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INNAMORATI DELLA MADONNA DEL SASSOLINO E DEL CUORE DI GESÚ: GOCCE DI LUCE.

 
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Cari amici, vi invitiamo a recitare il Santo Rosario, in formato mp3, con il nostro caro Giammarco qui www. innamoratidimaria.it
Vi comunichiamo che è online il sito ufficiale "Gocce di luce: Gesù parla ad un'animawww.goccediluce.org e che il libro è in ristampa.
Per le richieste di preghiere scrivete a Miriam info@innamoratidellamadonna.it: un caro saluto da tutto lo Staff e grazie della vostra visita.

VORREI FARE DI QUESTO MESSAGGIO UNA PREGHIERA UNIVERSALE clikka qui anche tu che in questo momento mi stai leggendo e in cuor tuo ha qualcosa da dire. GRAZIE

Benedizione agli amici del FORUM: Per intercessione del Cuore Immacolato di Maria vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo Amen. Don Armando Maria
Catechesi di Don Armando Maria / Anno 2010/11
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:27 pm    Oggetto: Tempo di Natale II A "In principio era il Verbo" Rispondi citando

      Tempo di Natale II A

      "In principio era il Verbo"


Ave Maria!
L’Apostolo San Giovanni, il prediletto del Signore e della Vergine Madre, è anche davvero teologo, oltre che Evangelista. Lo si capisce già dal Prologo del suo Vangelo: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In Lui era la Vita e la Vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta… Venne tra i suoi e i suoi non l’hanno accolto. A quanti però L’hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati! Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria: gloria come del Figlio Unigenito, che viene dal Padre, pieno di Grazia e di Verità”.
Questo Vangelo di San Giovanni è anche una preghiera potente contro satana. Infatti i Padri Esorcisti lo recitano all’inizio di ogni esorcismo. Una volta, prima del Concilio il sacerdote lo leggeva ogni giorno al termine della Santa Messa. E c’è chi lo porta, scritto in pezzetto di carta, sempre in tasca come una reliquia e come segno di benedizione e di protezione spirituale.
Gesù è nato a Betlemme da Maria 2011 anni fa, ma come Verbo del Padre Egli è da sempre: è eterno! Egli esiste da sempre, unitamente al Padre e allo Spirito Santo. Egli è il Figlio di Dio ed è Figlio di Maria: è Figlio del Padre come Verbo eterno di Dio, ed è vero Dio; ed è Figlio di Maria come Verbo Incarnato, ed è vero Uomo. E beato chi Lo accoglie con fede sincera nella propria vita! Diverrà come Lui è: figlio di Dio! Con il Santo Battesimo noi siamo diventati figli di Dio, ma poi siamo chiamati a crescere nella figliolanza divina, ad aderendo sempre più, con la nostra fede vissuta, a Gesù Cristo, in forza della Grazia battesimale che ci è stata donata allora dallo Spirito Santo: siamo chiamati a vivere il divino Insegnamento del Vangelo nella vita concreta di ogni giorno con una buona testimonianza di vita cristiana. E se mettiamo in pratica quei santi e divini insegnamenti cresceremo sempre più nella figliolanza divina e diverremo sempre più spirituali e sempre meno carnali. Saremo sempre più divinizzati dalla Grazia dello Spirito Santo! Infatti il Padre ci ha scelti e benedetti con ogni benedizione spirituale nei Cieli in Cristo, come scrive San Paolo agli Efesini oggi: “In Lui ci ha scelti prima della Creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a Lui nella carità, predestinandoci ad essere per Lui, figli adottivi mediante Gesù Cristo”.
Amiamolo questo Santo Vangelo di oggi, amiamolo in modo del tutto particolare, baciamolo, leggiamolo e magari anche ogni giorno, viviamolo e ne porteremo un grande frutto spirituale per le anime nostre! E portiamolo sempre appresso, nel nostro pensiero e nel nostro cuore come un divino memoriale perché: “il Verbo si è fatto Carne” affinché noi ci possiamo incarnare sempre più in Lui, diventare una cosa sola con Lui ed essere come Egli è: Figlio di Dio!
E questa reliquia di Scrittura santa potrà anche diventare la nostra carta d’identità spirituale per ognuno di noi e la presenteremo, un giorno, alla porta del Paradiso, per entrare a Casa nostra, alla Casa dei figli di Dio, dove vivremo felici in eterno. Pace e gioia!

    “Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi!”

    Celebra il Signore, Gerusalemme,
    loda il tuo Dio, Sion,
    perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
    in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

    Egli mette pace nei tuoi confini
    E ti sazia con fior di frumento,
    Manda sulla terra il suo Messaggio:
    la sua Parola corre veloce.

    Annuncia a Giacobbe la sua Parola,
    i suoi decreti e si suo giudizi a Israele.
    Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
    non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

    - Oggi è anche festa del Santo Nome di Gesù:
    Alleluia! Alleluia!
    Gloria a Te, o Cristo, annunciato a tutte le genti!
    Gloria a Te, o Cristo, creduto nel mondo!
    Alleluia!
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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:30 pm    Oggetto: BATTESIMO DEL SIGNORE AL FIUME GIORDANO Rispondi citando

    BATTESIMO DEL SIGNORE AL FIUME GIORDANO


“Questi è il Figlio mio, l’Amato”
Il Profeta Isaia ci annuncia :“Ecco il mio Servo che Io sostengo, il mio Eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio Spirito su di Lui…”. E oggi vediamo Gesù, silenzioso, mite e umile, che si incammina, solo, verso il fiume Giordano. Anche Lui, come noi peccatori, va a farsi battezzare da Giovanni. E il Battista, quando Lo vede arrivare, ne rimane come sconvolto e reagisce con sincerità e forza: “Ma sono Io che ho bisogno di essere battezzato da Te, e Tu vieni a Me?”… Appena battezzato Gesù uscì dall’acqua: ed ecco… “si aprirono per Lui i Cieli e vide lo Spirito Santo di Dio discendere come una Colomba e venire sopra di Lui”. E la voce di Dio Padre risuonò per il cielo e l’universo intero: “Questi è il Figlio mio, l’Amato: in Lui ho posto il mio compiacimento!”. E’ la stessa voce che ha risuonato in chiesa, nel silenzio dell’anima nostra, quando siamo stati battezzati nell’acqua e nello Spirito: lo Spirito Santo aleggiava anche sopra le nostre teste e nel nostro cuore perché in quell’istante preciso siamo diventati, in tutto, simili a Gesù Cristo, che è Figlio di Dio e Figlio di Maria, siamo diventati ‘cristiani’. E se continueremo a vivere la Grazia di quel momento divino, sentiremo viva la presenza dello Spirito del Signore in noi e sopra di noi: la sua divina presenza dona pace all’anima e ai nostri cuori. Non vergogniamo mai di essere cristiano e oggi per esserlo è necessario andare proprio contro corrente perché il mondo, che oggi è quasi senza fede, senza Dio. E viviamolo con gioia il nostro Battesimo, e se ne perdiamo la Grazia, allora corriamo a confessarci perché con la santa assoluzione ritorna in noi la Grazia battesimale, l’Alleanza d’amore con Dio e tra di noi; e la pace nel cuore. Pace e gioia!

    Alleluia, alleluia!
    Si aprirono i Cieli,
    e la Voce del Padre disse:
    “Questi è il mio Figlio mio, l’Amato: ascoltatelo!
    Alleluia!
    Signore donaci la grazia dell’ascolto!

    Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

    Date al Signore, figli di Dio,
    date al Signore gloria e potenza.
    Date al Signore la gloria del suo Nome,
    prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

    La Voce del Signore è sopra le acque.
    Il Signore sulle grandi acque.
    La Voce del Signore è forza,
    la Voce del Signore è potenza!

    Tuona il Dio della gloria.
    Nel suo Tempio tutti dicono: “Gloria!”.
    Il Signore è seduto sull’oceano del Cielo,
    il Signore siede Re per sempre.
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:33 pm    Oggetto: Domenica II per Annum A: É Lui che battezza nello Spirito! Rispondi citando

    Domenica II per Annum A:

    É Lui che battezza nello Spirito!



Ave Maria!
San Giovanni, il Battezzatore, vedendo venire Gesù verso di lui, disse ai suoi discepoli e anche a noi: “Ecco l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo!...”. Lo riconosce: è Lui, il Verbo di Dio fatto Carne in Maria Vergine! Ecco, Dio ha avuto pietà del suo popolo, ha avuto pietà di noi peccatori ed è disceso sulla terra per lavarci dai peccati, per salvarci l’anima. Egli è “la Fonte dell’Acqua viva”. E chi beve di quell’Acqua, chi crede in Lui e a Lui aderisce con tutto sé stesso, non avrà mai più sete. …Ed è bello vederlo Gesù mentre cammina lentamente, silenzioso, mite e umile lungo le rive del fiume santo, del fiume Giordano. E appena battezzato, sopra di Lui si fa visibile lo Spirito del Signore nella sua Luce sfolgorante e candidissima. E San Giovanni se ne accorge subito: “E’ Lui! E’ Lui l’Atteso!”. Lo riconosce e Lo addita a tutti con tanta gioia come “l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo”.
E noi, fin dal giorno del nostro Battesimo Lo abbiamo accolto nella nostra vita; abbiamo accolto Colui che toglie i nostri peccati; e ci ha fatto diventare come Egli è: Figlio di Dio! Egli è Amore e siamo sempre amati da Lui, siamo salvati, siamo perdonati e veniamo sempre più santificati e divinizzati dal suo Amore misericordioso, e già siamo diventati santi per chiamata, come ci ricorda San Paolo.
E perciò dobbiamo gioire nel Signore, sempre, perché siamo …figli di Dio, figli dell’Altissimo! E non esiste sulla terra un onore più grande, e una gioia più grande di questa: …essere realmente figli di Dio, figli dell’eterno Amore!
E Giovanni Battista, ancora ci ripete: “Ho contemplato lo Spirito discendere come una Colomba dal cielo e rimanere sopra di Lui… E’ Lui che battezza nello Spirito Santo! ...E’ il Figlio di Dio”. E noi tutti dunque, che siamo battezzati in Lui, siamo stati battezzati nello Spirito Santo e perciò siamo diventati figli di Dio. Infatti lo Spirito Santo che si posò su Maria, su Gesù e sugli Apostoli santi come Colomba Immacolata e come Fuoco d’Amore, si posa anche dolcemente sopra ognuno di noi, sul nostro capo, sul nostro cuore, perché siamo battezzati e siamo figli di Dio. E siamo anche figli di Maria, assieme a Gesù. E le mani di Maria si posano, benedicenti, ogni giorno sopra ognuno di noi, e il suo sguardo di Mamma amorevole ci consola l’anima perché siamo suoi figli prediletti e amati, e siamo figli di Dio!

Alleluia! Alleluia! Il Verbo si fece Carne e venne ad abitare in mezzo a noi; a quanti Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio. Alleluia!

    Ecco, Signore,
    io vengo per fare la tua Volontà!

    Ho sperato, ho sperato nel Signore,
    ed Egli su di me si è chinato,
    ha dato ascolto al mio grido.
    Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
    una lode al nostro Dio.

    Sacrificio e offerta non gradisci,
    gli orecchi mi hai aperto,
    non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
    Allora ho detto: “Ecco io vengo!.

    Nel rotolo del libro su di me è scritto
    Di fare la tua Volontà:
    mio Dio, questo io desidero; la tua Legge è nel mio intimo”.

    Ho annunciato la tua Giustizia
    Nella grande assemblea;
    vedi: non tengo chiuse le labbra,
    Signore, Tu lo sai!
    (salmo 39/40)
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:36 pm    Oggetto: Domenica III x Annum A: Il popolo...vide una grande Luce! Rispondi citando

      Domenica III x Annum A:

      Il popolo...vide una grande Luce!


“Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande Luce”

Ave Maria!

