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INNAMORATI DELLA MADONNA DEL SASSOLINO E DEL CUORE DI GESÚ: GOCCE DI LUCE.

 
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Cari amici, vi invitiamo a recitare il Santo Rosario, in formato mp3, con il nostro caro Giammarco qui www. innamoratidimaria.it
Vi comunichiamo che è online il sito ufficiale "Gocce di luce: Gesù parla ad un'animawww.goccediluce.org e che il libro è in ristampa.
Per le richieste di preghiere scrivete a Miriam info@innamoratidellamadonna.it: un caro saluto da tutto lo Staff e grazie della vostra visita.

VORREI FARE DI QUESTO MESSAGGIO UNA PREGHIERA UNIVERSALE clikka qui anche tu che in questo momento mi stai leggendo e in cuor tuo ha qualcosa da dire. GRAZIE

Benedizione agli amici del FORUM: Per intercessione del Cuore Immacolato di Maria vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo Amen. Don Armando Maria
Domenica XIX C “Tenetevi pronti! Vegliate!”

 
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Autore Messaggio
Don Armando Maria
Sacerdote
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Registrato: 13/10/05 19:15
Messaggi: 1791

MessaggioInviato: Sab Ago 13, 2016 8:24 pm    Oggetto: Domenica XIX C “Tenetevi pronti! Vegliate!” Rispondi citando

Ave Maria! Ave, Regina della pace!
Fratello, sorella mia, buona domenica! Celebriamo il giorno del Signore nel Cuore Immacolato di Maria e prepariamoci bene spiritualmente a festeggiare la sua gloriosa Assunzione al Cielo. E c’è una bellissima notizia per tutti noi: il Padre ci darà il Regno, il suo Regno eterno, e saremo ricchi e felici per sempre! “Perciò vendete ciò che possedete e datelo in elemosina. Fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei Cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché dov’è il vostro cuore là sarà anche il vostro cuore”. I Santi Apostoli, e i primi cristiani, facevano proprio così, e alla lettera! Basta leggere gli Atti degli Apostoli, per rendersene conto. E noi oggi che facciamo?!
“Siate pronti con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese, siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa gli aprono subito. Beati quei servi che il Padrone, al suo ritorno troverà ancora svegli. In verità vi dico: si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola, e passerà a servirli… Anche voi tenetevi pronti perché nell’ora che non immaginate viene il Figlio dell’uomo”. Viene Gesù!
Vegliare! Ma che significa? Ecco, è come la Veglia nella notte di Pasqua, la notte della Liberazione. Veglia nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera, nella Celebrazione Eucaristica e nell’attesa gioiosa di Gesù che viene. La vita cristiana e tutta un’attesa: l’attesa di Gesù Risorto come nella Veglia pasquale. E siamo nell’attesa del suo ritorno, del Ritorno di Gesù Cristo. Ecco: Egli è alle porte! Vegliamo dunque, vigiliamo, e siamo pronti al suo abbraccio d’amore eterno. Egli viene con la potenza del suo Santo Spirito, viene con il Fuoco del suo divino Amore, e viene presto: ognuno di noi Lo vedrà, e ogni cuore, ogni cosa, verrà rinnovata. Ci saranno Cieli nuovi e terra nuova. Ora siamo ancora nella notte inoltrata, ma che è la più vicina all’alba che già sta per apparire là ad oriente dove sorge l’aurora del nuovo giorno. E sarà presto il Regno di Dio e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Prepariamoci dunque, vigiliamo, siamo pronti al grande giorno del Signore!Alleluia!
Nella notte di Pasqua i credenti ebrei, durante la Cena pasquale di rito, lasciano sempre una sedia libera, un posto vuoto, intorno alla mensa: quella serve per i Messia che deve arrivare, ed è un’eterna attesa!
E noi cristiani stiamo aspettando che Gesù ritorni. Ritorna presto, Signore! Maran atà! Torna presto, Gesù! La terra geme e sospira il tuo ritorno e i nostri cuori ti desiderano e sperano in Te che sei la Pace, sei lo Sposo, l’Amore dell’anima nostra. Tu sei il Re dell’eterna gloria! Noi crediamo in Te e in Te speriamo. La fede ci conduce a Te, Signore, che sei tutta la nostra gioia, sei la nostra speranza e la nostra ricchezza vera! E come Abramo credette insieme a Sara ed Isacco, e come cedettero i Santi Apostoli, così anche noi crediamo e speriamo in Te, Signore. E la fede ci dice che Tu sei Vivo, sei il Vivente, e che oggi stesso ci aspetti e ci vuoi incontrare, uno per uno, alla tua Mensa, dove ci servi Tu stesso, e ci nutri, e ci dai forza, con la tua santa Parola, con il tuo Santo Spirito e con il tuo Corpo e Sangue prezioso. Grazie, Gesù! Crediamo in te, Signore. Crediamo alla tua presenza in mezzo a noi e in noi!
Questo è l’inizio, la caparra, di ciò che avremo poi in Cielo per sempre se, liberi dalle tante zavorre che ci appesantiscono la vita, liberi finalmente dai pesi carnali, egoistici e mondani, sapremo vegliare nella fede, nella lode, nella preghiera e nelle opere di bene.
Vergine Madre, Tu che hai saputo credere, facci dono di una goccia della tua fede, della Fiamma d’Amore che è nel tuo Cuore di Mamma Santa e Immacolata, affinché la nostra lode sia vera, sia piena, e la preghiera s’accenda sempre più d’amore ardente, e divenga presto come la tua. Grazie, Madre Santa! E sia sempre lode a Te e a Gesù: onore e gloria a Te, Signore Gesù! Amen. Pace a te e ai tuoi cari!

