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INNAMORATI DELLA MADONNA DEL SASSOLINO E DEL CUORE DI GESÚ: GOCCE DI LUCE.

 
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Vi comunichiamo che è online il sito ufficiale "Gocce di luce: Gesù parla ad un'animawww.goccediluce.org e che il libro è in ristampa.
Per le richieste di preghiere scrivete a Miriam info@innamoratidellamadonna.it: un caro saluto da tutto lo Staff e grazie della vostra visita.

VORREI FARE DI QUESTO MESSAGGIO UNA PREGHIERA UNIVERSALE clikka qui anche tu che in questo momento mi stai leggendo e in cuor tuo ha qualcosa da dire. GRAZIE

Benedizione agli amici del FORUM: Per intercessione del Cuore Immacolato di Maria vi benedica Dio Onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo Amen. Don Armando Maria
Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011
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Nuovo Topic   Topic chiuso    Indice del forum -> MIRIAM BOLFISSIMO
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miriam bolfissimo



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MessaggioInviato: Mar Dic 06, 2011 10:11 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Novena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

lunedì 5 dicembre 2011, settimo giorno




Maria, in te convergono tre diverse espressioni dell'unica volontà di tre Persone che costituiscono, in Dio, Un solo essere Il Padre ti ha prescelta come Madre del suo Figlio e come sua collaboratrice nell'attuazione storica del suo disegno di salvezza.
Il Figlio ti ha prescelta come colei che avrebbe dovuto preparargli un corpo per consentirgli di diventare fratello di ogni uomo. Lo Spirito Santo ti ha prescelta come Sposa che ricol­merà di Grazia con la Potenza dell'Altissimo. Il tuo "sì" è stato l'inizio di una nuova Storia. Riconoscendoti "serva" ti sei realizzata come "Theotòkos" ed è per que­sto che tutte le generazioni ti proclamano beata.
Noi ti supplichiamo, Madre Tutta Santa.



    Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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miriam bolfissimo



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MessaggioInviato: Mar Dic 06, 2011 10:11 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Novena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

martedì 6 dicembre 2011, ottavo giorno




Signore, come Maria, aiutaci a vivere di fede: che la nostra fede sia forte soprattutto nei momenti del dolore e della prova.
Come Maria, aiutaci a vivere d'amore: che noi sappia­mo dimenticarci di noi stessi e vedere il tuo volto su volto dei fratelli.
Come Maria, aiutaci a vivere di speranza: che noi non ci lasciamo abbattere dalle difficoltà e dagli insuccessi, ma guardiamo al tuo Figlio, morto e sepolto e risorto per amore.
Come Maria, aiutaci a essere umili.
Come Maria, aiutaci a dire "sì" quando ci chiami.
Come Maria, aiutaci a essere poveri perché sappiamo donare noi stessi.
Come Maria, aiutaci a incontrarti nel silenzio, perché il silenzio diventi ogni giorno la nostra forma più alta di preghiera.



    Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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miriam bolfissimo



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MessaggioInviato: Mer Dic 07, 2011 9:53 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Novena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

mercoledì 7 dicembre 2011, nono giorno




Maria, la Santissima Trinità ti ha incoronata Regina per affermare la tua grandezza superiore a quella di ogni creatura.
Davanti a te si inginocchiano gli Angeli che cantano perennemente le tue lodi.
La Chiesa ti invoca come Madre implorando il tuo aiuto nel cammino che l'attende.
I santi guardano a te come al modello di ogni perfezione. Dio ti ha unita indissolubilmente a sé e ti ha accolta presso il tuo Figlio nella gloria.
Tu sei talmente Santa, Madre di Gesù e Madre nostra che non possiamo pensarti senza rendere grazie al Padre al Figlio e allo Spirito.
A te guardiamo con fede e con speranza: non lasciar­ci soli nei momenti della prova.
Prega per noi e accompagnaci con il tuo amore fino a quando verrà il tempo di raggiungerti per sempre.



    Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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miriam bolfissimo



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MessaggioInviato: Ven Dic 09, 2011 10:12 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

    Non temere


A metà del nostro cammino di Avvento, la liturgia sapiente della Chiesa ci invita ad una sosta in compagnia di Maria. Lei, donna dell'attesa e dell'accoglienza, è modello del discepolo che si prepara alla venuta del Signore.

La solennità dell'Immacolata è un invito forte a mettere al centro della nostra riflessione la grazia di Dio. Se Maria può accogliere la vocazione di madre del Messia, non è certo per i meriti acquisiti sul campo di battaglia, ma per il progetto d'amore di Dio. L'angelo la saluta come "piena di grazia" e non come "piena di meriti". Al centro c'è il gratis di Dio nel quale "tutto è possibile".

É un gratis che sorprende. É un progetto d'amore che scardina i nostri canoni e i nostri parametri di valutazione. Dio sceglie l'insignificante Nazareth, e non una grande e ricca capitale; sceglie la piccola Maria, e non la figlia di un grande condottiero; sceglie il falegname Giuseppe, e non un importante uomo d'affari.

É una logica che attraversa tutta la Scrittura Sacra. Le chiamate di Dio sovvertono le attese e non prevedono addestramento. La Sua Parola lancia i prescelti nella storia con la forza della Sua grazia.