San Matteo ci racconta che: “Gesù lasciò Nazareth”… Possiamo ben immaginare la sua partenza da Nazareth, e il distacco dalla sua Mamma. Quando ci si stacca da una persona cara si soffre, e specialmente quando uno saluta la sua mamma, per partire lontano. Personalmente mi è rimasto dentro al cuore ancora il pianto di mia madre, che piangeva accorata ogni volta che ripartivo da casa per rientrare in monastero… quante lagrime di dolore! E a me rimaneva sempre come un groppo alla gola... Immaginiamoci perciò il dolore dei Due Cuori Santissimi e sensibilissimi ogni volta che Gesù salutava la sua Mamma per andare a predicare. E anche questo loro dolore fa parte della nostra Redenzione.
Gesù incomincia la sua missione pubblica a Cafarnao, sulla via del mare, Galilea delle genti, che era un crocevia dove passavano tutti, e anche gente pagana e idolatra “che abitava in ombra di morte”, nelle tenebre. Ma ecco che finalmente arriva la Luce: Gesù Cristo, che è la Luce del mondo! E cominciò a predicare: “Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino!”.
E là, proprio lungo la riva del mare di Galilea, Egli vide due fratelli: Simone, chiamato Pietro e Andrea suo fratello: stavano gettando le reti in mare. Disse loro: “Venite dietro a Me, vi farò pescatori di uomini!”. Essi subito lasciarono le reti e Lo seguirono. Più avanti Egli incontra altri due fratelli: Giacomo e Giovanni, che erano nella barca assieme a Zebedeo, loro padre: stavano riparando le reti. Li chiamò, ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e Lo seguirono”.
E’ proprio da ammirare la prontezza e la generosità di questi Apostoli Santi che hanno saputo davvero lasciare tutto e subito, per seguire il loro Signore, che continua il suo cammino di luce, di salvezza e di consolazione, guarendo, al suo passaggio, ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Com’è bella la chiamata del Signore! E beato chi la riceve, perché è una grazia così grande che solo in Cielo potremo capire in pieno la sua bellezza. E allora il Signore, ad ognuno di quelli che gli hanno risposto sì, dirà: “Grazie, perché hai risposto alla mia chiamata!, proprio come dice la Madonna a Medjugorje, dopo ogni suo messaggio di pace. E con gioia rispondiamo, ed io per primo:: “Grazie, Signore, perché mi hai chiamato! E grazie anche a Te, Madre Misericordiosa!”.

    “Il Signore è mia Luce e mia salvezza,
    di chi avrò timore?
    Il Signore è difesa della mia vita:
    di chi avrò paura?

    Una cosa ho chiesto al Signore,
    questa sola io cerco:
    abitare nella casa del Signore
    tutti i giorni della mi avita,
    per contemplare la bellezza del Signore
    ed ammirare il suo santuario…”

    Alleluia! Alleluia!
    Gesù predicava il Vangelo del Regno
    e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
    Alleluia!
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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:39 pm    Oggetto: Domenica IV x Annum A: Beati i poveri in spirito...beati! Rispondi citando

      Domenica IV x Annum A:

      Beati i poveri in spirito...beati!


“Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli!”
Ave Maria!
Già il profeta Sofonia aveva annunciato che il Signore, attraverso i poveri, che cercano Giustizia e umiltà, nascerà una nuova umanità “un popolo umile e povero: … “confiderà nel Nome del Signore il resto d’Israele”. Egli, il Signore, nelle sue scelte, con un popolo di poveri, di semplici, di umili e persino di emarginati, ma dal cuore aperto e sincero, rivoluzionerà il mondo intero e lo trasformerà in Gesù Cristo suo Figlio.
Infatti oggi San Paolo ci scrive così: “non ci sono tra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio la ha scelto per ridurre a nulla le cose che sono perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio”.
E Gesù, nel Vangelo, dalla santa montagna proclama:
“Beati i poveri in spirito!”
Sono i semplici, gli umili, gli ultimi: sono i ‘piccoli del Regno di Dio’, coloro che hanno il cuore da bambino.
“Beati quelli che sono nel pianto perché saranno consolati”.
La nostra sofferenza è redentivi e verrà in eterno consolata in paradiso.
“Beati i miti!”
…Quant’è bella una persona mite e umile… rassomiglia proprio a Gesù Cristo e alla Madonna!
“Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia!”.
Ha vera sete di Giustizia colui che ha vero desidero di una vita giusta, e cioè: ha davvero desiderio di vivere da giusto, da cristiano vero, sincero, autentico.
“Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia!”
Davvero chi ha misericordia verso gli altri somiglia in tutto a Gesù Misericordioso.
“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio!”.
E i puri di cuore sono anche coloro che non inquinano la loro fede semplice con certe false dottrine razionaliste o moderniste…
“Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio!”.
La Madonna, apparendo ogni giorno a Medjugorje, ci invita a diventare tutti portatori di pace, quella pace che regna nel suo Cuore di Mamma Immacolata.
“Beati i perseguitati per la Giustizia!”.
Sono coloro che vogliono restare fedeli alla fede cristiana, alla Persona di Gesù Cristo e al suo Vangelo, e alla sua Santa Chiesa Cattolica
“…Vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli!”.

    Alleluia! Alleluia!
    Rallegratevi ed esultate,
    perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Alleluia!

    Beati i poveri in spirito!

    Il Signore rimane fedele per sempre
    Rende Giustizia agli oppressi,
    dà il pane agli affamati.
    Il Signore libera i prigionieri.

    Il Signore ridona la vista ai ciechi,
    il Signore rialza chi è caduto,
    il Signore ama i giusti,
    il Signore protegge i forestieri.

    Egli sostiene l’orfano e la vedova,
    ma sconvolge le vie dei malvagi.
    Il Signore regna per sempre,
    il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. (salmo 145/146)

    Beati i poveri in spirito! Beati…!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:43 pm    Oggetto: Festa della Presentazione di Gesù Bambino al Tempio Rispondi citando

      Festa della Presentazione di Gesù Bambino al Tempio


Ave Maria!
Sono già passati 40 giorni dal Santo Natale. E oggi è festa della Presentazione di Gesù al tempio, e c’è la processione con le candele benedette in chiesa. E’ una bella festa ed ha per protagonisti Gesù, Maria e Giuseppe: Gesù compie l’oblazione di Sé al Padre, che si compierà poi sulla Croce. E Maria, assieme a Giuseppe, offre il suo divin Figlio: inizia per Lei la lacerazione intima di una rinuncia che inaugura la sua missione di Corredentrice del genere umano.
La processione con le candele benedette sviluppa il tema di Cristo che è “Luce del mondo”. C’è anche chi dice che queste candele benedette un giorno serviranno per illuminare i tre giorni di tenebra.
San Luca ci racconta come San Giuseppe e la Madonna, secondo la Legge di Mosè, portano il Bambino Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Essi lo offrono per noi al Padre, e un giorno Egli sarà come Agnello Immacolato che verrà sacrificato per noi sulla Croce, Mistero Santo che si rinnova in ogni Sacrificio Eucaristico.
Preghiamo San Giuseppe e Maria affinché offrano anche ognuno di noi al Padre in offerta a Lui gradita, e sempre unitamente all’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. In questo modo vivremo anche meglio la Consacrazione battesimale e anche quella monastica, per chi è monaco o monaca. Vivremo bene anche la nostra Consacrazione personale al Cuore di Gesù e di Maria, che ci sarà di grande aiuto a vivere, con più frutto, sia il nostro Battesimo e sia la nostra vita cristiana e quella religiosa.
E chi è che si accorge del divino Messia, che entra nel suo Tempio Santo? Solo il vecchio Simeone e una vecchierella, Anna di Fanuel… E perché soltanto loro due? E …tutti gli altri del Tempio di Dio, che erano i perfetti israeliti, gli osservanti della legge dove sono…!? Erano persone religiose e conoscevano tantissime cose, ma erano ciechi dentro al cuore perché privi di umiltà, e di piccolezza interiore. Infatti lo Spirito santo guarda solo il cuore: se dentro c’è terra buona per far germogliare la sua Parola, se c’è davvero posto per Lui, per il Signore. Pensate!... solo questa vecchierella e questo povero vecchio accolgono il Figlio di Dio, che entra nel suo Tempio santo!.. E oggi com’è la situazione?!...
E Simeone può anche profetizzare, illuminato dallo Spirito Santo, di cui è ripieno dentro l’anima: “Ora puoi lasciare che il tuo servo vada in pace… perché i miei occhi han visto la tua Salvezza, preparata davanti a tutti i popoli, Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele”. Egli profetizzò anche a Maria, la Madre, una spada nel Cuore: “affinché siano svelati i pensieri di molti cuori” nella Passione redentrice del suo Figlio Gesù, che è anche la sua Passione dolorosa di Corredentrice del genere umano. Pacee gioia!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Lun Feb 07, 2011 5:45 pm    Oggetto: Domenica V x Annum A: Voi siete il sale della terra... Rispondi citando

    Domenica V x Annum A:

    Voi siete il sale della terra...


“Voi siete il sale della terra…siete la luce del mondo!”

Ave Maria!

Nella celebrazione del nostro Battesimo la Chiesa ci ha fatto dono anche di un cero acceso, che poi i nostri genitori hanno portato a casa come ricordo: è segno visibile della Luce di Cristo Vivo e Risorto, è segno della sua Luce pasquale, che è Luce che illumina il mondo e ogni uomo sulla terra. Gesù infatti, morendo in Croce per noi e risorgendo, ci ha salvato e ci ha illuminato a tutti dentro l’anima. Tuti noi battezzati in Cristo, siamo chiamati ad emanare solo Luce, quella che viene dall’altro e che illumina ogni uomo sulla faccia della terra. E chi cammina con Lui, con Gesù, per la lunga strada della vita terrena, verrà illuminato, e sempre di più, da Lui, dal suo Amore ardente e illuminante; ma chi spegne la fede in Lui, spegne anche il fuoco dell’amore e cammina con il mondo gelido e col diavolo, cammina nella tenebra esteriore e senza pace.
A me, quando sono stato battezzato, il prete mi ha messo in bocca anche un granello di sale, così mia madre mi ha raccontato… Allora si usava così! Era un segno sacro: segno visibile per dire che Gesù Cristo è Sapienza eterna del Padre, e ogni battezzato è tutto ben insaporito della Sapienza di Dio e sempre unito a Lui, a Gesù Cristo. Chi sta e rimane con Lui infatti diventa sempre più sapiente della Sapienza vera, ha il sapor di Dio Amore, ma chi si allontana dalla Fonte viva della Sapienza eterna, diventa ogni giorno più scuro, orgoglioso, annoiato anche di sé stesso, carnale, mondano e insipiente. Infatti oggi Gesù ci dice: “Se il sale perde il sapore con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente”.
Ma se rimaniamo fedeli al nostro Battesimo, e magari confessandoci spesso per rinnovare quella meravigliosa Grazia in noi, nel nostro cuore, saremo sempre pieni della Luce di Dio, di Cristo, che è Luce del mondo. E presto risplenderemo come fari accesi in mezzo ai fratelli che ci circondano. E, tramite noi, la Luce di Cristo e del suo Vangelo si irraggerà tutta, e sempre di più, all’ intorno, portando speranza e amore a tutti, affinché anche i loro cuori si accendano sempre più della Luce e dell’Amore di Dio, che illuminerà anche altri fratelli della Luce vera, quella che è: Gesù Cristo, che è Via, Verità e Vita nostra. Pace e gioia!

    Alleluia! Alleluia!
    Io sono la Luce del mondo, dice il Signore;
    chi segue Me avrà la Luce della vita.
    Alleluia!

    Il giusto risplende come luce!

    Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
    misericordioso, pietoso e giusto.
    Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
    amministra i suoi beni con Giustizia,

    Egli non vacillerà in eterno:
    eterno sarà il ricordo del Giusto.
    Cattive notizie non avrà da temere,
    saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

    Sicuro è il suo cuore,
    egli dona largamente ai poveri,
    la sua Giustizia rimane per sempre,
    la sua fronte s’innalza nella Gloria.
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Sab Feb 12, 2011 5:29 pm    Oggetto: Domenica VI x Annum A:La Legge di Dio è Amore! Rispondi citando

    Domenica VI x Annum A: La Legge di Dio è Amore!

    Ave Maria!