(*) Carissimo /a, questa mia povera omelia l’ho scritta per te e per tutti i miei figli spirituali, tra cui sono inclusi tutti i miei amici di fb, e ogni mio ex parrocchiano/a,i miei ex alunni, e quei fratelli e sorelle che Gesù mi ha fatto incontrare in questi miei 50 anni di vita sacerdotale in qualità di parroco o di vicario parrocchiale, (*) o di animatore dei ragazzi a Bassano Romano, a Saluggia, a Giulianiva. E non li considero come degli ex parrocchiani o ex alunni, ma come veri figli spirituali di adesso perché l’anima non invecchia mai:
Miei cari/e, vi voglio dire a tutti che vi penso sempre: prego per ognuno di voi, vi porto sempre nel cuore come miei veri figli e figlie spirituali. Infatti il sacerdote, il parroco, resta sempre Padre, e i figli sono sempre figli. Perciò io vi considero veri figli e figlie nello Spirito, anche se siamo stati assieme solo per qualche tempo o per pochi anni. Sinceramente vi devo dire che sarei voluto rimanere sempre con voi, e per tutta la vita, perché mi son trovato assai bene con voi; ma il Signore ha disposto altrimenti, e che Lui sia sempre lodato! Vi voglio assicurare, nel suo Santo Nome, che un giorno ci rincontreremo tutti e che staremo tutti assieme in Paradiso per sempre. Dove saremo giovani in terno, e risorti in Cristo. Ma prima di rincontrarci tutti insieme Lassù, spero di potervi rivedere, almeno qualche volta, ancora quaggiù.
Ricordatevi che la Mamma Celeste vuol salvare tutti i suoi figli e figlie, e anche te e me. E allora abbandoniamoci con fiducia di figlio/a al suo amore di Mamma e rinnoviamo, anche ogni giorno, la consacrazione personale al suo Cuore Immacolato e Addolorato, ed Ella ci consacra al Cuore di Gesù e ci fa innamorare sempre più di Lui. E ogni girono ricordiamoci di salutarla con qualche Ave Maria e consacriamoci al suo Cuore di Mamma Buona e Santa, dicendole con cuore di figli:
“O Maria, io mi consacro per sempre al tuo Cuore Immacolato e Addolorato. Coprimi con il tuo santo Manto. Sii la Regina della mia casa e della mia vita. Stammi sempre vicino! Prega Gesù per me e per tutti i miei cari, sia vivi che defunti. Amen”.
- E vi devo dire anche una cosa importante: tra i messaggi meravigliosi della Regina della pace ce n’è uno che prediligo, ed è quello del giorno di Natale del 1997, eccolo:
“Cari figli, anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero che ognuno di voi mediti e porti la pace nel cuore e dica: “Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita”. Cari figlioli, ognuno di voi diventerà Santo.
Dite, figlioli, ad ognuno: “Ti voglio bene!”. E questi vi ricambierà con il bene. Ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo.
Stasera, figlioli, vi porto il bene di mio Figlio, che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù , che è solo Bene.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”.
Messaggio della Regina della pace a Marja e a Jakov il giorno di Natale 2013 http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12035
-Sappiate infine che Gesù e la Mamma del Cielo vi amano assai, vi proteggono e vi benedicono sempre. E anche io vi voglio bene e vi benedico nel loro Santissimo Amore. Tvb! Io prego ogni giorno per te, per ognuno di voi, e vi chiedo una preghiera anche per me. Vi voglio bene, vi abbraccio e vi benedico, uno per uno, in Gesù e Maria. Pace e gioia sempre!
Don Armando Maria (è il mio nome del Battesimo e don Raffaele è il nome religioso) Loffredi o.s.b. silv.donarmando@silvestrini.org
- ti offro la mia amicizia su fb: https://www.facebook.com/don.maria.5 -