Anche in noi è all'opera la delicata potenza della Sua misericordia. Anche in noi è possibile il miracolo della novità. Non siamo condannati ai nostri errori, non siamo blindati alle nostre povertà. La grazia di Dio, se glielo permettiamo, ci lancia su sentieri nuovi e promettenti.

Questa sosta in compagnia di Maria ci ricorda che davanti a Dio non dobbiamo essere i migliori, gli splendidi, i primi della classe; che almeno davanti a Lui non contano né le carte di credito, né i titoli di studio o gli amici influenti. Davanti a Dio conta l'amore, l'umiltà, la disponibilità a lasciarsi plasmare e riplasmare dalla Sua mano. Come oggi ci ricorda Maria, davanti a Dio conta la docilità alla Parola che ci porta ad allentare la presa, a perdere il controllo, a lasciarci portare dal soffio dello Spirito.

L'esempio di Maria è un antibiotico potente contro il terribile virus della sedentarietà della vita cristiana. "Non temere", dice l'angelo a Maria e a ciascuno di noi.

Non temere di offrire gratis quel perdono tanto atteso.
Non temere di rispondere con l'amore all'indifferenza.
Non temere di ricominciare da capo: tu non sei i tuoi errori.
Non temere nel donarti con il tuo "Sì" a chi ti ama e ti attende.
Non temere perché il Signore è con te e nessuno potrà rapirti dalla Sua mano (cfr. Gv 10,29).

    don Roberto Seregni

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MessaggioInviato: Ven Dic 09, 2011 10:16 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Giovedì 8 dicembre 2011,

giorno di festa e gioia in onore della Beata Vergine Immacolata...


    O Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra,
    io mi affido al Tuo Cuore Immacolato ed Addolorato
    affinché possa essere come il Cuore Divino
    del Tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo mi vuole…


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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miriam bolfissimo



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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2011 10:42 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Sabato 11 dicembre 2011, giorno di festa e gioia
        in onore della Beata Vergine di Loreto,

        Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...


    O Maria Loretana, Vergine gloriosa,
    noi ci accostiamo fiduciosi a Te:
    accogli oggi la nostra umile preghiera.

    L'umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola:
    essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore
    e si illude di poter trovare queste divine realtà lontano da tuo Figlio.

    O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo
    e vivesti con Lui nella santa Casa
    che noi veneriamo su questo colle loretano:
    ottienici la grazia di cercare Lui
    e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.

    Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta.

    Per la presenza della tua Famiglia essa è la Casa santa per eccellenza
    alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane:
    da Gesù ogni figlio impari l'ubbidienza e il lavoro;
    da Te, o Maria, ogni donna apprenda l'umiltà e lo spirito di sacrificio;
    da Giuseppe, che visse per Te e per Gesù,
    ogni uomo impari a credere in Dio
    e a vivere in famiglia e nella società con fedeltà e rettitudine.

    Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio;
    per questo Ti preghiamo affinché Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua,
    riconoscendo ogni giorno e amando sopra ogni cosa il tuo Figlio divino.

    Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro,
    egli uscì da questa Casa santa per far sentire la sua Parola che è Luce e Vita,
    così ancora dalle sante mura che ci parlano di fede e di carità,
    giunga agli uomini l'eco della sua parola onnipotente che illumina e converte.

    Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la Chiesa Cattolica,
    per l'Italia e per tutti i popoli della terra, per le istituzioni ecclesiali e civili
    e per i sofferenti e i peccatori, affinché tutti divengano discepoli di Dio.

    O Maria, in questo giorno di grazia, uniti ai devoti spiritualmente presenti
    a venerare la santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo,
    con viva fede Ti ripetiamo le parole dell'Arcangelo Gabriele:

    Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!

    Noi Ti invochiamo ancora:
    Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa,
    Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.

    Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci,
    ma guardiamo a Te e Ti ripetiamo:
    Ave, Porta dei Cielo; ave, Stella del Mare!

    Salga a Te la nostra supplica, o Maria:
    essa Ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù
    e la nostra speranza in Te, o Madre nostra.
    Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra
    con abbondanza di grazie celesti. Amen


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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miriam bolfissimo



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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2011 10:55 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

    Giovanni, l’eccentrico


La settimana scorsa, con alcuni amici, ho avuto la fortuna di partecipare alla finale nazionale di arrampicata sportiva che si è tenuta in Aprica, a pochi km dalla mia città. La gara è stata appassionante, bello il clima, fantastico vedere gli atleti che durante una finale si urlavano consigli su come superare i passaggi più duri del tracciato. Durante la competizione, più di una volta, ho osservato il pubblico. Stavano tutti con il naso in su, quasi a bocca aperta, per seguire con attenzione la tecnica e le abilità dei climbers. Mi è venuto spontaneo pensare che sarebbe proprio bello se anche noi, discepoli del Signore, aspettassimo così la sua venuta. Scrutando il cielo. Nasi in su. A bocca aperta.