La Legge divina nasce dal Cuore amante di Dio, che è Amore… ed è perciò Legge d’Amore: amore verso Dio e amore verso i fratelli. E non può essere altro che amore per noi perché Dio Amore ci è Padre.
Egli ha mandato suo Figlio sulla terra, che ha preso Carne e Sangue da Maria, la Madre del bell’Amore. E Gesù, quando stava quaggiù sulla terra, ha vissuto in pienezza la Legge d’Amore verso il Padre, verso la Madre, verso tutti, e specialmente verso i più deboli, i più fragili, verso i più poveri nell’anima e nel corpo.
E noi siamo chiamati ad ascoltare attentamente la sua Parola che è Parola d’Amore e a viverla, a farla entrare sempre più nella nostra vita; a ricalcare cioè le orme benedette del cammino di Gesù in mezzo a noi. Egli non impone leggi e leggine… Egli presenta a noi Sé stesso, la sua testimonianza di vita vera, e la sua Persona veritiera, giovane, libera, amabile. E chi lo segue e si comporta come Lui è, sempre più gli somiglierà in tutto. E’ Gesù la nostra Legge, che è eterna Sapienza; ed è ben stampata nella sua Mente, nel suo Cuore, nel Cuore della Madre, ed stampata anche in noi che siamo suoi figli: sta dentro la nostra coscienza, dentro l’anima nostra dal giorno che siamo nati alla vita.
E allora, dato che noi veniamo da Dio e a Lui ritorniamo, vogliamo realizzare la sapienza e l’armonia di Dio dentro di noi siamo chiamati a fare come Gesù ha fatto, e ad operare come Egli ha operato sulla terra.
Noi siamo della stessa Pasta santa di Gesù e Maria: siamo ‘amore’, perché Dio, Nostro Padre è Amore. Dunque siamo chiamati a comportarci di conseguenza, se vogliamo realizzare in pieno la nostra esistenza umana e cristiana: vivere con amore, proprio come si comporta Dio con noi. Allora saremo come Dio è!
Ma… se non amiamo il fratello o la sorelle, se ci arrabbiamo con loro…: “Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma Io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: ”Stupido!”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; chi gli dice: “Pazzo!”, sarà destinato al fuoco della Geènna”. Se dunque presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono”.
… Infatti l’amore vero verso i fratelli, insieme al perdono e alla misericordia, è sacrificio assai gradito a Dio…è sacrificio d’amore simile a quello di Gesù sulla Croce, che si rinnova ogni giorno nel Sacrificio Eucaristico.
Sì, Dio vuole l’amore, e solo l’amore… perché egli è Amore!
E il Vangelo oggi continua: ”Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma Io vi dico: chiunque guarda una donna, per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore”.
Infatti colui che ha il cuore puro ha un cuore pieno di amore, quello vero… quello che viene da Dio. Egli è sempre fedele anche nella sua mente, dentro al suo cuore, e… non desidera mai ciò che non gli appartiene.
L’altro pericolo grave verso l’amore ai fratelli è la falsità, l’ipocrisia, la menzogna, le bugie… Chi non è sincero e veritiero verso i fratelli si allontana dall’amore e non è vero amico di nessuno. E Gesù, che è Verità eterna, anche oggi ce lo ricorda: “Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso. Ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma Io vi dico: non giurate affatto! Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì!”, o “no, no!”; il resto viene dal maligno”.
E quando uno s’ introduce nella la via della menzogna manca di rispetto, manca d’amore verso la Verità e verso i fratelli… non li ama! E poi chi si arrabbia vero i fratelli, chi non chiede perdono, chi desidera la donna o la roba che non gli appartiene, chi ripudia la propria moglie o li marito e chi sposa la ripudiata, è un egoista e non ha amore vero dentro l’ anima. E allora la sua anima soffre perché essa è sempre tutta assetata dell’amore, quello vero, quello puro e tutto illuminato dalla luce della Sapienza eterna di Dio. E senza questo amore l’anima viene come accecata, avvelenata, annoiata a morte: … rimane insoddisfatta e si ammala dentro sé stessa e la coscienza rimorde, e si diventa tristi e annoiati anche della vita, perché la nostra vita è impastata d’amore, e senza l’amor vero essa muore come disperata. Chi invece ama del vero amore, che è quello di Dio, l’anima si nutre, sempre più, d’amore puro ed è felice, gioioso, libero: è una persona davvero realizzata in questo mondo e lo sarà anche nell’altro, e per l’eternità. E’ felice perché vive la Vita amante, pura, sincera, veritiera di Gesù, vive della Vita di Dio, da cui proveniamo; e a Lui vogliamo ritornare. E giustamente Sant’ Agostino scrive nelle sue ‘Confessioni’. “Il nostro cuore è inquieto, Signore, finché non si riposa in Te!”. (cfr Mt 5, 17 – 37).

E San Paolo…:”parliamo invece della Sapienza di Dio, che è ne mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori (e… degli intelletualoni atei) di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria (dentro al loro cuore)…” (Co 2, 6 -10)


E il libro del Siracide…:”Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: sarà dato ciò che a lui piacerà. Grande è infatti la Sapienza di Dio, forte e potente: Egli vede ogni cosa! (Sir 15, 16 – 21)

    Beato chi cammina nella Legge del Signore!

    Beato chi è integro nella sua via
    e cammina nella Legge del Signore.
    Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
    e lo cerca con tutto il cuore.

    Tu hai promulgato i tuoi precetti
    perché siano osservati interamente.
    Siano stabili le mie vie
    nel custodire i tuoi decreti.

    Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
    osserverò la tua Parola.
    Aprimi gli occhi perchè io consideri
    le meraviglie della tua Legge.

    Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
    e la custodirò sino alla fine.
    Dammi intelligenza, perché io custodisca al tua Legge
    e la osservi con tutto il cuore.
    (salmo 118)

    Alleluia!Alleluia!
    Ti rendo lode, Padre, signore del Cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Sab Feb 19, 2011 11:33 am    Oggetto: Dom VII x Annum A: Siate perfetti com'è perfetto il Padre! Rispondi citando

    Dom VII x Annum A:

    “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste!”
        (cfr Mt 5, 38-48 )

    Ave Maria!

La perfezione cristiana è vivere nell’amore. Infatti oggi Gesù nel Vangelo ci invita ad essere perfetti come è perfetto Dio, il Padre nostro celeste. E’ com’è la perfezione di Dio Padre? Chi è Egli? …Egli è l’Amore! Egli ama! Sì, Egli ama tutti i suoi figli… ci ama a tutti, e senza fare distinzione, perché è Amore perfetto, è “Amore Misericordioso”. E noi suoi poveri figli, se vogliamo davvero somigliargli e realizzarci nella vita, siamo chiamati ed imitarlo in tutto, amando a ruota libera, amando tutti, amarli così come sono, proprio come fa Lui per noi, e per tutti.
Così ha fatto Gesù, che è Dio come il Padre: Egli, mentre stava morendo per noi sulla Croce, ha pregato per noi Dio: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Sì, il perdono, la misericordia è la quintessenza dell’amore, che Gesù ci ha insegnato con la sua Parola e con il suo esempio di vita santa. E se Lui ha perdonato anch’io devo perdonare il mio nemico… e quando uno mi da uno schiaffo, io devo amare ancora e, amando, essere anche pronto di saper ‘parare l’altra guancia’. E a chi mi vuol portare in tribunale, accusandomi ingiustamente, e a chi mi vuol togliere la tunica, sono chiamato da Gesù a dargli anche il mantello. “… Ma allora …resterò nudo!...”. Sì, resteremo nudi, poveri e …somiglieremo un po’ di più a Gesù che è nato in una povera stalla, è vissuto povero con Maria sua Madre, ed è morto nudo sulla Croce per amore di me, e di te!”.
E ancora… se uno mi costringerà ad accompagnarlo per un miglio; io non mi devo opporre, ma farne due con lui, e senza mormorare, senza arrabbiarmi. Gesù poi continua la dolce litania dell’amore misericordioso…: “Dà a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle… Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitato, affinché siate figli del Padre vostro che è nei Cieli; Egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fare di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.
E chi segue questo divino insegnamento di Gesù si incamminerà, ogni giorno, per la piccola via della libertà, che è come un bel viottolo di montagna, quello dell’amore misericordioso del Padre, e raggiungerà certamente la vetta, piena di luce, quella dove la l’Amore perfetto di Dio splende in eterno.
Se ci incammineremo tutti per questo bel viottolo evangelico diverremo presto liberi, realizzati come uomini e come cristiani, e diverremo anche noi, come Egli è: Amore eterno!
Pace e gioia!

    “Chi osserva la Parola di Gesù Cristo,
    in Lui l’amore di Dio è veramente perfetto”.
    Alleluia!

    IL Signore è buono e grande nell’amore!

    Benedici il Signore, anima mia,
    quanto è in me benedica il suo santo Nome.
    Benedici il Signore, anima mia,
    non dimenticare tutti i suoi benefici.

    Egli perdona tutte le tue colpe,
    guarisce tutte le tue infermità,
    salva dalla fossa la tua vita,
    ti circonda di bontà e misericordia.

    Misericordioso e pietoso è il Signore,
    lento all’ira e grande nell’amore.
    Non ci tratta secondo i nostri peccati
    E non ci ripaga secondo le nostre colpe.

    Quanto dista l’oriente dell’occidente,
    così Egli allontana da noi le nostre colpe.
    Come è tenero un padre verso i figli,
    così il Signore è tenero verso quelli che lo temono.
    (Salmo 102)

    “Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio,
    e che lo Spirito di Dio abita in voi?
    …La sapienza di questo mondo
    è stoltezza davanti a Dio.
    Ma… voi di Cristo e Cristo è di Dio!”
    (I Cor 3, 16-23)

    “IL Signore parlò a Mosé e disse:
    “Parla a tutta la comunità degli israeliti,
    dicendo loro:
    “ Siate Santi perché Io il Signore, vostro Dio, sono Santo.
    Non coverai odio contro il tuo fratello;
    rimprovera apertamente il tuo prossimo,
    così non ti caricherai di un peccato per lui.
    Non ti vendicherai e non serberai rancore
    contro i figli del tuo popolo,
    ma amerai il tuo prossimo come te stesso.
    Io Sono il Signore!”.
    Amen!
    Lode e gloria a Te, o Signore!
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MessaggioInviato: Mar Mar 01, 2011 11:01 am    Oggetto: Domenica VIII: Io non ti dimenticherò mai! Rispondi citando

    Domenica VIII x annum A:

    Io non ti dimenticherò mai!


    Ave Maria!


“Sion ha detto: il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato!... Ma si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero Io invece non ti dimenticherò mai! (Is. 49, 14-15)”.
Questa Parola è di una potenza unica… è potenza dell’amore di Dio verso ognuno di noi, che siamo suoi figli e figlie. Essa viene giusto a proposito perché sono tante le tribolazioni della nostra esistenza quotidiana oggi che spesso ci cadono le braccia, ci scoraggiamo e subito pensiamo: “Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato…”. “…Io non ti dimenticherò mai!”…e lo dice il Signore! Com’è grande questa Parola di consolazione, com’ è bella!... E questo vale anche quando uno si sconsola perché magari non riesce ad arrivare economicamente alla fine del mese con le spese, come sta capitando a tantissima gente oggi…”Io non ti dimenticherò mai!”, dice il Signore.
Ma oggi il demonio ci sta ingannando un po’ a tutti, facendoci vedere che non si riesce ad andare più avanti così perché le esigenze sono sempre tante …e come si fa…? E che vediamo oggi in giro? ...Gente che corre e che non riesce a fermarsi perché bisogna lavorare, lavorare, bisogna guadagnare per avere soldi… e non bastano più i sei giorni lavorativi, bisogna lavorare anche la domenica, e i negozi devono rimanere sempre aperti anche perché la gente deve comprare… E mi dicono che oggi c’è anche chi va al supermercato anche per passare il tempo, per ammirare le cose belle da acquistare. Questa cosa mi puzza tanto di idolatria, non vi pare?...Alla domenica invece della chiesa oggi si sceglie il supermercato… Questo è un inganno di satana!
E poi, dato che i soldi non bastano mai, anche perché i prezzi non si fermano mai… allora il denaro, e il desiderio della ricchezza, diventa la prima preoccupazione della vita e se ne diventa schiavi.
E… Gesù ci dice: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro. Non potere servire Dio e le ricchezze…
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure Io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque, dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro Celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il Regno di Dio e la sua giustizia (la rettitudine, una vita vissuta giustamente nella bontà), e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta (come ha fatto con San Francesco e con i cristiani veri che sono santi). Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena!”.
Quanta pace e serenità infonde questa divina Parola Santissima, uscita dal Cuore e dalla Bocca santa di Gesù!... ed è anche assai attuale: si commenta da sola. E ricordiamoci sempre anche quello che Egli oggi ci ha detto dentro al cuore con forza d’amore eterno: “Anche se costoro si dimenticassero Io invece non ti dimenticherò mai!”. Dunque non è Dio che si dimentica di noi, ma siamo noi a dimenticarci di Lui perché siamo così distratti dalle cose del mondo che ci attraggono e ci ingannano e siamo anche assai attaccati a noi stessi e ai nostri bei comodi. Ma Egli non si scorda mai di noi: ci pensa sempre, notte e giorno e non ci fa mancare mai nulla!... Dio solo basta! Così amava ripetere ogni giorno S. Teresa d’Avila. E in un foglietto, che teneva come segnalibro nel suo breviario di preghiere giornaliere, aveva scritto:
    ”Niente ti turbi,
    niente ti spaventi,
    tutto passa,
    Dio solo resta.
    La pazienza ottiene tutto;
    a chi ha Dio
    niente manca,
    Dio solo basta!”.
    Pace e gioia!

    Sì, solo in Dio riposa l’anima mia:
    da Lui la mia salvezza,
    mia difesa: mai potrò vacillare.

    Solo in Dio riposa l’anima mia:
    da Lui la mia speranza.
    Lui solo è mia roccia e mia salvezza,
    mia difesa: non potrò vacillare.

    In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;
    il mio riposo sicuro, il mio rifugio è in Dio.
    Confida in Lui, o popolo, in ogni tempo;
    davanti a Lui aprite il vostro cuore

    Alleluia, alleluia
    La Parola di Dio è viva ed efficace,
    discerne i sentimenti e i pensieri del cuore

    “…Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo,
    fino a quando il Signore verrà.
    Egli metterà in luce i segreti delle tenebre
    e manifesterà le intenzioni dei cuori;
    allora ciascuno riceverà da Dio la lode
    (Cor 4, 1-5)”.
    Alleluia!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Sab Mar 05, 2011 11:40 am    Oggetto: Domenica IX x Annum A: Sei Tu, Signore, roccia di rifugio! Rispondi citando

    Domenica IX x Annum A: Sei Tu, Signore, roccia di rifugio!