(*) Casal Palocco (prima esperienza pastorale 1967-6Cool e Infernetto - Bassano Romano, - Saluggia (Vc), - Giulinova, - Chia –Santarello presso Soriano nel Cimino sulla Via Ortana, - Nazzano Romano, - Locri e ad Africo Nuovo, - Alta Valle Maggia (Svizzera Ti): Cavergno, Bignasco, Brontallo, Fusio…, - Mugnano di Lucca - Corfino e Canigiano in Alta Garfagnana (Lucca), - Roma est nella parrocchia di N. S. di Czestochowa, - Matelica, e nella parrocchia della Madonna delle Grazie a Braccano di Matelica, dove sono Amministratore parrocchiale.

-Ed ecco ora la Santa Parola di Dio di oggi con il bel commento sapienziale del caro don Carlo De Ambrogio, fondatore del Gam (gioventù ardente mariana), che è stato un vero uomo di Dio e sacerdote santo. Ho avuto la grazia di conoscerlo e di seguirlo, per ben 4 anni, assieme ai miei ragazzi della scuola negli anni ’70 a Roma nei bei Cenacoli Gam:


Prima Lettura
Dal libro della Sapienza (18,3.6-9)
[La notte della liberazione],
dèsti al tuo popolo, Signore,
una colonna di fuoco,
come guida in un viaggio sconosciuto
e come un sole innocuo per il glorioso emigrare.
Quella notte fu preannunziata ai nostri padri,
perché sapendo a quali promesse avevano creduto,
stessero di buon animo.
Il tuo popolo si attendeva
la salvezza dei giusti come lo sterminio dei nemici.
Difatti come punisti gli avversari,
così ci rendesti gloriosi, chiamandoci a te.
I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina:
i santi avrebbero partecipato ugualmente
ai beni e ai pericoli,
intonando prima i canti di lode dei padri.

* Il cap. 18 del Libro della Sapienza rievoca la grande notte di Israele, in cui Dio liberò il suo popolo dalla schiavitù dell'Egitto (18,5-19). Fu per gli Israeliti una notte «risplendente di luce vivissima». Il fuoco della «Presenza» li precedeva e li guidava, li illuminava e li riscaldava «nel glorioso emigrare».
Quella notte fu preannunziata ai Padri: allusione alla notte in cui Abramo ricevette da Dio la promessa con giuramento. La preghiera innica (7-Cool esalta il giudizio di Dio: la salvezza è un andare incontro a Dio, è essere chiamati da Lui presso di Sé. Il pronome «ci» esprime la consapevolezza che ogni generazione è contemporanea ai fatti dell'Esodo.
Salmo Responsoriale (dal Salmo 32)
Beato il popolo che appartiene al Signore.
Esultate, giusti, nel Signore;
ai retti si addice la lode.
Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L'anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Signore, sia su di noi la tua grazia,
perché in te speriamo.
Seconda Lettura
Dalla lettera agli Ebrei (11,1-2.8-19) 6
Fratelli, la fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza.
Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Per fede anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare.
Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra. Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato infatti per loro una città.
Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del quale era stato detto: In Isacco avrai una tua discendenza che porterà il tuo nome. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo.