Non voglio fare il moralista, chi mi conosce sa che almeno questo difetto non l’ho mai avuto, ma più passano gli anni più sono spaventato dalla superficialità e dalla banalità che ci circonda. Siamo sazi del nulla. Incapaci di desiderare ciò che davvero ci può riempire la vita. Continuiamo ad inseguire ombre e ci dimentichiamo della luce, quella vera, quella che illumina l’anima e il cuore. Giovanni quella luce l’ha saputa riconoscere, eccome. La liturgia di oggi ci fa sostare tra le pagine del quarto Vangelo ancora in compagnia del Battista, il testimone del Messia. Testimone alquanto scomodo, diciamolo subito. Scomodo a tal punto da attivare i giudei che inviano sacerdoti e leviti per spremere qualche dichiarazione al profeta battezzatore.

Giovanni è un personaggio scomodo perché si è rifiutato, sottraendosi alle consuetudini, di proseguire la prassi sacerdotale del padre Zaccaria. Consacrato dallo Spirito nel grembo di Elisabetta, Giovanni è profeta in aperta contraddizione con la leader-ship religiosa. Predica nel deserto e lo Spirito Santo – forse un po’ latitante nel tempio… – esplode con forza nelle sue parole. In questo brano del quarto Vangelo sono soprattutto due le cose che hanno attirato la mia attenzione.

La prima. In tutto e per tutto Giovanni è definito come uomo “eccentrico”. Il suo centro è un Altro, non è lui stesso. Alle tre domande risponde con una scalata incalzante di negazioni, si definisce per quello che non è, supera la tentazione di farsi passare per il messia e si presenta come uomo dell’attesa e del desiderio. É interessante anche notare come la testimonianza di Giovanni sia accompagnata da una sana ed equilibrata conoscenza di sé. Il vero testimone è colui che sa scomparire per lasciare vedere Cristo e non le proprie bravure o perfezioni religiose.

La seconda. “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete”, dice Giovanni. Penso che il tempo dell’Avvento possa veramente riassumersi in questa espressione. Questo tempo liturgico non serve a fare finta che Gesù non sia ancora nato e poi, la notte di Natale, fare tante congratulazioni a Maria e rallegraci per la nascita del figlio di Dio. Gesù è già nato. Lui è già in mezzo a noi. Siamo noi che ce lo siamo dimenticati, che preferiamo rilegare la Sua presenza nelle periferie della nostra vita, quelle zone non “pericolose”, per continuare a tenere tutto sotto controllo e non correre il rischio che Gesù ci porti fuori dai nostri bei progetti.

Coraggio, cari amici! Lasciamoci raggiungere dalla Parola e sull’esempio di Giovanni Battista facciamoci cercatori dell’Atteso, con la certezza di essere stati già trovati da Lui.

Buona settimana

    don Roberto Seregni


O Dio, Padre degli umili e dei poveri,
    che chiami tutti gli uomini a condividere la pace e la gioia del tuo regno,
    mostraci la tua benevolenza e donaci un cuore puro e generoso
    per preparare la via al Salvatore che viene.

    Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2011 10:59 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Lunedì 12 dicembre 2011,
        giorno di festa e gioia in onore della Beata Vergine di Guadalupe,

        Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...


    O Onnipotente Signore, tu puoi fare ogni cosa.
    Fai di me un tilma.

    Per mostrare il tuo amore ai popoli del Nuovo Mondo
    tu hai fatto apparire l'immagine
    della tua Madre misericordiosa
    sul mantello di Juan Diego tanto tempo fa.
    Se questo tessuto grezzo ha potuto attrarre
    la tua attenzione ed essere utile al tuo piano,
    certamente un'anima desiderosa come la mia,
    può anch'essa servire al tuo progetto.

    Fai di me un tilma.
    Togli da me tutto ciò che potrebbe sciupare
    o alterare l'opera della tua mano.
    Possa il tuo Santo Spirito rendermi pura
    e pronta a ricevere un dono così grande.
    Imprimi su di me l'immagine
    della tua pura e santa Madre.
    Che il suo volto, la sua presenza,
    il suo amore, sia stampato indelebilmente su di me.

    Fai di me un tilma.
    In questo tempo in cui la cultura pagana
    minaccia di sommergere ancora una volta il tuo popolo
    e distruggere la vita umana, ci sia un nuovo miracolo di grazia.

    Manda tua Madre
    per una nuova evangelizzazione.
    Sopra il tessuto grezzo della mia vita,
    disegna questa immagine così bella ai tuoi occhi...
    l'immagine di Maria...
    che porta Gesù nel mondo.

    Possa questa Donna bella, vestita di sole,
    trionfare in me...
    schiacciando il serpente,
    irradiando la tua misericordia,
    e conducendo alla fede tutti coloro che guardano a lei.

    Sì, Signore, fai di me un tilma. Amen

          Patti Gallagher Mansfield


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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MessaggioInviato: Gio Dic 15, 2011 6:13 pm    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

venerdì 16 dicembre 2011, primo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        L'Arcangelo Michele




    Parola di Dio dal libro del profeta Isaia (40, 9-11)

Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri.