    “Sei Tu, Signore, per me una roccia di rifugio!”

    Ave Maria!


Oggi San Paolo (Rom 3, 21-25) ci ricorda che noi siamo salvi, giustificati, per la fede. E cos’è la fede se non l’adesione totale, e di tutto noi stessi, a Gesù Cristo? Egli ci ama, ci ha amato per primo, e ci ama d’amore immenso, d’amore eterno. e ci ha redenti con il suo Sangue preziosissimo sulla Croce. Egli, tramite questo suo Amore sconfinato, ci attira sempre più al suo Cuore amante, tutto infiammato d’amore puro per ognuno di noi. E noi, sentendoci amati così tanto da Lui, ci sentiamo come attratti da Lui, e come accalamitati dal suo Amore infinito e così sboccia la fede, l’adesione totale, esclusiva, al suo Amore e alla sua divina Persona. E... ci sentiamo subito al sicuro, ci sentiamo liberi, felici, realizzati: si sentiamo in pace!
Egli ci ha amato e ci ama come nessuno ci ha amato mai… E un grande poeta ha scritto: “Amore con amor si paga!”. E…come potrò ripagare un così grande Amore?...Ce lo dice Gesù stesso oggi nel Vangelo:
“Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà simile ad un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia: cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia (Mt 7,21-27)“.
E come si chiama questa Roccia? Si chiama Gesù Cristo, il Signore!
“Egli mi ha amato e ha dato, ha sacrificato Sé stesso per me!(Gal 2, 20)”.
E se Egli mi ha amato così tanto è giusto che Egli sia al centro di tutta la mia vita: io voglio dare, sacrificare la mia vita per Lui! E’ questa la risposta giusta che deve sgorgare dal cuore di ogni credente in Lui perché: “Amor con amore si paga! E se davvero credo al suo grande, immenso, infinito Amore per me, e se ne sono davvero convinto, allora non avrò paura più di nulla sulla terra; e costruisco la mia vita sul sicuro: sulla Roccia eterna, su Gesù Cristo! E allora nemmeno la morte mi potrà più spaventare perché anche in questo Egli mi rassicura. “Io sono la Risurrezione e la Vita, chi crede in Me, anche se muore, vivrà: chiunque vive e crede in Me, non morrà in eterno. Credi tu questo?...(Gv 11, 25)”.
E quale sarà il segno visibile, concreto, che l’abbiamo messo al centro di tutto noi stessì? Quale sarà cioè il segno che Lo amiamo davvero con tutto il cuore e con tutta l’anima?...Lo amiamo davvero se davvero ci impegniamo a mettere in pratica le sue Parole sante che sono uscite dal suo Cuore e dalla sua Bocca divina: sono Parole d’amore, Parole di vita eterna per me e per tutti. E chi le mette in pratica somiglierà sempre più a Lui e avrà i suoi stessi sentimenti,a vivere come Egli ha detto ed ha fatto: Egli infatti le ha vissute in pieno tutte le cose meravigliose che ci ha detto e che ci ha lasciato nel Santo Vangelo e nei Santo Comandamenti. Essi ci rivelano la Volontà del Padre, che è nei Cieli. E questo è amore incarnato, Vangelo vissuto nella vita di ogni giorno, è fede vera, concreta, incarnata.
E chi vive così nell’amore suo tiene dentro di sé le sue sante Parole d’amore; le tiene dentro al suo cuore e dentro l’anima, ed è come se le tenesse strettamente legate alla mano per non dimenticarle mai, ed è come se le tenesse ben scritte a caratteri d’oro sulla sua fronte, e “come un pendaglio tra gli occhi”. E… sarà davvero un uomo benedetto, che porta benedizione ovunque passa: ”La benedizione se obbedirete ai Comandi del Signore, vostro Dio…”. Pace e gioia!

    Sei Tu, Signore, per me una roccia di rifugio!

    In Te, Signore, mi sono rifugiato,
    mai sarò deluso;
    difendimi per la tua Giustizia.
    Vieni presto a liberarmi.

    Sii per me una roccia di rifugio,
    un luogo fortificato che mi salva.
    Perché mia rupe e mia fortezza Tu sei,
    per il tuo Nome guidami e conducimi.

    Sul tuo servo fa splendere il tuo Volto,
    salvami per la tua misericordia.
    Siate forti, rendete saldo il vostro cuore,
    voi tutti che sperate nel Signore!
    (salmo 30-31)

    Alleluia!
    “Io sono la vita, voi i tralci,
    dice il Signore:
    chi rimane in Me, e Io in lui,
    porta molto frutto”
    (Gv 15,5).

    Infatti chi obbedisce all’Amore di Dio
    diventa sempre più una cosa sola con Lui e
    per sempre, e in eterno…
    Egli avrà costruito sulla roccia la sua vita,
    e sarà per sempre al sicuro.
    Egli ha costruito sull’Amore,
    che è Roccia eterna,
    indistruttibile: Gesù Cristo,
    ed è già come Dio,
    come Dio Amore,
    e lo sarà per sempre!
    Amen!.

    Alleluia!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2011 11:09 am    Oggetto: I dom di quaresima A “Non di solo pane vivrà l’uomo!” Rispondi citando

    I domenica di quaresima A “Non di solo pane vivrà l’uomo!”

      “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio!”

Ave Maria!
All’inizio Dio creò l’uomo. Lo creò bello, forte, libero, gioioso, divino… Egli era proprio a sua immagine e somiglianza, a somiglianza di Dio! Egli lo ha plasmato e lo ha fatto con le sue stesse mani, prendendolo e formandolo dalla polvere della terra, e con un bacio gli ha soffiato il suo stesso respiro d’Amore dentro le narici, dentro l’anima. E poi Dio creò la donna; e la prese proprio dal suo petto, da vicino al suo cuore affinché l’ uomo la amasse di puro e vero amore. …Poi li prese ambedue per mano e li fece entrare in un meraviglioso giardino, in Eden, ad oriente, e conversava assieme con loro, proprio come fa il Papà con i suoi figlioli prediletti.
Finalmente l’Immagine viva di Dio era presente sulla terra! Ma …ecco che arrivò subito il serpente invidioso, satana, e venne con la sua schifosa tentazione…e Adamo ed Eva disobbedirono alla Santa Parola di Dio, che diceva: “Del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino non dovete mangiarne e non lo dovete toccare…”. Ogni disobbedienza alla Parola del Signore è peccato, è ribellione che rompe l’amicizia, e l’Alleanza d’amor con Dio Creatore.
E oggi nel Vangelo, lo stesso serpente malefico osò tentare anche l’Uomo nuovo, Gesù Cristo, che digiunava e pregava da quaranta giorni nel deserto della Giudea. Lo tentò riguardo al pane da mangiare… Ma Gesù rispose seccamente e senza mettersi a ragionare con lui e con la sua tentazione malefica: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca di Dio!”. Così rispose Gesù allora e anche oggi anche a noi che siamo sempre così affannati e preoccupato di quel che mangeremo, di quel che berremo, e di come ci vestiremo.
Poi il serpentone tentò ancora Gesù (e tenta sempre anche noi!); lo tentò sulla vanità spirituale, e infine lo tentò anche sulla voglia di potere, che può portare anche all’idolatria di noi stessi, e all’adorazione del diavolo. …Gesù esorcizza all’istante il serpe e lo calpesta con forza e decisione. “Vattene, satana! Sta scritto infatti. “Il Signore Dio tuo, adorerai: a Lui solo renderai culto!”. E…subito vennero gli angeli a servirlo, così come avverrà anche a noi ogni volta che scacciamo satana e la sua maledetta tentazione.
Adamo ed Eva hanno perso l’amicizia di Dio, la Grazia che è Vita di Dio; persero tutto il loro bene, e si videro nudi e si sentirono sporchi dentro. Divennero anche insipienti e mortali. Ed entrò la morte sulla terra. Da Adamo è venuta la morte perché ha disubbidito ed ha peccato, ci dice oggi San Paolo. Ma egli ci invita anche ringraziare Dio perché da Gesù è venuta l’obbedienza, la Grazia di Dio, e la vita eterna, che portiamo dentro noi stessi già adesso: è la Nuova ed eterna Alleanza.
Eva poi è stata più matrigna che madre, afferma un Padre della Chiesa…ma Maria, che è la Nuova Eva, ha portato Gesù Cristo sulla terra: Egli è la Salvezza e la Resurrezione nostra. Ed Maria è Madre di Dio e della Chiesa: è la vera Madre dei viventi!
Il peccato ci rende nudi e sporchi dentro l’anima, come Adamo ed Eva dopo la disobbedienza, e ci lascia vuoti e tristi… Ma Gesù ci ricopre sempre con il manto della sua divina Misericordia. Egli, al confessionale, poi ci lava con il suo Sangue prezioso ogni volta che ci confessiamo; e così ritorna subito in noi, sul nostro volto, il sorriso, la gioia, la pace… e la bellissima Immagine divina, che era all’origine, risplende radiosa sul nostro volto di figli di Dio. Infatti siamo stati creati tutti ad immagine e somiglianza di Dio, che ci ama così tanto da …morire in Croce per noi! Pace e gioia!


    Lode a Te, o Cristo, Re di eterna gloria!

    E con il santo Re Davide
    cantiamo ora questo suo bel salmo:


    Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
    nella tua grande misericordia
    cancella la mia iniquità.
    Lavami tutta dalla colpa,
    dal mio peccato rendimi puro.

    Sì, le mie iniquità io le riconosco,
    il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
    Contro di Te, contro Te solo ho peccato,
    quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.

    Crea in me, o Dio, un cuore puro,
    rinnova in me uno spirito saldo.
    Non scacciarmi dalla tua presenza
    E non privarmi del tuo Santo Spirito.

    Rendimi la gioia della tua salvezza,
    sostienimi con uno Spirito generoso.
    Signore, apri le mie labbra
    E la mia bocca proclami la tua lode
    (salmo 50)


    Perdonaci, Signore: abbiamo peccato!
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MessaggioInviato: Sab Mar 26, 2011 10:12 am    Oggetto: II dom di quar. A "Questi è il Figlio mio, ascoltatelo! Rispondi citando

    II domenica di Quaresima A

    "Questi è il Figlio mio, ascoltatelo!