* La fede di Abramo è una sfida provocatoria nei confronti di tutte le sicurezze e programmazioni intraprese dallo spirito umano. Essa può venire intesa solo come un ardito salto nel buio, fatto con la coscienza del primato dell'invisibile-divino nei confronti del visibile-umano. Credere significa mettersi in cammino per raggiungere una «patria» (vv. 14.16) anelata. Il credente sa che ogni dimora in questo mondo è paragonabile alla «tenda» (v.9) che ogni giorno può essere smontata. Il nomade, che va in giro impiantando la propria tenda oggi qui domani là, è il simbolo del popolo peregrinante di coloro che credono in Dio. Il credente è caratterizzato dal suo destino di pellegrino. In questa terra egli sa d'essere uno straniero e un pellegrino (v. 13).
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia, alleluia.
Vegliate e state pronti,
perché non sapete in quale giorno verrà il Signore.
Alleluia.
Vangelo
† Dal vangelo secondo Luca (12,32-4Cool 6
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro! Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Qual è dunque l'amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro. In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo punirà con rigore, assegnandogli il posto fra gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

* Il discepolo deve avere tra gli uomini la tenuta tradizionale del giorno di Pasqua (Es 12,11): i reni cinti, le lampade accese, il pasto preso in tutta fretta. È libero, pronto a partire, vive in presenza di questo mondo che passa, possedendo senza possedere «perché ha cura degli affari del Signore» (1Cor 7,29-32). La Chiesa avanza verso un giorno in cui ciascuno dei suoi membri non avrà altro desiderio che di avere ben utilizzato il tempo presente di preparazione. Essere vigilanti significa essere in grado di aprire «appena il Signore verrà». I cristiani devono formare una comunità di attesa.
* Due significati di importanza unica: il primo, l'instabilità dei beni terreni; l'altro, la precarietà della nostra stessa vita. Disponibilità, distacco, preghiera e soprattutto un grande amore per l'Assente sono le caratteristiche della vigilanza cristiana raccomandata da Gesù.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Noi attendiamo il Signore
Il cristiano è uno che spera, che attende, che è proiettato in avanti; che aspetta il cielo come si attende l'aurora di un giorno sognato da tanto tempo; sa che il Signore ci ha preparato una gioia eterna; sa che noi si cammina e si procede verso uno stato di vita infinita, ininterrotta, gioiosissima.
In questi giorni si vedono sui giornali fotografie della battaglia dell'Estremo Oriente: fotografie di uomini caduti in combattimento, mutilati, deturpati. É il tragico bilancio della morte: il demonio azzanna l'umanità.
Di fronte a questo si pensa, quasi con una specie di nostalgia, al cielo e vengono in mente gli scritti ultimi, le lettere di addio di alcuni giovani caduti in combattimento.
Un ragazzo, per esempio, morto a 19 anni, scriveva: «Sento che la morte si avvicina; Nella morte i confini della sfera umana vengono a toccarsi con quella divina. Il problema della morte non è altro che il problema di Dio; se lo domando di una porta, è perché voglio sapere qualche cosa su tutto ciò che sta dietro a quella porta. Io credo, miei cari genitori, che i nostri morti ci siano ancora tanto vicini, che i nostri pensieri li possono sfiorare». Moriva qualche giorno dopo.
Un suo amico, morto due mesi dopo di lui, scriveva ricercando quel compagno caduto: «Sono convinto che la parete che separa questa vita dall'altra vita è diventata sottile come un diaframma. Ciò che importa più di ogni altra cosa è di essere consapevoli che noi apparteniamo a Gesù, al Cristo in tutto e per tutto. La nostra vita autentica è messa al sicuro con Gesù. Fa poca differenza quindi sapere quale età si può raggiungere quaggiù, cioè fa poca differenza sapere se si muore giovani o vecchi. Adesso tocca a noi». Scrive la lettera undici giorni prima di cadere in combattimento. Dice: «Si protrae da giorni senza soste, l'offensiva nella steppa orientale. Vi scrivo dal mio autocarro durante una pausa del combattimento. Nella canicola gli uomini si sdraiano sotto le macchine cercando un po' d'ombra, ma di sera viene la deliziosa brezza profumata di timo; bellissimi falchi si librano e volteggiano sull'ampia landa dorata; e nella notte scintillano le stelle nello splendore del cielo orientale. Nonostante tutti i terrori e le privazioni, il mondo intero sembra una promessa di gioia. Noi attendiamo il Signore che viene».
LA PAROLA PER ME OGGI
Una ricetta infallibile contro la svogliatezza dello spirito, contro la paralisi di ogni ideale, di ogni slancio dell'anima: pensare continuamente al cielo, ai beni celesti. Occorre perseverare nell'attesa gioiosa, così il futuro diventa già un problema attuale. II futuro è già cominciato, è già adesso: noi lo viviamo nella donazione di noi stessi agli altri.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
Arda nei nostri cuori, o Padre, la stessa fede che spinse Abramo a vivere sulla terra come pellegrino, e non si spenga la nostra lampada, perché vigilanti nell'attesa della tua ora siamo introdotti da te nella patria eterna. (dalla Colletta)