    Per la riflessione

In questo brano non si parla di angeli. La parola «angelo» però significa «messaggero». Isaia parla di un messaggero che, dall'alto di un monte, annuncia agli ebrei la fine della loro schiavitù. Gli angeli annunciano a noi belle notizie. A Natale la Messa sarà la più bella notizia: Dio si fa uomo, viene in mezzo a noi e ci chiama a diventare messaggeri di buone notizie. Il mondo ha bisogno di sapere che solo in Gesù troviamo la vera gioia.

    Il mosaico

L'arcangelo Michele è il capo dell'esercito celeste. Il suo nome significa "Chi è come Dio?" e la sua spada ci ricorda la lotta che ogni uomo deve intraprendere contro gli inganni, le illusioni, le tentazioni, che nascondono le belle notizie della fede, di Gesù, della Messa...

    L'impegno

L'angelo è colui che porta una buona notizia: tra le tante notizie che sentiamo e leggiamo proviamo a cercarne una bella da trasmettere e far girare tra le persone che accostiamo.




    info tratte dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Rovellasca

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MessaggioInviato: Sab Dic 17, 2011 8:32 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

sabato 17 dicembre 2011, secondo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        La grotta e la montagna




    Parola di Dio dal libro dell'Esodo (19, 1-6)

Al terzo mese dall'uscita degli Israeliti dalla terra d'Egitto, nello stesso giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. Levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: "Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa". Queste parole dirai agli Israeliti».

    Per la riflessione

Mosè si mette in cammino sui sentieri della fede. La sua storia ci invita a camminare. Recandoci in Chiesa, per la Messa, ci mettiamo in cammino ogni volta, per vivere l'incontro più forte della vita: quello con il Signore Gesù. A volte è un cammino faticoso. Spesso siamo indecisi e non sappiamo se vincere la pigrizia e saltar fuori dal letto. Ma se pensiamo che metterci in cammino significa incontrare Gesù, ritrovarci insieme ai tanti fratelli che credono in Lui, gioire della sua amicizia, allora il cammino è colmo di desiderio, entusiasmo, voglia.

    Il mosaico

Il luogo di nascita di Gesù è la grotta. Il buio, tipico di una cavità nella roccia, è figura del male e della morte. Nel mosaico, dentro la grotta è rappresentata una montagna, su cui è collocata la mangiatoia. La montagna è il luogo della rivelazione di Dio ed è anche il luogo della morte di Gesù, il Calvario. Il Golgota dice la nostra incapacità di salire verso Dio; ma dice anche la possibilità di incontrare Dio negli abissi del nostro peccato, perché Egli è sceso fino ad incontrarci nel punto in cui ogni uomo passa, cioè la morte. Salire sul monte è la nostra risposta al Dio che scende. Così noi possiamo incontrare Dio e, in Lui, riavere la vita.

    L'impegno

Camminare in montagna significa far fatica: provo a mettermi in cammino verso qualcuno che di solito evito e che so aver bisogno di me.




    info tratte dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Rovellasca

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MessaggioInviato: Lun Dic 19, 2011 9:02 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

    Maria di Nazareth


Ultima domenica prima di Natale. Ormai ci siamo, mancano pochi giorni e poi saremo tutti lì, davanti al presepe per contemplare quel cucciolo d'uomo, il piccolo Gesù, il Figlio di Dio. Oggi la liturgia ci fa puntare tutta la nostra attenzione su Maria di Nazareth e ci butta indietro di nove mesi.

Un brano denso quello dell' Annunciazione, di una ricchezza sorprendente. In questi giorni l'ho letto e riletto decine di volte e una sfumatura mi ha colpito. Maria non dice subito di sì, la sua risposta passa attraverso il turbamento e la fatica. Mi affascina questo aspetto perché ci svela che Maria non è una bella marionetta nelle mani di Dio, non ha un copione imparato a memoria. La proposta dell'angelo la turba, la inquieta, la sgomenta e Luca fotografa abilmente questo snodo decisivo nella vita della giovane Maria. Mi piace sottolineare questo passaggio, perché ci ricorda che le richieste di Dio espongono allo sbaraglio, ribaltano, inquietano.

Maria si lascia turbare dalla parola dell'angelo, si lascia mettere in discussione. Non risponde subito, di getto, ma rimane in silenzio, si chiede il senso di quel saluto, di quell'invito alla gioia e interroga sul come - e non sul perché - sarà possibile quello che l'angelo le chiede. Tutto questo è importantissimo anche per noi.

Siamo capaci di esporci, di lasciarci turbare dalla Parola, di sperimentare una disponibilità senza tenere tutto sotto controllo, di abbassare le difese e lasciare che la Parola ci apra nuove e insospettabili prospettive? Questo tempo di attesa si è inutilmente scontrato con tutte le nostre difese, le nostre ordinate e impermeabili barriere o la Parola ha potuto trovare uno spazio, un angolo di cuore pronto ad accogliere senza calcoli e senza mappature l'azione imprevedibile dello Spirito?

Coraggio, cari amici! Guardiamo a Maria, sia lei il modello di questi ultimi giorni di attesa del Signore. Forse ancora non sappiamo cosa Lui ci sta chiedendo, forse abbiamo le idee confuse o forse il nostro cuore è così distratto e rinsecchito da nemmeno rendersi conto che una Parola sta bussando e chiede di essere accolta.

