nello sguardo, cuore nel cuore; vi prendete per mano con Dio e tra di voi.
Quanti sono quelli che, pur nella Chiesa, non combattono… quanti silenzi colpevoli!... Quanto desiderio di farsi i propri interessi e mantenere la propria quiete per timore di perdere la faccia, la propria immagine… quanta, quanta diplomazia!...
Ma dove sono i Giovanni Battista?...! Chi è nella Verità non è un perdente: egli si farà araldo, mio combattente. Nell’amore ad essa Io dono fortezza e coraggio nell’agire e nella Parola. Sono con voi e vi fate miei eroi e vincitori.
La scure s’abbatte su Giovanni per far tacere la Verità e farla perire, ma il sangue che ne scaturisce lava la menzogna, ed è vincitore del suo male. Il frutto del Battista brilla in eterno in Cielo, mentre i menzogneri, alleati del male, sono periti in essa. La Verità non perisce: testimonia e vince in eterno. Siate aderenti nell’integrità del Vangelo! Ti benedico”.


31 08 11 – mercoledì XXII – “Se tutte le creature del mondo pregassero, mi accogliessero, credessero in Me, tutti verrebbero guariti, tutti sanati e liberati”

“Mia piccola Maria, continua anche questo anno le orazioni della mia Santissima Passione, giorno dopo giorno, assistita dalla mia Grazia.
Stasera il Vangelo mi presenta Maestro e Medico che, con la Parola e l’opera, risano, guarisco, libero. Entro in casa di Pietro e poso le mani sul capo febbricitante della sua suocera che viene guarita; di li mi diparto per altri luoghi per sanare i molti malati; e libero i tanti ossessi. Sempre la mia opera di Maestro e Medico continua.
Ho vagato per le strade del mondo e tra gli uomini nei corsi delle generazioni: ho posto le mani sul capo o sul posto ove era il male, e sapeste quante guarigioni sono seguite, conversioni e liberazioni dai demoni! Ancora vago per le vie di questa terra ed opero. Ma voi dite: “Ma allora perché tanto male sussiste? … Tanti malati piagati e non curati, …quanti invasati e malvagi che perseverano nel loro male…?”. Figli, bisogna che le porte si aprano per ricevermi come quelle della casa di Pietro, accolto dalla loro preghiera con il fiducioso abbandono alla fede nel mio intervento.
Trovo le case dei cuori chiusi, che mi respingono: la preghiera tace e non ricerca il mio aiuto; non vengo accolto e non c’è fede alla mia Persona, ed Io non posso varcare la soglia della libertà, della volontà dell’uomo, e la mia opera non può agire ed avere il suo effetto. Oggi la moltitudine dell’umanità vive in questo modo, e tra coloro che, pur pregano, quanti lo fanno con arroganza, ribelli alla Volontà divina; e non comprendono che, molte volte, per loro la malattia diviene invece grazia che li conduce ad una purificazione, che li riscatta al Signore e che, senza di essa, andrebbero perduti, dopo una vita magari errata.
Se tutte le creature del mondo pregassero, mi accogliessero, credessero in Me, tutti verrebbero guariti, tutti sanati e liberati. “Signore, - mi direte -, e per quelli che pur devoti, amanti tuoi, che pur sono fedeli ed obbedienti al tuo Volere, eppure non si sanano…?!”. Figli miei, la loro malattia non è di condanna ma di salvezza e santificazione. Essi si fanno medicina per il male altrui: creature che, per disegno divino, sono mezzi di purificazione per la propria persona e per quante anime che senza andrebbero perdute.
Direte: “E’ una sentenza dura e severa!”. Iddio cerca ciò che è meglio per i figli: … se sapeste come sono gioiose queste anime in Paradiso! Come sono felici d’aver dato la loro sofferenza che ha partorito tante stelle che possono brillare in Cielo e che, senza la loro offerta, non lo avrebbero abitato! Voi continuate fiduciosi a pregare perché Io sempre vengo, poggio le mie mani e curo: la mia cura a voi giunge da lontano, ove non sapete, sino alla sua completa maturazione, fosse pure quando giungo per la preparazione finale per il Cielo. Iddio opera per la maggiore utilità dei suoi figli e per la loro santificazione. Ti benedico”.


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Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria
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