Ave Maria!
Carissimi/e, sono stato a Medjugorje. E’ stata un’esperienza davvero bella, e ringrazio assai Gesù e la Mamma Celeste. E mi sono chiesto: “ ma parchè Medjugorje?”. Per farvi capire meglio vi racconto la mia esperienza personale: io ero un sessantottino nella Chiesa, ed ho frequentato gli studi di filosofia e teologia a Roma proprio durante l’arco del Concilio all’Angelicum di Roma, iniziando proprio nell’ottobre del 1962 e poi ho concluso nel ’68 al Laterano. Ero allora come inebriato da certe novità post conciliari, assieme a tutti gli altri amici, ma nell’aria si incominciava a sentire qualcosa di strano e di pesante e, non so perché, nelle chiese sentivo che si incominciava ad accantonare, a minimizzare sulla Madonna; ed era come se una spada ti trafiggesse il cuore, l’anima ed era come se una cappa di gelo entrasse nella Casa di Dio, eppure il Papa, il Beato Paolo VI, aveva proclamato solennemente che Maria è Madre della Chiesa, e aveva scritto anche una bellissima lettera sulla Santa Vergine. Per reazione a questa freddezza mariana che sentivo intorno a me, nel settembre del 1974 volli organizzare un gruppo mariano e vocazionale di ragazzi, consacrandoli al Cuore Immacolato di Maria, e con la recita del Santo Rosario ogni giorno prima della Santa Messa. Vivevamo assieme la devozione al Cuore Immacolato di Maria.
Era nato intanto il Movimento Mariano Sacerdotale, da poco fondato da Don Stefano Gobbi, e vi entrai subito; eravamo tanti i Sacerdoti nei Cenacoli Mariani a Roma e dintorni. In uno di questi Cenacoli a Roma, animato da don Stefano, nella chiesa salesiana del Sacro Cuore presso la stazione Termini, seppi da un Padre salesiano, molto anziano, che era nato il Gam (gioventù ardente mariana), fondato da don Carlo De Ambrogio, salesiano anche lui. Io corsi subito a Via Gregorio VII per informarmi meglio e così incominciai a partecipare a quei Cenacoli mariani giovani, bellissimi e gioiosi. Portavo sempre con me i miei ragazzi dell’Istituto San Vincenzo di Bassano Romano: partivamo in treno, e ne erano davvero entusiasti, come me. La Madonna stava risvegliando e riscaldando i cuori, grazie a Don Stefano Gobbi, a don Carlo De Ambrogio e anche al neo eletto Papa Giovani Paolo II, il Papa tutto di Maria “Totus tuus”.
Egli il 13 maggio del 1981 subì l’attentato in piazza San Pietro ma fu salvato miracolosamente dalla Madonna di Fatima. La Madre della Chiesa non ci aveva dunque abbandonato: Ella vegliava maternamente sulla sua Chiesa, sui suoi figli e figlie. Ed ecco che proprio dopo qualche settimana dal’attentato, il 24 giugno 1981, Ella discese dal Cielo per correre in soccorso a tutti noi; e da allora appare ogni giorno a Medjugorje per guidare personalmente la Parrocchia di Medjugorje, che deve essere modello di vita pastorale per tutte le parrocchie della Chiesa sparse nel mondo cattolico.
Ed è giusto che la Santa Madre guidi la Chiesa, come ogni mamma guida la sua famiglia; e beati quei figli che l’ascoltano! Ogni mamma di casa infatti guida la propria famiglia, i suoi figli. E quando la mamma, a casa, viene ascoltata essi crescono liberi, forti e ben formati, ma poveri quei figli che vivono senza l’amore della mamma! E così avviene dentro la Casa di Dio: nella misura in cui viene accolta, ascoltata e amata Maria, verrà presto accolto, ascoltato e amato Gesù Cristo, come giustamente afferma San Luigi Grignion da Monfort nel suo bel libro “Vera devozione a Maria”: se oggi Gesù Cristo è poco conosciuto e poco amato è perché è poco conosciuta e poco amata la Madre!
Oggi abbiamo il Papa che ci guida spiritualmente da Roma e abbiamo anche la Santa Madre che ci guida da Medjugorje, sempre in sintonia con Lui e con la Chiesa universale. Ella oggi sta operando alla grande. A proposito, c’ero anche io là il 2 agosto alla Croce Blu: mi sono inginocchiato sui sassi in mezzo alla calca di gente in preghiera: ho pregato anche per voi tutti e per la Chiesa Santa di Dio. Non ho visto niente, ma all’improvviso, durante l’apparizione, mi è venuta addosso una piena di pace immensa che mi ha inebriato il corpo e l’anima: era la presenza viva della Regina della pace. E questo mi basta! Ecco perché credo a Medjugorje. E prego che l’amore e la pace di Maria si diffondano presto nella Chiesa intera: in ogni parrocchia, in ogni Comunità, in ogni casa. E allora, statene certi, Gesù Cristo regnerà per davvero in ogni cuore di buona volontà che Dio ama, e sarà la pace finalmente: sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria! Regina della pace, prega per noi!