L'azione dello Spirito non ci chiede di essere all'altezza, i migliori, i primi della classe, ma solo di essere disponibili, raggiungibili dalla Parola, pronti come Maria a dichiarare tutta la nostra disponibilità: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Buona settimana

    don Roberto Seregni

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MessaggioInviato: Lun Dic 19, 2011 9:46 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

O Dio, grande e misericordioso,
    che tra gli umili scegli i tuoi servi per portare a compimento il disegno di salvezza,
    concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
    perché sull’esempio di Maria accolga il Verbo della vita
    e si rallegri come madre di una stirpe santa e incorruttibile

    Per il nostro Signore Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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MessaggioInviato: Lun Dic 19, 2011 9:47 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

domenica 18 dicembre 2011, terzo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        La stella




    Parola di Dio dal libro del profeta Isaia (9, 1-2a.5)

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.

    Per la riflessione

In questo brano si parla di una grande luce. Si riferisce alla stella che ha guidato i magi? La stella è sì la luce che ha guidato i magi. Ma da quando hanno visto Gesù la vera stella è Gesù stesso, Figlio di Dio, che si è fatto uomo per noi. Nel giorno di Natale, l'evangelista Giovanni, ci dirà che Gesù è la luce che viene nel mondo: quanti accolgono questa luce diventano figli di Dio. Ogni volta che andiamo in Chiesa, alla Messa, molte luci sono accese, soprattutto le candele (il cero della presenza reale di Gesù nel Tabernacolo). Ci ricordano che la casa accogliente della nostra comunità è pronta all'incontro con la luce vera, Gesù; che la tavola è imbandita per condividere il Pane del cammino.

    Il mosaico

Tutto il cosmo partecipa alla nascita del figlio di Davide predetto dai profeti. Come dice la liturgia bizantina, gli angeli offrono l'inno, i cieli la stella, la terra la grotta, gli animali mandano i loro rappresentanti, l'umanità ha dato la Vergine. Tutto trova il suo centro e il suo significato più profondo in Cristo, l'unico Signore.

    L'impegno

Accogliere significa semplicemente creare le condizioni perché uno si senta a suo agio: provo a sorridere e salutare cordialmente clienti e colleghi di lavoro.

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MessaggioInviato: Lun Dic 19, 2011 9:48 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

lunedì 19 dicembre 2011, quarto giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        Il germoglio di Iesse




    Parola di Dio dal libro del profeta Isaia (11, 1-8)

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l'orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.

    Per la riflessione

Il profeta Isaia racconta di Israele invaso dai nemici: al violento passaggio tutto viene distrutto. Delle foreste lussureggianti resta soltanto qualche tronco tagliato. In questo panorama di distruzione, ecco un virgulto su un ceppo: è la vita che riprende e rivela la a fedeltà di Dio alle sue promesse. Ogni domenica, mentre chiediamo perdono all'inizio della Messa, l'amicizia fra noi riprende vita, come un virgulto che spunta sul tronco della comunità cristiana. Questo virgulto, questa novità, è il segno della fedeltà di Dio che dona la pace ai suoi figli.

    Il mosaico

Vicino a Giuseppe c'è un albero con delle tenere foglie verdi, segno della radice di Iesse che comincia a germogliare. Della regalità di Davide non c'è più nulla; resta solo un albero secco. Ma, nel tempo stabilito da Dio, spunta un germoglio: la fedeltà di Dio è assoluta!

    L'impegno

Perdonare è faticosissimo. È la qualità più specificamente divina. Tutti abbiamo qualcuno da perdonare: prego per chi mi ha fatto del male.

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MessaggioInviato: Mar Dic 20, 2011 8:41 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

martedì 20 dicembre 2011, quinto giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        Giuseppe




    Parola di Dio dal secondo libro di Samuele (7, 10-15)

Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d'uomo e con percosse di figli d'uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te.

    Per la riflessione

Perché abbiamo letto un brano riferito a Davide per spiegare la figura di Giuseppe? Secondo il Vangelo, Davide era un antenato di Giuseppe. Dio, quindi, sceglie Giuseppe come papà adottivo di Gesù. La presenza di Giuseppe ci ricorda che Dio, attraverso la discendenza di Davide ora inaugura un nuovo regno che non avrà mai fine. Ogni domenica, la Parola di Dio che ascoltiamo ci annuncia le meraviglie che Dio ha compiuto nelle generazioni del popolo d'Israele. L'ascolto attento della sua Parola ci aiuta a conoscere il nostro Dio e a scoprire che Gesù è la Parola più grande e più bella che Dio ha pronunciato. Più la ascoltiamo e più cresce la nostra fiducia in Lui.

    Il mosaico

Giuseppe è appartato e sta riflettendo, come indica la mano sulla guancia. È avvolto in un mantello verde, colore che richiama la creazione, il cui apice è la discendenza di Adamo. Giuseppe guarda il cielo e si interroga sulla provenienza del Bambino. La risposta è una sola: "Viene dal Padre!".

    L'impegno

Abituati sempre a sentire tante parole rischiamo di non essere più capaci di ascoltare: mi ritaglio dieci minuti nei quali sto in silenzio e mi metto in ascolto di Dio.