Ave Maria!
Gesù amava pregare e parlare con il Padre. Per questo assai spesso si isolava, e ogni tanto invitava anche qualcuno dei suoi Apostoli, come leggiamo nel Vangelo di oggi (Mt 17, 1-9): “Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte”, sul monte Tabor . Questo fatto lo contempliamo anche nel quarto mistero della luce ogni giovedì nel Santo Rosario. Contempliamo Gesù che, mentre pregava s’illuminò tutto di una luce misteriosa, sovrumana, una luce che veniva da dentro Sé stesso, essendo Egli vero Figlio di Dio e Luce del mondo:
“Fu trasfigurato davanti a loro: il suo Volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce”.
E’ una visione che incanta l’anima e dona pace. Infatti la preghiera, se fatta con il cuore, trasfigura l’uomo e lo riempie di luce divina. Infatti il volto degli uomini e delle donne di preghiera brilla sempre di una luce particolare, serena, mite, bella. E si diventa sempre ad immagine e somiglianza di Gesù, che è “il più bello tra i figli degli uomini” (Salmo 45,3 ). Egli e la Fonte stessa della bellezza, quella vera, immarcescibile, eterna.
Oggi vediamo, ammirati, Gesù sul monte che, mentre prega, si illumina tutto e sempre più…E’ la Trasfigurazione! Egli …stava parlando con Dio, con suo Padre!
Anche Mosè era tutto radiante dello splendore celeste quando salì sul monte Sinai per ricevere la Legge santa dalle mani del Signore. Ed Elia, ai suoi tempi, si ritirava spesso sul monte Carmelo per incontrarsi con Dio nella preghiera. Ed eccoli ora, tutti e due, accanto a Gesù nella sua gloriosa Trasfigurazione, sul monte Tabor: essi ora sono là per dare a tutti testimonianza che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Egli poi proseguirà il suo cammino verso Gerusalemme; e sul monte Calvario offrirà al Padre l’estremo Sacrificio di Sé stesso, morendo sulla Croce per la nostra salvezza.
Sul monte Tabor gli Apostoli, di fronte a tanta bellezza e a tante luce paradisiaca, restarono come sbalorditi dalla meraviglia… e Pietro disse a Gesù:
“Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre tende, una per Te, una per Mosé e una per Elia”.
Ed ecco: attraverso una nube meravigliosa, che li avvolse tutti e tre, il Padre, l’Eterno, parlò loro dicendo:
“Questi è il Figlio mio, l’Amato: in Lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo!”.
Chi vuol sentire la Voce di Dio, chi vuol avere il dono del suo ascolto, chi vuol assaporare la vera pace del cuore, deve entrare nella santa nube di Dio. E chi sa pregare con il cuore vi entra sempre, ogni giorno… E allora è necessario obbedire alla voce del Signore che ci chiama a vegliare e a pregare. La preghiera è una chiamata di Dio, è una chiamata santa che arriva al cuore di tutti, è una chiamata a salire il monte della preghiera e ha lasciare, almeno per un po’, le cose della valle di questo mondo, che fanno così tanto rumore e ci legano anche sempre così tanto. …E’ come la chiamata di Abramo:
“Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre verso la terra che Io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno (Gn 12, 1,4ss)”.
La preghiera è una vera benedizione di Dio! E’ fare Alleanza d’amore col Padre del Cielo, che ci chiama a gustare il suo amore, il suo dialogo d’amore e la sua Parola Santa. E, se preghiamo con il cuore, come Abramo, come Elia, come San Francesco, come San Benedetto, come Santa Chiara, come i Santi e le Sante, diverremo presto amici di Dio, come loro
E da Medjugorje la Regina della Pace, non si stanca mai di ripeterci:”Pregate! Pregate, con il cuore! Digiunate!”.
Oggi poi, con tutti questi cataclismi, il richiamo alla preghiera diventa impellente. E se non si prega non si capisce nemmeno perché essi stanno avvenendo… e c’è chi addirittura se la prende con Dio, bestemmiandolo. Questi terribili cataclismi erano già stati profetizzati, e tutti lo sanno… e già da Fatima, dalla Salette…Anche in Gocce di luce se ne parla ampiamente. Essi vengono perché la terra è ormai satura del male commesso dagli uomini ribelli a Dio. La nostra terra l’abbiamo caricata di orribili e innumerevoli peccati ed essa non riesce più e portarli: satana ne gode e si ingrassa sempre più di questi peccati melmosi e sta diventando ancora più cattivo, prepotente e anche ancora più distruttore… Infatti “egli è omicida fin dall’inizio (Gio 8, 44))”. E’ da lui che viene il male: egli ne è la personificazione stessa!
E Dio, che è bene infinito, vuole solo il nostro vero bene. Ma, nella sua misericordia, ci lascia sempre liberi nelle nostre scelte, anche quando scegliamo il male con le sue terribili conseguenze tragiche e catastrofiche…come appunto vediamo che sta avvenendo intorno a noi. E se non ci convertiremo, volgendoci verso il bene, faremo tutti la stessa fine. Svegliamoci dunque, nel nome del Signore! E vegliamo nella preghiera prima che sia troppo tardi. E per vegliare meglio, stacchiamoci almeno ogni tanto dai nostri impegni per fare una bella preghiera nel silenzio della natura, che sta finalmente risvegliandosi per la bella primavera, che sta già arrivando e lodiamo il Signore perché “grande è la sua Misericordia!”. E nella preghiera anche noi contempleremo Gesù nella sua bellezza di Uomo Dio, che ci sorride dentro l’anima purificata dal male. Egli è davvero “ il più bello tra i figli degli uomini”, ed è lo Sposo dell’anima nostra. Pace e gioia!

    Retta è la Parola del Signore
    E fedele ogni sua opera.
    Egli ama la giustizia e il diritto;
    dell’amore del Signore è piena la terra.

    Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
    su chi spera nel suo amore,
    per liberarlo dalla morte
    e nutrirlo in tempo di fame.

    L’anima nostra attende il Signore:
    egli è nostro aiuto e nostro scudo.
    Su di noi sia il tuo amore, Signore,
    come da te noi speriamo.
    (salmo 32)

    Donaci, Signore, il tuo amore: in Te speriamo!

    Lode e onore a te, Signore Gesù!
    Dalla nube luminosa si udì la voce del Padre:
    “Questi è il mio Figlio, l’Amato:
    ascoltatelo!”

    Lode onore a Te, Signore Gesù!


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MessaggioInviato: Sab Mar 26, 2011 10:17 am    Oggetto: III domenica di quaresima A "Dammi da bere!" Rispondi citando

    III domenica di Quaresima A

    "Dammi da bere!"


Ave Maria!
Gesù ha sete!... Egli, che è la Fonte d’acqua viva, chiede da bere. Anche sulla Croce egli soffriva l’arsura della sete. “Sitio! Ho sete!”. Madre Teresa di Calcutta, ha fatto scrivere, sotto il Crocifisso, sul muro della cappella dove ella amava fare l’adorazione eucaristica inginocchiata per terra, questa parola santa di Gesù: “Sitio!”.
Oggi siamo il Vangelo ci chiama a dar da bene ad un Grande assetato: Gesù Cristo. Egli ha sete negli assetati, negli affamati, nei senza tetto… Ha sete in coloro che soffrono soli, in coloro che non hanno pace nell’anima, in quelli che non hanno ancora assaporato l’amore di Dio e si dicono atei. Gesù ha sete di anime, ha sete della loro salvezza. E ha sete d’amore, del nostro amore! Egli infatti è lo Sposo e lo Sposo va amato, amato e servito fino all’adorazione totale di tutto noi stessi. Ma rimane così solo nel tabernacoli del mondo oggi…!
Arrivato in Samaria, Gesù affaticato per il viaggio, si riposava un po’ seduto presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice: “Dammi da bere!”… Allora la donna samaritana gli risponde: “Come mai Tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”. I giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è Colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a Lui ed Egli ti avrebbe dato Acqua viva”: Gli dice la donna: “Signore, non hai il secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei Tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?”.
Gesù le risponde: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che Io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che Io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna”. “Signore – gli disse la donna - , dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua” (Gv 4, 5-15 ss).
“Signore, dammi quest’Acqua…!”. E’ Gesù stesso la Sorgente d’Acqua pura…Egli è la Sorgente viva della Grazia, che è la Vita stessa di Dio, effusa nei nostri cuori nella potenza dello Spirito Santo tramite i Sacramenti della Chiesa: Confessione e Comunione, e gli altri sacramenti.
Il mondo oggi è pieno di assetati, insoddisfatti, depressi… e muoiono di sete per le strade del mondo moderno. Hanno una sete esistenziale, profonda, quella del cuore, dell’anima: hanno sete d’amore. E… l’Amore è Dio, è Gesù Cristo! Diamo loro da bere. E daremo da bere a Gesù!
“Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode. Ci hai fatto per te e il nostro cuore non ha sosta, finché non riposa in te (Sant'Agostino)”.
I giovani soprattutto, ai quali non siamo stati capaci di trasmettere la fede in Gesù, camminano incerti per le strade della terra e si abbeverano alla pozzanghere della strada fangosa: sesso sfrenato, droghe, alcool, libertinaggio, mondanità, vuoto e disperazione. Satana li sta ingannando, e l’anima di questi figli di Dio grida: “Ho sete!”… Senza Dio davvero si spasima si muore di sete. Andiamo a dissetarli questo nostri fratelli e sorelle, e portiamo ad essi amore santo, amore puro, amore vero, sincero: quello di Gesù! E finalmente anche essi capiranno che Dio è Amore e che li ama davvero: Egli va in cerca di loro, come un Assetato, come andò in cerca della samaritana: Gesù ha sete di loro, del loro amore generoso, e della salvezza della loro anima e … di quella nostra.
E se faremo così capiremo anche che è cosa giusta, che è bello fare la Volontà di Dio, come Gesù, come Maria, come i cristiani veri: ”Il mio cibo è fare la Volontà di Colui che mi ha mandato compiere la sua Opera!”. E la volontà di Dio è: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati…E’ amare! Pace e gioia!

    Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
    così l'anima mia anela a te, o Dio.
    L'anima mia ha sete di Dio,
    del Dio vivente:
    quando verrò e vedrò il volto di Dio? ...
    (salmo 41)

    Lode e gloria a Te, Signore!

    “Venite, cantiamo al Signore,
    acclamiamo la Roccia della nostra salvezza.
    Accostiamoci a Lui per rendergli grazie,
    a Lui acclamiamo con canti di gioia,

    Entrate: prostrati, adoriamo,
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
    E’ Lui il nostro Dio
    E noi il popolo del suo pascolo,
    il gregge che Egli conduce.

    Se ascoltaste oggi la sua voce!
    “Non indurita il cuore come a Meriba.
    Come nel giorno di Massa nel deserto,
    dove mi tentarono i vostri padre:
    mi misero alla prova
    pur avendo visto le mie opere”.
    (salmo 94)

    “Ascoltate oggi la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore”.

    Lode e gloria a Te. Signore Gesù!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Dom Apr 03, 2011 12:09 pm    Oggetto: IV dom quaresima A "Va a lavarti nella piscina di Siloe Rispondi citando



    IV Dom. di quaresima A “Và a lavarti nella piscina di Siloe, che significa “Inviato”.

    Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva”.


Ave Maria!

Il profeta Samuele entra nella casa di Iesse con l’olio per la consacrazione del nuovo re d’Israele, e unge il più piccolo dei suoi figli: Davide. Umanamente egli è il meno adatto a fare il condottiero… Ma Dio non guarda l’apparenza: Egli vede il cuore! E Davide re si rivelerà davvero un cuore grande in Israele! “Alzati e ungilo: è lui!”, ordinò il Signore a Samuele… Egli “lo unse in mezzo ai suoi fratelli e lo Spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi” (I Sam 16, 1 ss). E’ necessario essere piccoli, umili, per attirare lo Spirito di Dio dentro di noi, nei nostri cuori.
Vediamo poi Gesù nel Vangelo (Gv 9, 1-41) che, passando, vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: “Và a lavarti nella piscina di Siloe, che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva”.
Quel cieco sono io, è ognuno di noi. Con il Santo Battesimo abbiamo avuto il dono della Luce deifica, quella di Gesù Cristo che è luce del mondo. Per mezzo di lui siamo stati creati dal fango della terra e anche dal soffio della sua bocca divina, dal suo respiro. Dalla sua Umanità siamo stati poi salvati e purificati dai nostri peccati, che ci avevano sporcato e accecato l’anima. E ora noi ci vediamo perché Egli ci ha lavati con il Battesimo nell’”Acqua e Sangue”, sgorgati dal suo fianco squarciato sulla Croce, e dalle lacrime della Madre Addolorata. Egl poi ci ha unto, come fece con il piccolo Davide, con il crisma santo che ci fa figli di Dio: sacerdoti, re e profeti.
E, dato che ancora purtroppo ci sporchiamo nel peccato, Egli ci usa ancora Misericordia e non si stanca mai di purificarci; e ancora ci lava realmente e ci rinnova sempre più nel suo Santo Spirito nel lavacro spirituale tramite l’assoluzione sacramentale, ogni settimana, ogni volta che lo vogliamo. Così i nostri occhi, ripuliti dal fango di questo mondo e dalle squame del peccato, riflettono sempre più e sempre meglio la Luce gioiosa di Dio e del suo Verbo Incarnato. Ed è bello vedere, contemplare con occhi puri, e fissare lo sguardo sul suo Volto, il Volto di Gesù Cristo Dio. E’ il Volto bello dell’Amore!
Tra una ventina di giorni siamo già a Pasqua… dobbiamo prepararci bene a questo grande Evento, questo Mistero di Grazia e Misericordia; per questo San Paolo ci esorta: “Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercare di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. … ”Svegliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà!” (Ef 5,8-14). Svegliati … perché siamo quasi a Pasqua!
Chi vive le promesse battesimali, rinunciando davvero a satana e alle sue opere tenebrose, e si decide di aderire finalmente e decisamente a Gesù Cristo e al suo Vangelo, si sveglia dal suo letargo spirituale, come avviene per la natura a primavera. E allora la vita diventa tutta una Pasqua di Risurrezione nello Spirito. E non saremo più come zombi, come persone morte o insonnolite dal male che ci circonda, ma saremo vivi, liberi, gioiosi, felici, …felici finalmente! E vivremo assieme la Pasqua di Risurrezione, per sempre. Pace e gioia!

    “Io sono la luce del mondo,
    dice il Signore;
    chi segue Me
    avrà la luce della vita”
    (Gv 8, 12)

    Gloria a Te, o Cristo, Verbo di Dio!

    Il Signore è il mio Pastore:
    non manco di nulla.
    Su pascoli erbosi mi fa riposare,
    ad acque tranquille mi conduce.
    Rinfranca l’anima mia.

    Mi guida per il giusto cammino
    A motivo del suo Nome.
    Anche se vado per una vale oscura,
    non temo alcun male, perché Tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincastro
    Mi danno sicurezza.

    Davanti a me Tu prepari una mensa
    Sotto gli occhi dei miei nemici.
    Ungi di olio il mio capo;
    il mio calice trabocca.

    Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
    Tutti i giorni della mia vita,
    abiterò nella casa del Signore
    per lunghi giorni
    (salmo 22)

    Gloria a Te, o Cristo, Verbo di Dio!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Gio Apr 21, 2011 5:10 pm    Oggetto: MADRE E SIGNORA DI TUTTI I POPOLI" Rispondi citando

“MADRE E SIGNORA DI TUTTI I POPOLI”

Sotto questo titolo la Vergine Maria ha voluto farsi conoscere ad Amsterdam (Olanda), apparendo più volte, dal 1945 a 1959, ad Ida Peerdeman. E dal l958 al 1972 hanno avuto luogo le ‘esperienze eucaristiche’.
Il Vescovo di 0Haarlem-Amsterdam, in una dichiarazione ufficiale del 31 maggio 1996, ha approvato la venerazione pubblica della Madonna sotto questo titolo. E il suo successore, Mons. Joseph M. Punt, il 31 maggio del 2002, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Apparizione.
Ecco, in breve, una sintesi dei tanti messaggi che la bella Signora ha dettato alla veggente in tutti quegli anni:
“ …Figlia mia, ascolta bene. Sono già avvenuti cambiamenti e altri sono in preparazione. Ma voglio portare il messaggio del Figlio: la dottrina è buona, ma le leggi possono e debbono venir cambiate. Voglio dirti questo precisamente oggi perché il mondo si trova in una grande rivoluzione. Nessuno sa verso quale direzione. Ecco perché il Figlio vuole farmi mandare questo messaggio”. …E appare anche una grande Croce e la veggente soffre dolori terribili alla braccia, alle mani e alla testa. Poi la Signora continua: “che tutti ritornino alla Croce: allora soltanto ci può essere pace e quiete.
…Ripeti così davanti alla Croce: ‘Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, manda ora il tuo Spirito sulla terra. Fa abitare lo Spirito Santo nei cuori di tutti i popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i popoli, che una volta era Maria, sia la nostra Avvocata. Amen’.
…Figlia mia, questo è così semplice e breve che ciascuno può dirlo nella propria lingua davanti alla propria croce. E quelli che non hanno una croce che lo recitino dentro se stessi… ‘Che una volta era Maria’, significa: molti uomini hanno conosciuto Maria come Maria, ora però voglio, in questo nuovo periodo, essere la ‘Signora di tutti i popoli’. Questa preghiera è piccola e semplice in modo che ognuno, in questo mondo moderno, la può recitare. Essa è data affinché scenda sul mondo il Vero Spirito. Dico ancora una volta a tutti i popoli cristiani: non c’è più tempo, è ora che vi riuniate. …Come i fiocchi di neve turbinano sopra il mondo e cadono in uno spesso strato sul suolo, così la preghiera e l’immagine si propagheranno per il mondo e scenderanno nei cuori di tutti i popoli. E come la neve si dissolve nella terra, così il frutto, lo Spirito, verrà nei cuori di tutti gli uomini che diranno ogni giorno questa preghiera.
…Voglio essere la Signora di tutti i popoli in questo tempo ed ecco perché questa preghiera (con l’immagine) sia pregata ogni giorno. …Mi trovo davanti alla Croce in quanto ‘Signora’. Per volontà del Padre il Figlio è venuto, ma ora lo Spirito scenderà nel mondo ed ecco perché voglio che si preghi per questo. …Mi tengo sul mondo perché questo riguarda tutto il mondo. …Lo spirito della menzogna penetra così spaventosamente che è necessario mandare presto a effetto tutto ciò. Tutto il mondo è in disfacimento e perciò il Figlio manda la ‘Signora di tutti i popoli’, che una volta era Maria.
…Mi trovo davanti alla Croce con capo, mani e piedi come di un essere umano, il mio corpo come dello Spirito. Perché sto così? Il mio corpo è salito al cielo come il Figlio. Ora mi trovo sacrificando davanti alla Croce, poiché ho sofferto con mio Figlio spiritualmente e soprattutto anche corporalmente. Questo diverrà un dogma disputatissimo. …Figlia mia, come ha sofferto Lui, così ho sofferto Io come Madre del Figlio dell’Uomo. …Teologi, il Figlio cerca ciò che è piccolo e semplice, per la sua causa. Credete voi a quel piccolo e semplice come lo mostrate agli altri? Credere semplicemente. Non abbiamo tempo di aspettare a lungo. Questo tempo è il nostro tempo. …Figlia mia, come ha sofferto Lui, così ho sofferto Io come Madre del Figlio dell’Uomo.
…Il Figlio venne nel modo come il Redentore degli uomini e l’opera redentrice fu la Croce, con tutto il suo patimento, spirituale e corporale. E’ stato mandato dal Padre. Ma ora il Padre e il Figlio vogliono mandare la ‘Signora’ per tutto il mondo. In passato Ella ha già preceduto e seguito il Figlio. E’per ciò che ora mi trovo sul mondo, sul globo. La Croce vi è solidamente piantata e radicata. …Il mondo ha di nuovo bisogno della Croce. Ma la ‘Signora’ è davanti alla Croce come la Corredentrice e Avvocata. Questo causerà una grande disputa e la Chiesa, Roma, non avrà paura di prendere su di sé questa lotta. Essa può soltanto rendere la Chiesa più vigorosa e più forte. Io dico questo ai teologi. …Lo ripeto: il Figlio cerca sempre il piccolo e semplice per la sua Chiesa.
E tu, figlia, devi dire ai teologi di continuare le loro discussioni sul dogma mariano: Corredentrice, Mediatrice, Avvocata. Io li aiuterò. La ‘Signora di tutti i popoli’ verrà su tutto il mondo e ritornerà anche nelle nazioni che l’avevano respinta. Si ergerà di fronte alla Croce, sul globo terrestre, attorniata dal gregge di Cristo. Così Io voglio e così sarà.
Il Signore e Maestro cercò e scelse una ‘Signora’ tra tutti i popoli, chiamata Miriam, ovvero Maria. Ella doveva, per volontà del Padre, portare nel mondo il Figlio di Dio con la sua Chiesa e la Croce: la Signora era l’ancella di Dio. Ella ha portato, per volontà del Padre, il Figlio di Dio e doveva perciò esser legata alla Chiesa e alla Croce. La Signora sta qui, davanti a te in questo tempo, quale Corredentrice, Mediatrice, Avvocata.
Il Signore e Creatore scelse tra tutte le donne Miriam o Maria, per divenire la Madre del Figlio di Dio: Al Sacrificio della Croce Ella divenne ‘Signora’, la Corredetrice e Mediatrice. Questo è stato annunciato tramite il Figlio, mentre Egli tornava al Padre. …Soltanto alla dipartita del Signore Gesù Cristo cominciò la Corredenzione. …Egli disse infatti le parole: ‘Donna, ecco tuo figlio’; ‘figlio, ecco tua Madre!’. Alla dipartita di Gesù Cristo Ella divenne Corredentrice, Avvocata. Alla dipartita di Gesù Cristo Egli diede a tutti i popoli la ‘Singora di tutti i popoli’.
…I dolori, spirituali e fisici la’ Signora’, la Madre, li ha sofferti anche Lei, è Lei che ha sempre preceduto. Quando il Padre l’aveva scelta Lei era già la Corredentrice con il Redentore che venne nel mondo come l’Uomo-Dio. Dì questo ai tuoi teologi. So bene che la lotta sarà grave e grande, ma ciò è già stato prefissato. …Il Padre e il Figlio vogliono inviare in questo tempo Maria, la ‘Signora di tutti i popoli’, quale Corredentrice, Mediatrice, Avvocata.
…Maria non è mai stata chiamata ufficialmente Corredentrice, Mediatrice, Avvocata. Queste tre qualifiche sono legate insieme e formano una cosa sola. Perciò dev’essere nella storia mariana l’ultima pietra: diverrà questo il dogma della Corredentrice, Mediatrice, Avvocata. Vengo per radunare tutti i popoli nello Spirito, nel vero Spirito Santo. Uomini, imparate a trovare lo Spirito Santo, anelate verso giustizia, verità ed amore. Non respingete i vostri fratelli.
Voi non sapete come è seria e difficile questa epoca. Maria, la ‘Signora di tutti i popoli’, salverà il mondo sotto questo titolo. Maria è Corredentrice, Mediatrice e Avvocata, non solo perché è Madre del Signore Gesù Cristo, ma anche perché Ella è ‘l’Immacolata Concezione’. Recitate perciò, o popoli, la mia preghiera affinché veramente e realmente venga la Spirito Santo.
…Gli uomini non capiscono ancora come il mondo sta male. So bene che vi è un rinvigorimento qua e là, ma è lontano da ciò che deve essere per poter salvare il mondo. E bisogna salvare il mondo dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. …Ritornate alla fede semplice e il mondo avrà di nuovo la Pace. …Ora vengo a dire che voglio salvare le anime. Contribuite tutti a questa grande opera del mondo. Che ogni uomo procuri egli stesso di imitare ciò… e soprattutto nel primo e principale comandamento: la Carità. Che comincino con quello. E allora i piccoli di questo mondo diranno: ‘che ci possiamo fare noi? Poiché sono i grandi che fanno questo’. E allora Io dico ai piccoli: “Se osserverete tra voi la Carità sotto tutti i rapporti, nemmeno i grandi hanno più possibilità’. Andate alla vostra Croce e dite quello che vi ho dettato e il Figlio lo esaudirà.
…Il mondo è tanto corrotto e tanto materialista che si fa urgente il riportare la fede semplice fra gli uomini. Ed è soltanto di questo che hanno bisogno: la Croce con il Figlio dell’Uomo. Voi, genitori di questo mondo, istruite pure i vostri figli a ritornare alla Croce. Li aiuterò come la ‘Signora di tutti i popoli’.
…Cerca e domanda soltanto il vero Spirito Santo, poiché si tratta in questo momento di una guerra di idee, una guerra dello spirito. La lotta non concerne più razze e nazioni, la lotta riguarda lo spirito. Capisci questo bene.
Io ho detto: ci saranno catastrofi, catastrofi naturali. Il mondo va verso la decadenza. Perciò adesso il Padre e il Figlio rimandano la ‘Signora’ nel mondo, come lo era già stata, la ‘Signora’ che era conosciuta come Maria. Il mondo va in decadenza, ed è in decadenza. …Anni passeranno, ne trascorreranno altri, ma tanto più anni, tanto meno fede. Più anni, più decadenza. La ‘Signora di tutti i popoli’ sta qui e dice: ‘Io voglio e posso aiutarli. Il primo e più grande comandamento è l’amore… La Chiesa avrà molte divergenze per questo nuovo dogma. Esso susciterà meraviglia presso altri, però farà la Chiesa più forte e più grande. …Vi saranno prima grandi e seri avvenimenti spirituali, (corrosione delle basi spirituali), economici, materiali.
Il mondo è moralmente e materialmente in rovina. Le guerre rimarranno finché non verrà un aiuto dal vero Spirito. Egli riporta le genti alla Croce. …Questo mondo potrà essere salvato solo tramite la Chiesa, che possiede il comandamento dell’Amore.
…E ora mi rivolgo alle donne di questo mondo: ‘sapete voi cosa significa essere donne? Significa sacrificare. Abbandonate il vostro egoismo e la vostra vanità e preoccupatevi di portare i bambini, e coloro che ancora vagano sperduti, al punto centrale: la Croce. Sacrificate anche voi. Poi mi rivolgo agli uomini di questo mondo: Uomini, da voi deve venire la forza e la volontà di portare il mondo all’Unico Sovrano di questo mondo, il Signore Gesù Cristo.
…La Signora di tutti i popoli può donare e donerà a tutte le genti del mondo, che la pregheranno: grazia, salvezza e pace…..La ‘Signora di tutti i popoli’ dovrà prima esser portata in tutto il modo. Il segno della ‘Signora di tutti i popoli’ sarà poi visto più tardi su tutto il modo. …False potenze cadranno. Le pecore devono essere radunate in un gregge, in un unico gregge. Voi cristiani prendete ognuno la Croce in mano. La memoria del Signore Gesù Cristo sia portata di più fra i popoli. …Il Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, porterà il Vero Spirito Santo, se Lo pregherete. Nuovamente ripeto che la ‘Signora di tutti i popoli’ può dare e darà grazia, salvezza e pace. Guarda tutti questi Stati: da nessuna parte c’è unità, pace e quiete per i popoli. Ovunque c’è tensione, ovunque paura. Il Signore Gesù Cristo permette ciò. Il suo tempo verrà. Però prima verrà un tempo di inquietudini: umanesimo, paganesimo, miscredenza, serpenti che cercheranno di dominare il mondo. Io sono venuta oggi per dire che contro tutto ciò deve iniziare questa grande azione.
Grandi potenze cadranno, ci sarà lotta politica ed economica. Pensa ai falsi profeti. Presta attenzione alle meteore. Avverranno catastrofi, avverranno catastrofi naturali.. Siamo di fronte a grandi decisioni, a grandi pressioni. …Il falso spirito domina il mondo. Paganesimo, umanesimo, ateismo, socialismo moderno e comunismo dominano il mondo. Guardatevi dal falsi profeti. …La Chiesa di Roma corre rischio di spaccarsi in due… False teorie sull’Eucaristia, sui Sacramenti, sulla dottrina, sul sacerdozio, sul matrimonio e sulla procreazione dei figli. Essi vengono traviati e tentati dallo spirito della menzogna, da satana, e dal modernismo. La dottrina divina e le leggi valgono per tutte le epoche e sono come nuove per ogni tempo.
…Una Chiesa e un popolo senza Madre sono come un corpo senz’anima. …Come la Signora rimane presso i suoi apostoli finché venne li Spirito, così anche Ella può venire ai suoi apostoli e popoli di tutto il mondo per riportare loro nuovamente lo Spirito Santo. Il vero Spirito Santo deve però essere invocato prima delle grandi decisioni. E… Maria rimase presso i suoi apostoli…. Da ora in poi tutti i popoli mi chiameranno beata. La ‘Signora di tutti i popoli’ desidera unione nel Vero Spirito Santo. Il mondo viene avvolto da un falso spirito, da satana. …Quando il dogma, l’ultimo dogma della storia mariana, sarà proclamato, allora la ‘Signora di tutti i popoli’ donerà la pace, la vera pace nel mondo: i popoli però devono recitare, con la Chiesa, la mia preghiera. Essi devono sapere che la ‘Signora’ è venuta quale Corredentrice, Madiatrice, Avvocata. E così sia!”.
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MessaggioInviato: Gio Apr 21, 2011 5:11 pm    Oggetto: Domenica delle Palme A "Osanna! Benedetto Colui che vie Rispondi citando

Domenica delle Palme A "Osanna! Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore!"