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Sito ufficiale del Cenacolo GAM

Carissimi/e, vi consiglio di leggere anche -GOCCE di LUCE – Gesù parla ad un’anima: Questi insegnamenti spirituali li ricopio, mese per mese, letteralmente, così come sono stati scritti nel quaderno di una mamma di famiglia, che è casalinga. Ella vive in povertà e nel totale nascondimento. Si tratta di locuzioni interiori, di cui ella viene privilegiata, da anni. Gesù le parla al cuore durante il ringraziamento alla Santa Comunione Eucaristica, e la chiama:”mia piccola Maria”. Le parole di Gesù le giungono come Gocce di luce, e in una grande pace, nel cuore. Poi ella scrive tutto sul suo quaderno, e in fretta, perché a casa deve preparare la cena per la sua famiglia.
Questo dono non è soltanto per suo beneficio spirituale, ma è per la Chiesa, è per tutti, e specialmente per noi sacerdoti. E’ per questo che mi sono deciso, dopo aver pregato, riflettuto e dopo essermi consigliato, a farlo conoscere.
Quest’anima la seguo spiritualmente da più di 10 anni, e posso garantire, davanti a Dio e alla mia coscienza, sulla sua sincerità, sulla sua vita cristiana. Le Gocce di luce, volta per volta, vengono sempre consegnate regolarmente alla Santa Madre Chiesa.

”Gocce di luce - Gesù parla ad un’anima” Presentazione: http://www.goccediluce.org/forum/viewtopic.php?t=8992&sid=5f67e397b0c86f5a7fe7c399d4c661ad
-Sito ufficiale internet di "Gocce di luce – Gesù parla ad un'anima": http://www.goccediluce.org/

- GOCCE DI LUCE su Gloria tv:
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- Gocce di luce su Facebook: Gocce di luce e don Armando Maria: http://www.facebook.com/don.maria.5

-GOCCE di LUCE – Gesù parla ad un'anima: INDICE GENERALE http://www.goccediluce.org/indice.php http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=11450