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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 10:14 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

mercoledì 21 dicembre 2011, sesto giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        Il sole che sorge




    Parola di Dio dal libro del profeta Malachia (3, 19-21)

Ecco infatti: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà - dice il Signore degli eserciti - fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dalla stalla. Calpesterete i malvagi ridotti in cenere sotto le piante dei vostri piedi nel giorno che io preparo, dice il Signore degli eserciti.

    Per la riflessione

In questi giorni, così brevi, già bui a partire dalle quattro del pomeriggio, abbiamo voglia di sole, desideriamo che la luce e il caldo della primavera tornino presto. «Vieni, illumina le tenebre», chiediamo. E possiamo meditare: è Gesù la Luce e il sole che aspettiamo. É lui che scalda la nostra vita. É lui che scoglie il ghiaccio dell'egoismo, del peccato, del dolore. Il sole, che scalda e dona vita, fa maturare il grano e l'uva. È il principale attore di quel pane e di quel vino che vengono offerti sull'altare. Il Signore ci offre il sole come fonte di energia e di vita e noi offriamo il frutto del nostro lavoro (il pane e il vino) perché Gesù a sua volta si offra a noi nel suo corpo e nel suo sangue. Tutta la vita è un dono!

    Il mosaico

Chi ha realizzato il mosaico lascia l'interpretazione di questo elemento a chi guarda. Gesù è il Sole che vince ogni notte. La liturgia natalizia è tutta festa di luce, che viene detta "vera", "nuova" e "grande". "Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9). Zaccaria annunzia e saluta il Messia come "un sole che sorge, per rischiarare coloro che stanno nelle tenebre" (Lc 1,78).

    L'impegno

Offrire è mettere in gioco la gratuità del donare: programmo un'offerta un po' consistente per situazioni di bisogno comunitarie o caritative.

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MessaggioInviato: Gio Dic 22, 2011 9:54 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

giovedì 22 dicembre 2011, settimo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        L’Arcangelo Uriel




    Parola del Signore dal Vangelo secondo Luca (2, 8-14)

C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

    Per la riflessione

Anche noi, come i pastori, come i Magi, vogliamo adorare il Signore. Perché ci stiamo preparando con impegno al Natale? Perché riconosciamo che il Bambino di Betlemme non è soltanto un bimbo come tutti gli altri. Il Bambino posto nella paglia è lo stesso Uomo che vedremo sulla croce e che apparirà alle donne, nel giardino della risurrezione. É Dio con noi. É Dio per noi. Le parole della consacrazione, durante la Messa, chiedono allo Spirito Santo di scendere sul pane e sul vino e di renderli il corpo e il sangue di Gesù. Il prete alza il pane diventato corpo di Cristo e il vino diventato sangue di Cristo: tutti noi ci fermiamo un momento ad adorare il Signore Gesù che si offre. Questa è davvero la gloria di Dio e la pace per tutti.

    Il mosaico

Sul lato destro troviamo l'arcangelo Uriel. Secondo gli scritti apocrifi, è uno dei sette angeli che stanno sempre in adorazione del Dio altissimo. Il suo nome significa "Dio è mia luce".

    L'impegno

Adorare. Solo a Dio spetta l'adorazione: come i pastori e i magi faccio visita ad una chiesa e mi prostro in adorazione davanti a Gesù che si è fatto pane da mangiare per tutti.

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MessaggioInviato: Ven Dic 23, 2011 8:53 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

venerdì 23 dicembre 2011, ottavo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        La Vergine Maria




    Parola di Dio dal libro del profeta Isaia (7, 10-15)

Il Signore parlò ancora ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.

    Per la riflessione

L'annuncio a Maria, raccontato nel Vangelo di Luca, era già stato promesso da Dio al re Davide. Maria è la mamma di Gesù perché ha creduto alle parole dell'Angelo, e quindi è il modello di tutti coloro che credono alle promesse di Dio. Maria è immagine della Chiesa. E le promesse di Dio continuano a compiersi, ancora oggi, proprio nella Chiesa. Così la Chiesa intera, ogni domenica celebra il suo grazie, fa eucaristia. La parola Eucaristia significa ringraziamento. Ogni domenica e in ogni Messa noi rendiamo grazie a Dio perché si è fatto piccolo in Gesù, è nato da Maria secondo le sue promesse e si è fatto uomo per salvarci. In ogni Messa le promesse di Dio si compiono di nuovo per noi e la gioia di Maria diventa la nostra gioia e ci apre il cuore rendendolo capace di ringraziare".

    Il mosaico

Nelle icone della Natività, in genere il personaggio in primo piano è la Madonna, per sottolineare che Gesù è nato da una donna vergine, cioè non per "volere di uomo", o per i determinismi di questo mondo. Egli si è incarnato grazie all'incontro tra la potenza dello Spirito Santo e lo spazio di accoglienza che la creatura offre al dono di Dio, consapevole di essere portatrice di un mistero che la trascende infinitamente. Maria è semisdraiata, perché è partoriente. Nelle raffigurazioni antiche normalmente le mani della Madonna erano raffigurate fasciate, perché Eva le aveva usate per prendere il frutto proibito. Nel mosaico, invece, una mano della Vergine è posata in corrispondenza dell'altare, ad indicare il dono che ella fa del suo figlio Gesù. Maria rappresenta il rovescio di Eva e dell'umanità che cerca di possedere. L'altra mano è sulla guancia, nell'atteggiamento di chi è di fronte a un evento troppo grande, che sorprende. Maria è infatti stupita: partorisce questo Bambino, che è Figlio di Dio, e lo deve deporre in una mangiatoia. E di questo Bambino conosce il destino: nasce per morire. È posto nella mangiatoia, luogo di morte, luogo che dice la volontà di Gesù di farsi cibo, pane per la vita del mondo.