Ave Maria!

In questi giorni santi si celebra, anche in piazza San Pietro, la giornata dedicata ai giovani, ed è in preparazione alla GMG (giornata mondiale della gioventù) che si terrà a Madrid dal 15 al 22 agosto. E oggi, giorno delle Palme, sono i ragazzi e i giovani, e anche i bambini, che hanno accolto Gesù nella sua entrata solenne alle porte di Gerusalemme, la città santa. Lo hanno accolto con tanta gioia festosa, come sanno fare loro…: tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada; erano rami di ulivo, di palme a rami fioriti a primavera, che in Palestina è assai avanzata più che da noi. E tutti, piccoli e grandi, una folla numerosissima, gridavano:
“Osanna! Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei Cieli!”.
E stendevano mantelli sulla strada al passaggio di Gesù, Re mite ed umile, seduto si di una mite asina e un puledro. E’ una grande festa giovane che accoglie il Re dell’eterna gloria, Gesù Cristo Signore. Egli entra nella città santa, a Gerusalemme, non con schiere di eserciti e di notabili, ma procede mite e umile come “Agnello che va al macello” (Is 53, 7).
…”Le folle degli ebrei, portando rami d’ulivo, andavano incontro al Signore e acclamavano a gran voce: “Osanna nell’alto dei Cieli!”
La folla ripeteva, gridando forte e senza stancarsi:
“Osanna!”,
e anche noi, in comunione con loro, ripetiamo con il cuore:
“Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore! Gloria a Te, Gesù! Osanna nel più alto dei Cieli!”. (Gv 12, 12-16)

Oggi poi, nelle nostre chiese, inizia la lettura del racconto della Passione dolorosa di Gesù, che è morto in Croce per noi. E intanto, come preparazione, leggiamo l’annuncio solenne che parte dal cuore ardente di San Paolo. Egli ci dà qui il tema, da meditare e da vivere, per tutta la settimana santa e oltre…:

“Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio l’essere come Dio,
ma svuotò Se stesso
assumendo una condizione di servo,
divenendo simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò Sé stesso
facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di Croce.
Per questo Dio Lo ha esaltò
E gli diede il Nome
Che è al di sopra di ogni nome,
perché nel Nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei Cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
“Gesù Cristo è il Signore!”,
a gloria di Dio Padre”.
(Fil 2, 6,11)

L’Evangelista San Matteo inizia il racconto della “Passione” dolorosa di Gesù con il tradimento di Giuda Iscariota, che vendette Gesù per trenta denari… per i soldi! Gesù ha sofferto terribilmente dentro al suo Cuore, assai sensibile e amorevole, per questo tradimento del suo Apostolo …e soffre ancora oggi per i tanti, i troppi tradimenti al suo amore…
Sedutosi a mensa per la Cena pasquale di rito, Egli ha voluto istituire per noi la Santa Eucaristia del suo Corpo e del suo Sangue per la Nuova ed eterna Alleanza:
”Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse. “Prendete, mangiate: questo è il mio Corpo”. Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio Sangue dell’Alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati”.
E ora…accompagniamo, tutti assieme, Gesù all’orto degli ulivi!
Lo vediamo che soffre terribilmente e suda sangue, ed è solo ...:
“La mia anima è triste fino alla morte; vegliate e pregate con Me!”
…Cadde con la faccia a terra e pregava, dicendo:
“Padre mio, se possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio Io, ma come vuoi Tu!”.
Poi venendo dai discepoli (e da noi!) e li trovò addormentati. E disse a Pietro: “Così, non siete stati capaci di vegliare con Me una sola ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione, Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.
(…per dar forza alla nostra fragilità è necessario pregare, pregare!).
Ed ecco una scena allucinante, che purtroppo si ripete ancora ai nostri giorni… Giuda bacia Gesù per tradiriLo…!
Gesù lo sguarda con amore, come sempre, e gli dice: “Amico, per questo sei qui!”.
… E gli misero le mani addosso e Lo arrestarono:…
“Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio ad insegnare e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si compissero le Scritture dei profeti”.
Allora tutti i discepoli Lo abbandonarono e fuggirono”,
(e anche noi chissà quante volte…!).
Ed ecco subito trovata la motivazione della condanna contro Gesù…:
”Allora il sommo Sacerdote disse: “Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei Tu il Cristo, il Figlio di Dio”.
“Tu l’hai detto… anzi Io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo”.
Allora il sommo Sacerdote si stracciò le vesti, dicendo:
“Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo dei testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?”.
E quelli risposero:
“E’ reo di morte!”.
Allora Gli sputarono in faccia e Lo percossero, altri Lo schiaffeggiavano… E Pietro, là fuori, lo rinnegava (e anche noi lo abbiamo fatto…):
“Non conosco quell’uomo!”.
Il gallo cantò, e Pietro, uscito fuori , pianse amaramente.
Alla mattina Lo condussero dal governatore, che Lo interrogò:
“Sei tu il Re dei Giudei?”.
Gesù rispose:
“Tu lo dici|!”… Si, lo sono!
E i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo Lo accusavano., ma Egli stava in silenzio. E Ponzio Pilato allora interroga la gente:
“Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato il Cristo?”.
Risposero:
“Barabba!”. “…Ma allora, che farò di Gesù, chiamato il Cristo?”.
Risposero:
“Sia crocifisso!”.
“Ma che male ha fatto?”.
Gridarono più forte:
“Sia crocifisso!”.
Pilato se ne lavò le mani… rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, Lo consegnò perché fosse crocifisso.
Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul Capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a Lui, Lo deridevano:
“Salve, Re dei Giudei!”,
e gli sputavano addosso.
Gli tolsero la canna e Lo percuotevano sul Capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e Gli rimisero le sue vesti, poi Lo condussero via per crocifiggerlo. Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene
e lo costrinsero a portare la sua Croce…
Gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averLo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Al di sopra del suo Capo posero il motivo scritto della sua condanna:
“Costui è Gesù, il Re dei Giudei”.
Insieme a Lui vennero crocifissi due ladroni, uno a desta e uno a sinistra….
A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.
Verso le tre Gesù gridò a gran voce:
“Dio mio, Dio, mio, perché mi hai abbandonato?”
…gridò di nuovo a gran voce ed emise lo Spirito!...
…Ed ecco: il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo,
la terra tremò, le rocce si spezzarono,
i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono…
Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù,
furono presi da grande timore e dicevano:
“Davvero Costui era Figlio di Dio!” (Mt 26, 14 ss).

E… sotto la Croce stava Maria, la sua Mamma Addolorata,
che proprio là, ai piedi della Croce, è divenuta Madre della Chiesa,
e Madre nostra:
”Donna, ecco tuo figlio!”:
Poi disse al discepolo:
“Ecco tua Madre!”.
E da quell’ora il discepolo La prese con sé “.
(Gv 18,25-27)”.

Addolorata in pianto
la Madre sta presso la Croce
da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale
geme nell’intimo del Cuore
trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore
della Benedetta fra le donne,
Madre dell’Unigenito!

Piange la Madre pietosa
contemplando le piaghe
del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto
davanti alla Madre di Cristo
in tanto tormento?

Chi può non provare dolore
davanti alla Madre
che porta la morte del Figlio?

Per i peccati del popolo suo
Ella vede Gesù nei tormenti
del duro supplizio.

Per noi Ella vede morire
il dolce suo Figlio,
solo nell’ultima ora.

O Madre, sorgente di amore,
fa’ ch’io viva il tuo martirio,
fa’ ch’io pianga le tue lacrime.

Fa’ che arda il cuore mio
nell’amare il Cristo Dio,
per essergli gradito.

Ti prego, Madre Santa:
siano impresse nel mio cuore
le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore
per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.

Con Te lascia ch’io pianga
il Cristo crocifisso
finché avrò vita.

Restarti sempre vicino
piangendo sotto la Croce:
questo desidero.

O Vergine Santa tra le vergini,
non respinger la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo,
partecipare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua Croce,
inebriami del suo Sangue.

Nel suo Ritorno glorioso
rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall’eterno abbandono.

O Cristo, nell’ora del mio passaggio
fa’ che, per mano a tua Madre,
io giunga alla mèta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo
aprimi, Signore, le porte del Cielo,
accoglimi nel tuo Regno di gloria.
Amen (dalla liturgia della Madonna Addolorata)

“Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte
e a una morte di Croce.
Per questo Dio Lo esaltò
e gli donò il Nome
che è al di sopra di ogni nome”.
(fil 2, 8-9)

Lode e onore a Te, Signore Gesù!

Osanna! Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore!
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GOCCE DI LUCE



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MessaggioInviato: Sab Apr 23, 2011 7:53 am    Oggetto: Cristo è risorto! Alleluia! E' veramente risorto! Alleluia! Rispondi citando

Cristo è risorto! Alleluia! E' veramente risorto! Alleluia!

Regina coeli, laetare, alleluia!

Fratelli e sorelle, è Pasqua! E, come augurio di pace e di gioia spirituale, ho pensato di farvi dono di tutto il “Racconto della Risurrezione di Gesù”. ... E’ bellissimo! E’ un vero gioiello per il nostro spirito. Leggetelo con calma e con il cuore perché farà assai bene dentro l’anima e sarà anche di fortezza nella fede in Gesù Vivo.
Infatti come, durante la settimana santa, abbiamo letto in chiesa il “Passio”, che è la lettura di tutta la Passione e morte di Gesù, ora, a Pasqua, proseguendo, leggiamo anche tutto il “Racconto” della sua gloriosa Risurrezione.
Il testo l’ho copiato dal “Vangelo Unificato”: racconto unico su quanto hanno scritto i quattro Evangelisti intorno a Gesù (Pontificio Istituto Biblico di Roma)



RACCONTO DELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE

“Dopo il sabato, il primo giorno della settimana, tre pie donne, al sorgere del sole, andarono a vedere il sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati. Dicevano tra di loro:
“Chi ci rotolerà via la pietra dall’ingresso del sepolcro?”.
Ed ecco… avvenne un terremoto: un Angelo del Signore infatti, disceso dal Cielo, rotolò via la pietra e sedeva sopra di essa. Il suo aspetto era come folgore e la sua veste bianca come neve. Per la paura di lui, le guardie tremarono e tramortirono.

- Gesù appare alle pie donne:
Maria Maddalena, sul mattino, si reca al sepolcro e vede la pietra rimossa dal sepolcro. Corre allora e va da Simon Pietro e dall’altro discepolo che Gesù amava e dice loro:
“Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove Lo abbiano posto!”.
La altre donne, entrate nel sepolcro, non trovarono il Corpo del Signore Gesù, ed ecco, mentre esse per quel fatto erano perplesse, due uomini si presentarono loro in vesti sfolgoranti. E siccome quelle, prese da paura, tenevano la faccia china verso terra, essi dissero loro:
“ Perchè cercate fra i morti Colui che vive?”.
E un Angelo disse alle donne:
” Non temete, voi! So infatti che cercate Gesù di Nazareth, che è stato crocifisso. Non è qui, poiché è risorto come aveva detto. Venite a vedere il luogo dove giaceva, dove l’avevano posto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato in mano a uomini peccatori ed essere messo in Croce, e risorgere il terzo giorno. E, …presto, andate a dire ai suoi discepoli, e a Pietro, che è risorto da morte; ed ecco, vi precede il Galilea! Là Lo vedrete, come vi ha detto. Ecco, vi ho avvertite”.
Esse, uscite in fretta, fuggirono via dal sepolcro, prese com’erano da tremore e sbalordimento. E non dissero nulla a nessuno: infatti avevano timore.
Ed ecco, Gesù andò ancora incontro alle donne dicendo:
“Pace a voi!”.
Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e Lo adorarono.
Allora Gesù disse loro:
“Non temete! Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea, e là mi vedrete”.
Le donne, con timore e gioia grande, corsero ad annunciare tutte queste cose agli Undici e a tutti gli altri. Ma parvero ad essi come un vaneggiare, e non credettero loro.