- GOCCE DI LUCE - AUDIO https://www.youtube.com/channel/UClsjWtr__pKQ9kb_yv2F2Yg

-Gocce di luce – Gesù parla ad un'anima - Ecco come fare per acquistare alcuni volumi di Gocce di luce: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=11197
-GOCCE di LUCE e il CUORE IMMACOLATO di MARIA http://www.goccediluce.org/gocce_cuoreimmacolato.php

Sappiamo che la Santa Chiesa, dopo le grandi prove, è destinata a trionfare e ciò avverrà tramite il Cuore Immacolato di Maria. Lo ha detto la Madonna a Fatima: “Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà e ci sarà la pace!”. E le Gocce di luce che dicono al riguardo?... Ecco qui una bella raccolta di Gocce di luce mariane che ci illuminano sul mistero di Maria e del suo Cuore di Mamma al quale vi affido e vi consacro per sempre:
http://www.goccediluce.org/gocce2013_maggio.php
31 maggio 2009 "Cosa è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria se non la vita nuova che si vivrà sulla terra nello Spirito Santo? http://www.goccediluce.org/gocce_cuoreimmacolato.php

-GOCCE di LUCE e il Rosario:
http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=11940


-GOCCE DI LUCE – Gesù parla ad un’anima - giugno 2013 “Venite al tabernacolo! Sono l'Innamorato che arde di nostalgia ed attende con trepidazione l'arrivo dell'amato!” http://www.goccediluce.org/gocce2013_giugno.php

-Agosto 2013 – “Preparatevi al combattimento, preparatevi alla persecuzione poiché, per la mia Parola di salvezza, vi faranno guerra!” - http://www.goccediluce.org/gocce2013_agosto.php
-Gocce di luce – Gesù parla ad un’anima:7 dicembre 2011 "Tuffatevi nelle acque di Maria!" http://www.goccediluce.org/gocce2011_dicembre.php
-8 dicembre 2011"Maria è: "la Tutta Incarnata in Dio ed è l'Incarnante dei suoi figli"
http://www.goccediluce.org/gocce2011_dicembre.php
-GOCCE di LUCE - Gesù parla ad un'anima - settembre 2013 http://www.goccediluce.org/gocce2013_settembre.php "I venti impetuosi della guerra, per la preghiera, si placheranno, ma poi torneranno di nuovo ad innalzarsi a causa dell'uomo"
-GOCCE DI LUCE - ottobre 2013 “Mai come in questo periodo il messaggio di Fatima è attuale, non superato, e ancora non compiuto, come invece molti affermano” http://www.goccediluce.org/gocce2013_ottobre.php
-GOCCE di LUCE – Gesù parla ad un’anima - Novembre 2013 "La Madonna è fondamentale nel cammino dell'esistenza del cristiano; non potete da soli. Io stesso, nella mia umanità, ne ho fatto ricorso e ne ho avuto bisogno" http://www.goccediluce.org/gocce2013_novembre.php
-Gocce di luce – Gesù parla ad un’anima - La fine di questo tempo malvagio e la rinascita dell’umanità: 27 giugno 1996 "Io ritorno nel mio Amore e nella mia Giustizia… In quelli che vi sembreranno giorni terribili non uscite di casa" http://www.goccediluce.org/gocce1996_giugno.php
-7 dicembre 2008 "Lei raduna il 'piccolo resto', rimasto fedele e vi aiuta" http://www.goccediluce.org/gocce2008_dicembre.php
-24 gennaio 2009 "Io sono la Misericordia, ma anche la Giustizia" http://www.goccediluce.org/gocce2009_gennaio.php
-30 settembre 2009 "La terra verrà attaccata dal diavolo fortemente" http://www.goccediluce.org/gocce2009_settembre.php
-9 novembre 2009 "La Croce apparirà, in alto nei Cieli, radiosa e splendente" http://www.goccediluce.org/gocce2009_novembre.php
- 13 novembre 2009 "Ci sarà una spaccatura nell'umanità: che segue il bene e chi il male" http://www.goccediluce.org/gocce2009_novembre.php