    L'impegno

Quante cose riceviamo ogni giorno dalle persone con le quali condividiamo la quotidianità. Non sempre ringraziamo: oggi proviamo rispolverare quella splendida parola "GRAZIE" per ogni gesto di attenzione che riceviamo.

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MessaggioInviato: Ven Dic 23, 2011 8:53 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

sabato 24 dicembre 2011, nono giorno di novena al Natale di nostro Signore:

        Ci sarò domani...




    Parola di Dio dal libro del profeta Michea (5, 1-2)


E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando partorirà colei che deve partorire; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele.

    Per la riflessione

Gesù nasce a Betlemme, e Betlemme significa «casa del pane». Il Vangelo di Luca dice che Gesù fu adagiato in una mangiatoia. Ora, se Betlemme significa «casa del pane» e Gesù viene adagiato su una mangiatoia, diventa più chiaro che è Gesù il pane offerto a tutti gli uomini. La mangiatoia di Betlemme diventa così il centro del mondo. Al mondo siamo inviati tutti noi, al termine di ogni celebrazione della Messa. Siamo inviati a portare in casa, a scuola, nelle amicizie, nel tempo di vacanza natalizia, la gioia, la luce, il pane dell'amore. Un proverbio dice: buoni come il pane!

    Il mosaico

C'è un segreto rapporto tra la mangiatoia, il monte che allude al Calvario e il tabernacolo in cui Gesù si offre come pane di vita. Come il pane si consuma perché l'uomo viva, così Cristo si fa cibo affinché l'uomo abbia la vita. Mangiando di Lui, noi diventiamo il suo Corpo: abbiamo in noi il suo amore, la sua forza, il suo Spirito.

    L'impegno

"Andiamo a vedere il Salvatore che è nato", così dicono i pastori: lo stesso facciamo noi questa notte andando a fare la Comunione.

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MessaggioInviato: Mar Dic 27, 2011 10:40 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

    Oggi è il giorno...


Eccoti, Signore.
Eccoti qui.

Nonostante le nostre distrazioni, le nostre superficialità, le nostre promesse infrante, tu sei qui, ancora. Non ti sei stancato di noi e delle nostre nauseanti mediocrità. Oggi è Natale, è il giorno in cui Tu, Signore, sei entrato nella nostra storia, in cui la tua eternità è venuta ad abitare il tempo. Il nostro tempo. Tempo di crisi, di miseria, di bassezza, di povertà di cuore più che di denari. Tempo di grandi sogni, di desideri, di giovani che sanno metterci la faccia, di storie di santità nascosta, di voglia di cambiare, di bellezza al di là dell'effimero.

Eccoti, Signore.
Oggi è un giorno di gioia.

Se ti voglio cercare non devo scrutare il cielo o perforare gli abissi della terra. Tu sei qui, vicino, più intimo a me di quanto io possa immaginare. Tu sei carne della mia carne. Io sono carne della tua carne. Se ti voglio cercare non devo attraversare il mare o sfidare il fuoco. Tu sei quel bimbo paffuto e infreddolito, tu sei quel cucciolo di messia con le guance rosse e i pugni serrati, tu sei la rivelazione compiuta e disarmante del volto di Dio che tutti da secoli hanno cercato e che ora si svela in quella grotta come mai nessuno avrebbe immaginato.

Così sei venuto in mezzo a noi: in una notte fredda, come un profugo, con la porta degli alberghi chiusa in faccia e solo il tuo vagito a sciogliere di lacrime il nodo che stringeva il cuore di Maria e di Giuseppe. In tutto e per tutto sei venuto uomo tra gli uomini. Hai scelto di abitare la nostra carne, l'hai amata come la dimora più preziosa e l'hai trasfigurata.

Hai scelto così, Signore.
Hai scelto una follia, perché così è l'amore.

L'amore come il Tuo, che conquista senza possedere, che illumina senza abbagliare, che scuote senza ferire, che stravolge per mettere ordine. É l'amore che ha scelto la piccola Maria e non una principessa; Giuseppe il falegname e non un sacerdote del tempio; una stalla e non una stanza regale; una bottega di falegname e non il tempio; un gruppo maldestro di pescatori, esattori delle tasse, rivoluzionari, conservatori e non un addestrato manipolo di super-fedeli; un grembiule e un catino per testamento; una croce per trono regale; una tomba vuota per riempire i cuori di speranza.

Questo è l'amore. Il tuo.