- Gesù appare alla Maddalena, che corre dagli apostoli:
Maria Maddalena invece, stava fuori presso il sepolcro, in lacrime; e mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due Angeli vestiti di bianco, seduti uno al capo, l’altro ai piedi, dove era stato posto il Corpo di Gesù. E quelli le dissero: ”Donna, perché piangi?”.
Rispose loro:
“Hanno portato via il mio Signore e non so dove Lo hanno posto”.
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù ritto, ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù:
“Donna, perché piangi? …Chi cerchi?”.
Ed essa, pensando che fosse l’ortolano, gli disse:
“Signore, se tu Lo hai portato via, dimmi dove Lo hai messo, e io Lo prenderò”. Gesù le rispose. “Maria!”.
Essa, voltatasi, esclamò in ebraico: ”Rabbunì…!”, che significa Maestro.
Le disse Gesù:
“Non mi trattenere perché non sono ancora asceso al Padre. Ma va dai miei fratelli e dì loro:
“Ascendo al Padre mio e al Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.
Maria Maddalena, andò ad annunciare ai discepoli, addolorati e in pianto:
“Ho veduto il Signore!”, riferendo in che modo le aveva parlato.
Ma essi, udendo che Egli viveva e che era stato visto da lei, non credettero.

- Pietro e Giovanni vanno di corsa al sepolcro:
Uscì dunque Pietro con l’altro discepolo e andarono al sepolcro. Correvano tutte e due insieme, ma l’altro discepolo corse più in fretta di Pietro e giunse prima al sepolcro, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, entrò nel sepolcro e vide le bende per terra e il sudario, che era stato sul Capo di Lui, non giacente con le bende, ma ripiegato a parte, in un altro luogo.
Allora entrò anche l’altro discepolo: vide e credette, infatti non avevano ancora compreso la Scrittura secondo la quale Egli doveva risuscitare da morte. I discepoli quindi ritornarono a casa loro.

- Gesù appare ai discepoli di Emmaus:
Ed ecco, due discepoli, in quel giorno stesso, erano in viaggio verso la borgata di nome Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme (circa 11 Km), e discorrevano fra loro di tutti quegli avvenimenti. E, mentre essi discorrevano e questionavano, Gesù in persona si avvicinò, sotto altro sembiante, e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti di riconoscerlo. E disse loro:
“Che discorsi sono questi che scambiate fra voi, camminando?”.
E si fermarono rattristati. E, presa la Paola, uno di nome Cleofa, gli disse:
”Tu solo sei forestiero in Gerusalemme, e non sai le cose accadute in essa in questi giorni?”.
Ed Egli a loro: “Quali?...”. Gli dissero:
“I fatti di Gesù di Nazareth, che fu Profeta potente in opere e parole dinanzi a Dio e a tutto il popolo: come i pontefici e i nostri capi Lo consegnarono perché fosse condannato a morte e Lo crocifissero. Noi invece speravamo che Egli fosse quello che deve redimere Israele. Eppure, con tutto questo, oggi è il terzo giorno che sono avvenute queste cose. Ma ci hanno sbalordito anche alcune nostre donne, le quali, dopo essere state al sepolcro di buon mattino, non trovando il Corpo di Lui, sono venute a dirci di aver visto anche un’apparizione di Angeli, i quali dicono che Egli vive. E alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato appunto come dicevano le donne, ma Lui non l’hanno visto”.
Ed Egli disse loro:
“O stolti e tardi di cuore a credere tutte le cose di cui parlarono i Profeti! Non doveva forse il Cristo patire queste cose ed entrare nella sua Gloria?”.
E, incominciando da Mosè e da tutti i Profeti, spiegò loro tutto ciò che nelle Scritture si riferiva a Lui.
Quando furono vicini alla borgata a cui andavano, Egli fece per proseguire il cammino. Ma Lo trattennero, dicendo:
“Resta con noi, perché è quasi sera e il giorno ormai declina”.
Ed entrò per restare con loro. E mentre era a mensa con loro, preso il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo porgeva loro. E…si aprirono loro gli occhi e Lo riconobbero! Ma Egli divenne loro invisibile.
E si dissero l’un l’altro:
“Non era forse ardente in noi il nostro cuore, mentre ci parlava per via, quando ci spiegava le Scritture?”.
E, levatisi all’istante, tornarono a Gerusalemme, e trovarono adunati gli Undici e quelli che erano con loro, che dicevano:
“Il Signore è realmente risorto ed è apparso a Simone!”.
Essi poi narrarono le cose accadute per via e come Lo avevano riconosciuto nell’atto di spezzare il Pane. Ma alcuni non predetto neppure a quelli.

- Gesù appare agli Apostoli:
Mentre essi parlavano, la sera di quel giorno, primo della settimana, ed essendo chiuse, per paura dei giudei, le porte del luogo dove erano i discepoli, Gesù apparve agli Undici, seduti a mensa: stette in mezzo a loro e disse.
“Pace a voi!”.
Sgomenti e impauriti, credevano di vedere uno spirito. E disse loro:
“Perché siete turbati e perché vi sorgono dubbi in cuore? Guardate li mie mani e i miei piedi, ché sono proprio Io! Toccatemi e guardate! Uno spirito non ha carne ed ossa come vedete che ho Io”.
E così dicendo, mostrò loro le mani e i piedi e il costato. E i discepoli gioirono, vedendo il Signore. E li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore perché non avevano creduto a quelli che Lo avevano visto risorto dai morti.
Ma poiché ancora non credevano, per la gioia, e si meravigliavano, disse loro: “Avete qui qualcosa da mangiare?”.
Essi allora gli diedero un pezzo di pesce arrostito e, presolo, ne mangiò davanti a loro. Poi disse loro di nuovo:
“Pace a voi! Come il Padre ha mandato Me, anch’io mando voi”.
Ciò detto, alitò su di essi e disse:
“Ricevete lo Spirito Santo! A chi rimetterete i peccati saranno loro rimessi; e a chi li ritenete, saranno ritenuti”.

- Gesù appare alla presenza di Tommaso:
Ma Tommaso, uno dei dodici, soprannominato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano dunque gli altri discepoli:
“Abbiamo visto il Signore!”.
Ma egli disse loro:
“Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e non metto il mio dito nel luogo dei chiodi, e non metto la mano nel suo costato, non crederò”.
Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso con loro. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”.
Poi disse a Tommaso:
“Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio costato, e non essere incredulo, ma credente”.
Gli risposa Tommaso: “Signore mio e Dio mio!”. E Gesù gli disse:
“Perché mi hai veduto, hai creduto? Beati quelli che non hanno visto eppure credono”.

- Gesù appare presso il lago di Tiberiade:
Gli Undici discepoli si recarono poi in Galilea. E Gesù si manifestò ancora ai discepoli presso il mare di Tiberiade. Si manifestò così: stavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele, i figli di Zebedeo ed altri suoi due discepoli. Disse loro Simon Pietro:
“Vado a pescare”. Gli risposero: Veniamo anche noi con te”.
Partirono dunque e salirono nella barca. Ma in quella notte non presero nulla.
E quando ormai era mattina, Gesù si presentò sulla riva; ma i discepoli non s’accorsero che era Gesù. Disse loro Gesù:
“Ragazzi, avete del companatico?”. Gli risposero :”No”.
Ed Egli disse loro: ”Gettate la rete dalla parte destra della barca, e troverete”. La gettarono e non riuscivano più a tirarla per la moltitudine dei pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro:
“E’ il Signore!”.
Simon Pietro, sentendo che era il Signore, si legò attorno la veste, perché era nudo, e si gettò in mare.
Intanto gi altri discepoli vennero con la barca; erano lontani da terra circa duecento cubiti appena (un centinaio di metri), traendo le rete con i pesci.
Scesi a terra, videro delle brage per terra, e sopra del pesce e del pane.
Disse loro Gesù: “Portate qua dei pesci che avete preso ora”.
Allora Simon Pietro montò sulla barca e tirò a terra la rete piena di grossi pesci: centoquarantatre; e benché fossero tanti, la rete non si strappò.
Gesù disse loro: “Venite a mangiare!”.
Nessuno dei discepoli osava domandarGli: “Tu che sei?”, sapendo che era il Signore.
Gesù si fece avanti, prese il pane e lo diede loro, e così il pesce (è un Segno eucaristico, e in greco la parola ‘pesce’ (ixtis) significa: Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore).
Questa fu la terza volta che Gesù, risorto da morte, si manifestò ai discepoli.
Quando ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro:
“Simone di Giovanni, mi ami tu più di questi?”.
Gli rispose:
“Sì, o Signore, Tu sai che ti voglio bene!”.
Gli disse:
“Pasci i miei agnelli!”.
Gli disse ancora, per la seconda volta:
“Simone di Giovanni, mi ami?”.
Gli rispose (Pietro):
“Sì, o Signore, Tu sai che ti voglio bene!”.
Gli disse:
“Pasci le mie pecore!”.
Gli chiese, per la terza volta:
“Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”.
Pietro si rattristò perché gli aveva detto per la terza volta:
“Mi vuoi bene?”, e gli disse:
“Signore, Tu sai tutto; Tu conosci che ti voglio bene!”.
Gesù gli disse:
“Pasci le mie pecore! In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi da te e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio stenderai le mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vuoi”.
Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio (San Pietro venne crocifisso sul colle Vaticano a Roma).
E, detto questo, gli soggiunse: “Seguimi!”.
Pietro, voltatosi, vede che lo segue il discepolo che Gesù amava, quello che nella Cena si era reclinato al petto di Lui e aveva chiesto: “Signore, chi è colui cheti tradisce?”.
Al vederlo, Pietro dice a Gesù:
“Signore, e lui?...”. Gli dice Gesù:
“Se voglio che egli resti finché Io venga, che importa a te? Tu seguimi!”.
Si sparse la voce tra i fratelli che quel discepolo non doveva morire. Ma Gesù non gli disse che non doveva morire, ma:
“Se voglio che egli resti finché Io venga, che importa a te?”.

- Gesù appare sul colle degli ulivi e ascende al Cielo:
Gli undici discepoli andarono al monte, dove Gesù aveva loro indicato e, quando Lo videro, Lo adorarono, ma alcuni …non credevano ai loro occhi alla presenza di Gesù Risorto! E, Gesù, avvicinatosi, disse loro:
“Mi è stato dato ogni potere in Cielo e sulla terra. Perciò, andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura, ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà condannato. E questi miracoli accompagneranno i credenti: nel mio Nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno mortifero, non nuocerà loro; imporranno le mani sui malati ed essi guariranno.
Ed ecco, Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo.
Poi disse loro: Questi sono i discorsi che Io vi feci quando ero ancora con voi: che si deve adempiere tutto quello che sta scritto a mio riguardo nella Legga di Mosè, nei Profeti e nei salmi”.
Allora aprì loro la mente a comprendere le Scritture. E disse loro:
“Così sta scritto: ‘il Cristo deve patire e risorgere da morte il terzo giorno, e nel suo Nome sarà predicato il pentimento e la remissione dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme’. Voi siete testimoni di queste cose. Ed ecco Io mando su di voi il (Dono) promesso dal Padre mio; e voi rimanete nella città, finché siate rivestiti dei Forza dall’alto”.
Poi li condusse fin verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. E avvenne che, nel benedirli, si staccò da loro e si elevava su nel Cielo.
Ed essi Lo adorarono e tornarono a Gerusalemme con grande gioia. E stavano di continuo nel tempio, lodando e benedicendo Dio.

… Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu assunto in Cielo e si assise alla destra del Padre.
Ed essi se ne andarono a predicare dappertutto; e il Signore operava con loro e confermava la loro Parola con i miracoli che l’accompagnavano.

- E il discepolo prediletto (San Giovanni Apostolo) conclude nel suo Vangelo:
Gesù, in presenza dei discepoli, operò molti altri miracoli, che non sono scritti in questo Libro. Questi poi sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate la Vita nel suo Nome”.

Pace e gioia!

Alla Vittima pasquale
S’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
Noi con il Padre.
Morte e vita si sono affrontate
In un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria:
che ha visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo Vivente,
la gloria del Cristo Risorto,
e gli Angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo , mi speranza, è risorto,
e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto!
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi”.

Alleluia! Alleluia!
Cristo , nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
Alleluia! Alleluia!


- Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci tutti ed esultiamo,
perché Egli regna in eterno.
Alleluia!

“Se siete risorti con Cristo (dentro l’anima),
cercate le cose d lassù,
dove è Cristo, seduto alla destra di Dio:
rivolgete il pensiero alle cose di lassù,
non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti
e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio
(dal giorno del battesimo).
Quando Cristo, nostra Vita, si sarà manifestato,
allora anche voi apparirete con Lui nella Gloria”.
( Col 3, 1-4)

E’ risorto il Signore!
E’ davvero risorto, alleluia!
Egli è vero Figlio di Dio.
Alleluia!

Auguri!
Buona Pasqua a tutti!
Pace e gioia!
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