-15 novembre 2009 "Ora viene la fine di questo tempo malvagio" http://www.goccediluce.org/gocce2009_novembre.php
-16 novembre 2009 "Gli uomini non comprendono più il senso del bene e del male" http://www.goccediluce.org/gocce2009_novembre.php
-16 maggio 2010 "Verrò con una nuova discesa dello Spirito Santo,
che avvolgerà il mondo” http://www.goccediluce.org/gocce2010_maggio.php
-17 giugno 2010"Tornerà, tornerà Elia con il suo fuoco…" http://www.goccediluce.org/gocce2010_giugno.php
-29 giugno 2010 "Gli inferi non prevarranno!" http://www.goccediluce.org/gocce2010_giugno.php
-3 luglio 2010"Tornerò, figlia mia! Mi sono posto in cammino per raggiungervi" -13 luglio 2010 "Guai a te, oggi, Roma, guai a te, Gerusalemme!" http://www.goccediluce.org/gocce2010_luglio.php
-29 luglio 2010 "Questo libro è mia opera e sarà segno di divisione" http://www.goccediluce.org/gocce2010_luglio.php
-30 luglio 2010 "Questo libro farà un gran bene" http://www.goccediluce.org/gocce2010_luglio.php
-31 luglio 2010 "E Io sarei un 'guaio’? La mia Parola può essere e portare guai?!" http://www.goccediluce.org/gocce2010_luglio.php
-25 novembre 2010"La vostra liberazione è vicina! La Babilonia, la grande, sta per cadere" http://www.goccediluce.org/gocce2010_novembre.php
- 10 dicembre 2010 -Voi dite: "Signore, ci vogliono segni grandiosi, portentosi…!".
Io vi dico: "Verranno anch'essi!" http://www.goccediluce.org/gocce2010_dicembre.php
-15 dicembre 2010 "Ancora tornerò sulla terra per proclamare che il Signore è presente" http://www.goccediluce.org/gocce2010_dicembre.php

-Gocce di luce di aprile 2016 – Gesù parla ad un’anima:
“In ogni Eucaristia avviene il prodigio dell’Incarnazione”
http://www.goccediluce.org/gocce2016_aprile.php
-Gocce di luce di maggio 2016 – Gesù parla ad un’anima: http://www.goccediluce.org/gocce2016_maggio.php
“Il Padre Celeste ancora manderà suo Figlio, Me, ma non più come Creatura nella Carne, ma nello Spirito: uno Spirito di Fuoco, che purificherà, bruciando ciò che è secco, marcio o ormai corroso, ma sanerà ciò che, pur malato, è curabile”
-LA SACRA SCRITTURA COMMENTATA dal Servo di Dio don Dolindo Ruotolo:
- 1 – Prefazione di don Dolindo: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12653
- 2 – Introduzione: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12654
- 3 – Introduzione generale al Pentateuco e al Genesi: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12655
- 4 - Genesi I – Creazione del sole, della luna e delle stelle: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12706
- 5 - Genesi capitolo I -Creazione delle piante-D. Dolindo Ruotolo: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12699
- 6 - Creazione dei pesci, degli uccelli e degli altri animali: http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=12713

-FATIMA: i canti bellissimi del Santuario http://www.servizioapostolatofatimasabina.it/

- Si sta avvicinando “L’ORA DI MARIA”!... “L’Ora di Maria” si sta avvicinando sempre più e già sul monte Benedetto, tra le belle montagne intorno a Merano, è sorta una Cappella in onore della Regina della pace, segno visibile d’amore e di pace, uscito dal cuore semplice di una piccola mamma umile e nascosta: Margherita Marsura. E già tanta gente sale fin lassù per respirare la pace nel cuore con la recita devota del Santo Rosario, proprio come amava fare mamma Margherita, che ora è in Cielo. E da lassù ella ci sorride e prega per noi, per la Chiesa Santa di Dio e per il mondo intero.
Ecco qui il suo prezioso Diario: http://www.m-bz.net/ar3/marsura/

GOCCE DI LUCE – giugno 2016 http://www.goccediluce.org/gocce2016_giugno.php
“Io sono la Risurrezione! Sono nato per portare risurrezione non solo nella facoltà dell’esistenza corporale, ma Io entro in essa per conformarla alla mia natura divina”
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Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria
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