Oggi è il giorno dello stupore, della gratitudine e della speranza. Oggi è il giorno in cui possiamo nascere e rinascere, possiamo permettere che le nostre nudità siano rivestite, che le nostre ferite siano medicate, che le nostre solitudini siano riempite dalla Tua presenza. Oggi, Dio, Tu vieni in noi, ad abitare negl'angoli più bui della nostra storia e li riempi con la tua luce, oggi ci chiami a deporre ogni arma e ogni difesa. Servono mani vuote, libere, pronte, disarmate per accogliere il tuo dono, il dono più grande che una creatura possa immaginare: il suo stesso creatore.

Ci proveremo Signore. Proveremo a non riempire di inutilità e di emozioni vuote questo Natale; proveremo a sentirne lo scandalo e la follia; proveremo ad accoglierti e lasciarci accogliere.
Proveremo, Signore, a vivere un Natale vero.

Auguri di un Natale scandaloso…

    don Roberto Seregni

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MessaggioInviato: Mar Dic 27, 2011 10:42 am    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 201 Rispondi citando



...con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
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MessaggioInviato: Ven Dic 30, 2011 2:52 pm    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

    Veni ad salvandum nos...


Questo Bambino
è ciò che so comprendere di Dio:
il resto mi supera in tutto
ma questo, questo Bambino
lo posso comprendere,
e credere: lo posso vivere
di tenerezza e dolci profumi,
di speranza e morbido abbraccio,
di un sussurro in preghiera:
veni ad salvandum nos...
...che da soli, non abbiamo il Senso.

    miriam bolfissimo, 25 dicembre 2011

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MessaggioInviato: Ven Dic 30, 2011 3:58 pm    Oggetto: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011 Rispondi citando

Venerdì 30 dicembre 2011,
        giorno di festa e gioia in onore della Santa Famiglia di Gesú, Maria e Giuseppe...


Nazareth è la scuola dove cominciamo a comprendere la vita di Gesù, la scuola del Vangelo. Qui impariamo ad osservare, ascoltare, meditare, penetrare il significato così profondo e così misterioso di questa manifestazione del Figlio di Dio, tanto semplice, umile e bella. Forse anche impariamo, quasi senza accorgercene, ad imitarlo... Come vorremmo ritornare fanciulli e affidarci a questa umile e sublime scuola di Nazareth; quanto desidereremmo ricominciare, vicino a Maria, ad apprendere la vera scienza della vita e la superiore sapienza delle verità divine...

In primo luogo una lezione di silenzio. Rinasca in noi la stima del silenzio, questa ammirevole ed indispensabile condizione dello spirito, in noi storditi da tanti frastuoni, rumori e clamori nella esagitata e tumultuosa vita del nostro tempo. Oh! silenzio di Nazareth, insegnaci il raccoglimento, l'interiorità, la disposizione ad ascoltare le buone ispirazioni e le esortazioni dei veri maestri; insegnaci quanto importanti e necessari siano il lavoro di preparazione, lo studio, la meditazione, l'interiorità della vita, la preghiera, che Dio solo vede nel segreto (Mt 6,6).

Una lezione di vita famigliare. Nazareth ci insegni cos'è la famiglia, la sua comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro ed inviolabile; ci faccia vedere com'è dolce ed insostituibile l'educazione che vi riceviamo, ci insegni la sua funzione primaria sul piano sociale.

Una lezione di lavoro. Nazareth, casa del «Figlio del falegname» (Mt 13,55): qui soprattutto vorremmo comprendere e celebrare la legge severa e redentrice della fatica umana; qui ristabilire la coscienza della nobiltà del lavoro; ricordare qui che il lavoro non può essere fine a se stesso, ma riceve la propria libertà ed eccellenza, oltre al suo valore economico, da ciò che lo volge al suo nobile fine. Qui vorremmo salutare i lavoratori di tutto il mondo e mostrar loro il grande modello, il loro divino fratello, il profeta di tutte le cause giuste che li animano, Cristo nostro Signore.

    paolo vi, 5 gennaio 1964





    O Santa Famiglia di Nazareth, comunità d’amore di Gesù, Maria e Giuseppe,
    modello e ideale di ogni famiglia cristiana, a te affidiamo le nostre famiglie.

    Apri il cuore di ogni focolare domestico alla fede,
    all’accoglienza della Parola di Dio, alla testimonianza cristiana,
    perché diventi sorgente di nuove e sante vocazioni.

    Disponi le menti dei genitori, affinché
    con carità sollecita, cura sapiente e pietà amorevole
    siano per i figli guide sicure verso i beni spirituali ed eterni.

    Suscita nell’animo dei giovani una coscienza retta ed una volontà libera,
    perché crescendo in sapienza, età e grazia
    accolgano generosamente il dono della vocazione divina.

    Santa Famiglia di Nazareth, fa’ che tutti,
    contemplando ed imitando la preghiera assidua, l’obbedienza generosa,
    la povertà dignitosa e la purezza verginale vissuta in te,
    ci disponiamo a compiere la volontà di Dio
    e ad accompagnare con previdente delicatezza quanti tra noi
    sono chiamati a seguire più da vicino il Signore Gesù, che per noi ha dato sé stesso. Amen.

    giovanni paolo ii, 26 dicembre 1993


Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo Wink
_________________
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